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Avery Dennison Corp (AVY)

Fair Value
Consumer CyclicalPackaging & ContainersUnited States

Fondamentale

59

Prezzo

$169.75

Capitalizzazione

$13.15B

Parte 1 · Quanto vale l'azienda

Panoramica

Avery Dennison produce i materiali con cui si fanno etichette e cartellini, e le etichette e i cartellini stessi. Il ramo più grande fornisce il materiale autoadesivo — carta o film, adesivo e supporto siliconato, venduto in bobine — a stampatori e trasformatori, che ne ricavano le etichette dei flaconi di shampoo, del vino, delle scatole dei farmaci, dei ricambi auto e dei cartelli stradali. Il secondo ramo vende prodotti di identificazione finiti alla distribuzione e ai marchi dell'abbigliamento: etichette di composizione tessute o stampate, cartellini prezzo, sistemi anticontraffazione e inlay RFID che danno a ogni singolo capo una sua identità elettronica. La società dichiara oltre 200 stabilimenti e centri di distribuzione in più di 50 Paesi, circa il 69% delle vendite 2025 fuori dagli Stati Uniti e circa il 40% nei mercati emergenti. È, in sostanza, un fornitore industriale che sta un passo dietro ai marchi di consumo che il cliente finale vede davvero.

Come guadagna

Il ricavo è transazionale e legato ai volumi: si vendono unità fisiche — metri quadri di materiale spalmato, etichette, cartellini, inlay RFID — e la vendita si contabilizza alla consegna. Non ci sono abbonamenti né un flusso significativo di licenze ricorrenti. Il profitto dipende quindi da due cose insieme: quante unità passano per gli impianti e lo scarto fra prezzo di vendita e costo di carta, film, adesivo ed energia. Poiché le materie prime pesano molto sul costo, gli aumenti vengono ribaltati sui prezzi, di norma con ritardo: i margini si comprimono quando gli input salgono in fretta e si allargano quando scendono. Nel ramo materiali chi compra è lo stampatore o il trasformatore, non il titolare del marchio; nel ramo soluzioni è spesso il marchio o il retailer a imporre che cosa si debba usare, anche quando l'ordine lo emette un fornitore più a valle.

Ricavi per segmento

Materials Group69%

Vende materiale autoadesivo per etichette e imballaggio, pellicole per grafica e rifrangenti e nastri tecnici, con marchi come Fasson, JAC e Avery Dennison. I clienti sono stampatori di etichette, trasformatori e produttori industriali che servono alimentare e bevande, cura della casa e della persona, farmaceutico, beni durevoli, automotive ed edilizia.

Solutions Group31%

Vende prodotti finiti di identificazione e branding: inlay RFID e identificazione a livello di singolo articolo, cartellini prezzo, etichette tessute e stampate, soluzioni anticontraffazione e di nobilitazione. I clienti sono marchi dell'abbigliamento e retailer, oltre a logistica, alimentare e grande distribuzione.

Vantaggio competitivo

Scala · Stretto

Il vantaggio è di scala industriale, non di marca riconoscibile dal consumatore. La società si descrive come fornitore globale di primo piano per l'industria delle etichette autoadesive e dichiara oltre 200 stabilimenti e centri di distribuzione in più di 50 Paesi: le linee di spalmatura assorbono molto capitale, e una rete che consegna la stessa specifica a un trasformatore in Vietnam e a uno in Ohio è costosa da replicare. Nel Solutions Group c'è un secondo vantaggio, più stretto: quando un marchio dell'abbigliamento standardizza un sistema RFID e di etichettatura su tutta la filiera, i suoi fornitori devono comprare ciò che il marchio ha prescritto. Il fossato resta stretto e non ampio perché il prodotto di base è un materiale spalmato quasi-commodity, la stessa relazione elenca fra i rischi la pressione competitiva e il cambiamento tecnologico, e i prezzi seguono da vicino il costo delle materie prime.

Cosa muove la domanda

Moderatamente ciclico

La domanda si divide in due metà che non si muovono insieme. Buona parte del Materials Group serve alimentare e bevande, cura della casa e della persona e farmaceutico: quelle etichette si consumano insieme ai prodotti che rivestono, e nelle fasi deboli si continua a comprare shampoo e medicine, il che mette un pavimento sotto i volumi. Il resto è davvero ciclico — beni durevoli, automotive, grafica per l'edilizia — e il Solutions Group dipende dai capi effettivamente prodotti, che calano quando i retailer tagliano gli ordini e smaltiscono le scorte, e possono calare più delle vendite al dettaglio stesse perché la filiera aggiusta il magazzino in anticipo. Sotto scorre un secondo motore non ciclico: gli obblighi di taggatura RFID imposti dai retailer aggiungono volumi a prescindere dal ciclo, e smettono di aggiungerne quando l'adozione è completata. Nell'insieme, la società è meno difensiva di un produttore alimentare e meno ciclica di un costruttore di beni strumentali.

Rischi principali

  • Domanda legata alle condizioni economiche e geopolitiche mondiali — La società dichiara che le condizioni economiche, geopolitiche e di mercato mondiali possono ridurre la domanda dei suoi prodotti. Vende a imballaggio di consumo, abbigliamento al dettaglio, beni durevoli, automotive ed edilizia: un rallentamento dei consumi o dell'attività industriale la raggiunge attraverso i volumi d'ordine dei clienti, non direttamente.
  • Cambi e operazioni internazionali — Con circa il 69% delle vendite 2025 realizzate fuori dagli Stati Uniti, la relazione indica le oscillazioni dei cambi come rischio per i risultati riportati, insieme ai rischi più ampi dell'operare all'estero: sistemi giuridici diversi, restrizioni al commercio, instabilità politica e obblighi di conformità locali.
  • Esposizione ai mercati emergenti — Circa il 40% delle vendite 2025 è arrivato dai mercati emergenti di America Latina, Europa orientale, Medio Oriente e Nord Africa e Asia-Pacifico. La società segnala le difficoltà specifiche dell'espansione in quelle aree, con un profilo di rischio diverso da quello dei mercati consolidati.
  • Volatilità dei costi di materie prime ed energia — I costi di carta, film, adesivi ed energia possono muoversi bruscamente. La società lo dichiara come rischio perché non sempre riesce ad alzare i prezzi abbastanza in fretta, o abbastanza, da recuperare l'aumento — e perdere il braccio di ferro sul prezzo con un cliente è a sua volta un rischio commerciale.
  • Concorrenza e cambiamento tecnologico — Fra i fattori di rischio la relazione elenca le condizioni competitive e i cambiamenti dei mercati, compreso il cambiamento tecnologico. La tecnologia dell'etichettatura può spostarsi — verso substrati diversi, verso la stampa digitale, verso la marcatura diretta — e uno spostamento che aggiri i prodotti della società ne eroderebbe la posizione.
  • Regolamentazione ambientale, sostenibilità e clima — La società dichiara il rischio derivante dalla regolamentazione ambientale e dalle attese in evoluzione sulla sostenibilità — i suoi prodotti aggiungono uno strato di materiale all'imballaggio, che clienti e regolatori spingono a ridurre — e, separatamente, dagli effetti fisici e di transizione del cambiamento climatico sulle proprie attività.
  • Acquisizioni e loro integrazione — La crescita è passata in parte per acquisizioni, e la relazione avverte che l'integrazione di sistemi, controlli, personale, linee di prodotto, clienti e stabilimenti può non andare come previsto, e che le attività acquisite possono non dare i benefici attesi.
  • Concentrazione della clientela e dipendenza da terzi — La società indica come rischio la concentrazione fra i suoi clienti: compratori meno numerosi e più grandi trattano con più forza. Dipende inoltre da terzi — distributori e trasformatori — per far arrivare i prodotti agli utilizzatori finali, e quindi non controlla l'intero percorso verso il mercato.

Concentrazione dei clienti

La relazione afferma che nel 2025 nessun singolo cliente ha rappresentato il 10% o più delle vendite nette e descrive la base clienti come frammentata. Non è indicato un dato sui primi dieci clienti, quindi non è possibile dare un numero. L'avvertenza più utile è che la frammentazione a livello di fattura sottostima l'influenza di pochi grandi marchi e retailer: nel Solutions Group sono loro a prescrivere quale sistema di etichettatura e RFID i fornitori debbano acquistare, e la decisione può essere concentrata anche quando la fatturazione non lo è.

Le ragioni di chi compra

Chi compra sostiene che un'azienda che vende un componente piccolo, consumabile e di costo modesto a migliaia di clienti in più di 50 Paesi abbia volumi insolitamente stabili: l'etichetta è una frazione minima del costo di un flacone di shampoo, e quindi raramente è la voce che il cliente combatte per togliere. Indica il mix — alimentare, bevande, farmaceutico e cura della persona non si fermano in recessione — e una rete di spalmatura e trasformazione che ritiene difficile costruire da zero. In più sostiene che l'RFID dà un motore di crescita a un business quasi-commodity: ogni retailer che decide di taggare i singoli articoli trasforma un cartellino di carta in uno elettronico di maggior valore, e queste adozioni durano anni. Osserva infine che l'inflazione delle materie prime, per quanto dolorosa sul momento, tende a essere recuperata nel prezzo al rinnovo dei contratti.

I timori di chi vende

Chi vende teme che il prodotto centrale sia un materiale spalmato quasi-commodity venduto a compratori professionali che sanno esattamente quanto costa produrlo: questo mette un tetto al potere di prezzo e lascia i margini in balia di carta, film ed energia, che l'azienda non controlla. Indica l'esposizione all'abbigliamento nel Solutions Group, dove un ciclo di smaltimento scorte al dettaglio può tagliare i volumi in modo netto e rapido, e la dichiarazione della società stessa sulla concentrazione dei clienti in negoziatori meno numerosi e più grandi. Teme che la crescita RFID sia irregolare e finita — dipende da poche grandi insegne che decidono di adottarla, e la spinta cessa quando il programma è completato — e che una tecnologia di identificazione alternativa possa un giorno aggirare del tutto il tag fisico. Osserva infine che circa il 69% delle vendite è realizzato all'estero e circa il 40% nei mercati emergenti, per cui cambi e turbolenze locali possono muovere i risultati riportati a prescindere da come va davvero l'attività.

Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti

Concorrenti diretti

Con chi questa società si contende gli stessi clienti

Confronta

Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti

P/E: 29.2Punteggio: 63Capitalizzazione: $87.40B

Il 10-K di Avery Dennison indica 3M come il rivale maggiore sia nelle pellicole grafiche e rifrangenti sia nei nastri tecnici, dove le due vendono adesivi concorrenti a carrozzerie, insegnisti e industria.

UPM-Kymmene Oyj (UPM Raflatac)UPM

Con la divisione UPM Raflatac è il primo concorrente citato da Avery Dennison nei materiali per etichette: vende lo stesso supporto autoadesivo agli stessi converter e alle stesse marche in tutto il mondo.

CCL Industries Inc. (Checkpoint Systems)Non tracciato

La controllata Checkpoint Systems è il principale concorrente della divisione Solutions di Avery Dennison: si contendono gli stessi clienti del retail e dell'abbigliamento su tag RFID, etichette e antitaccheggio.

Fedrigoni S.p.A. (Fedrigoni Self-Adhesives, Tageos)Non tracciato

Il gruppo italiano compete su due fronti insieme: il supporto autoadesivo per etichette in Europa e, con Tageos, gli inlay RFID per gli stessi clienti del retail.

LINTEC Corporation (リンテック株式会社)7966

L'azienda giapponese fornisce ai medesimi converter materiali autoadesivi per etichette e film adesivi speciali, ed è più forte proprio dove Avery Dennison si gioca la domanda asiatica di imballaggio ed elettronica.

SML Group LimitedNon tracciato

Fornitore privato di Hong Kong di etichette di marca, cartellini e soluzioni RFID per l'abbigliamento: si presenta alle stesse griffe e catene a cui si rivolge la divisione Solutions di Avery Dennison.

Stato Patrimoniale e Liquidità

Ricavi

$9.25B

Ultimi 12 mesi (al 30/06/2026)

Utile Netto

$705M

Ultimi 12 mesi (al 30/06/2026)

Free Cash Flow

$712M

Patrimonio Netto Totale

$2.24B

Passività Totali

$6.56B

Rapporto di Liquidità

1.13

Copertura Interessi

-

Debito/EBITDA

2.46

Utile per Azione

Ricavi e Utile Netto

Free Cash Flow

Scomposizione Ricavi

Prospetto storico

Margini nel tempo

Il debito nel tempo

Quanto pesa il debito

Griglia della crescita

Crescita — Ricavi

Stima del Fair Value

Caso generaleCorrettamente Valutato

Fair Value

$176.29

Prezzo Attuale

$169.75

Margine di Sicurezza

+3.7%

Range Fair Value

$144.44 - $208.14

Intervallo di dispersione tra i metodi di valutazione usati, non una stima statisticamente calibrata.

Metodi di Stima

Target degli analisti:$201.80
Flussi di cassa scontati (DCF):$201.16
Multiplo sugli utili (P/E):$144.14
Formula di Graham:$162.63
Valore della capacità di reddito (EPV):$109.76
P/B giustificato:$159.83
Sconto dei dividendi (Gordon):$77.51
P/FFO, i fondi da operazioni:$214.53
Utili di mezzo ciclo:Dati insufficienti per calcolarlo
Multiplo sui ricavi:$207.49
Consenso Analisti:Buy (12B / 5H / 0S)
Ultima Sorpresa Utili:+15.86%

Metriche di Valutazione

Rapporto P/E

18.67

ROE

30.7%

Rapporto P/B

5.57

P/FCF

12.17

Margine Lordo

29.0%

ROIC

-

Radar Redditività

Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)

ROIC

-

WACC

7.6%

ROIC − WACC

-

Criteri di Analisi Fondamentale

Superati (16)

  • EPS shows upward trend
  • EPS CAGR 7.19%
  • Price CAGR 9.21%
  • P/FCF 12.17
  • Debt/Equity ratio
  • Positive Free Cash Flow
  • CapEx intensity
  • Current Ratio
  • Debt/EBITDA
  • Return on Tangible Assets
  • ROE 31.1%
  • Analyst Consensus 71% Buy
  • Earnings Surprise avg 3.9%
  • Earnings Quality (OCF/NI) 1.75
  • Share Dilution -3.1%
  • Piotroski F-Score 5/9

Non superati (8)

  • Gross Margin 29.0%
  • P/B Ratio 5.57
  • Low reliance on intangibles
  • Price below Graham Number
  • DCF valuation (Overvalued)
  • Revenue Growth 5Y 4.9%
  • PEG Ratio 3.10
  • Net Margin Trend 7.6% vs 8.1%

Non disponibili (4)

  • ROIC NaN%
  • Dividend Payout NaN%
  • Operating Margin NaN%
  • Interest Coverage

Piotroski F-Score

5/9

Segnali misti: alcune aree necessitano attenzione

score
criteria

Qualità degli Utili

1.75

Alta qualità: utili supportati da cash

Diluizione Azionaria

-3.1%

Riacquisto azioni. Favorevole agli azionisti

Partecipazioni istituzionali

Governance

Team Dirigenziale

NomeRuoloEtà
Mr. Mitchell R. ButierExecutive Chairman54
Mr. Deon M. StanderPresident, CEO & Director56
Mr. Gregory S. LovinsCFO, Senior VP & Principal Financial Officer52
Mr. Ignacio J. WalkerSenior VP & Chief Legal Officer48
Ms. Deena Baker-NelSenior VP & Chief Human Resources Officer54
Mr. Danny G. AllouchePresident of Materials Group50
Ms. Divina F. SantiagoVP, Controller & Principal Accounting Officer55
Mr. Nicholas R. ColistoSenior VP & Chief Information Officer58
Mr. William R. GilchristVice President of Investor Relations-
Kristin RobinsonVice President of Global Communications-

Rischio Audit

8

Rischio CdA

9

Rischio Compensi

2

Rischio Diritti Azionisti

6

Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso

Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.

Documenti

  • Relazione annuale (10-K)

    Una panoramica annuale del business, dei risultati finanziari e dei rischi dell'azienda.

    Depositato il 2026-02-25

    Vedi documento
  • Relazione trimestrale (10-Q)

    Un aggiornamento sull'andamento finanziario degli ultimi tre mesi.

    Depositato il 2026-08-04

    Vedi documento
  • Comunicazione price-sensitive (8-K)

    Una comunicazione su un evento importante, come un cambio ai vertici o un grande annuncio.

    Depositato il 2026-08-19

    Vedi documento

via SEC EDGAR

Storico Ricavi

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