BancFirst Corporation (BANF)
Fair ValueFondamentale
68
Prezzo
$106.29
Capitalizzazione
$3.54B
Parte 1 · Quanto vale l'azienda
Panoramica
BancFirst Corporation è una holding finanziaria dell'Oklahoma che svolge praticamente tutta l'attività attraverso quattro banche controllate: BancFirst, banca a charter statale dell'Oklahoma; Pegasus Bank a Dallas; Worthington Bank fra Arlington, Fort Worth e Denton, in Texas; e American Bank of Oklahoma (ABOK), banca di comunità di Collinsville acquisita il 17 novembre 2025. Offre credito commerciale, immobiliare, energetico, agricolo e al consumo, conti e servizi di pagamento, tesoreria, servizi fiduciari e di trust, intermediazione mobiliare, assicurazioni tramite BancFirst Insurance Services e servizi di corrispondenza per altre banche ed enti pubblici. Il management definisce il modello una "super community bank": le filiali di provincia sono gestite in modo decentrato, con i presidenti locali che decidono su credito e prezzi, mentre il gruppo mette a disposizione capacità di prestito, ampiezza di gamma e scala operativa che le piccole banche indipendenti concorrenti non hanno. Al 31 dicembre 2025 il gruppo aveva 14,8 miliardi di dollari di attivo, 8,5 miliardi di prestiti, 12,7 miliardi di depositi, 1,9 miliardi di patrimonio netto e 2.260 dipendenti a tempo pieno equivalenti; la quota sui depositi dell'Oklahoma era del 7,58% al 30 giugno 2025.
Come guadagna
Come quasi tutte le banche regionali, BancFirst guadagna in due modi. La parte maggiore è il margine di interesse — la differenza fra quanto incassa su prestiti e titoli e quanto paga su depositi e raccolta — pari a 490,5 milioni di dollari nel 2025 con un margine di interesse netto del 3,74%, in crescita dai 446,9 milioni del 2024. Il resto sono commissioni: 200,1 milioni di ricavi non da interessi nel 2025 (184,6 nel 2024), fra spese di tenuta conto, commissioni di scoperto e insoluto (31,6 milioni, il 15,8% dei ricavi non da interessi), commissioni di interscambio sulle carte di debito (27,2 milioni, il 13,6%), ricavi da trust, sweep fee, tesoreria, provvigioni assicurative e, nel 2025, una plusvalenza di 4,5 milioni sulla vendita di azioni Visa B-1. Da questi ricavi si sottraggono gli accantonamenti su crediti (5,7 milioni nel 2025) e i costi operativi (379,8 milioni), con un utile netto di 240,6 milioni, pari a 7,11 dollari per azione diluita.
Ricavi per segmento
Filiali nelle comunità dell'Oklahoma fuori dalle aree metropolitane di Oklahoma City e Tulsa, con credito commerciale e al dettaglio e una gamma completa di conti di deposito per imprese locali, agricoltori e famiglie. È di gran lunga l'unità più grande: 436,9 milioni di interessi attivi e 72,8 milioni di ricavi non da interessi nel 2025, su un consolidato rispettivamente di 760,3 e 200,1 milioni.
Filiali nelle aree metropolitane di Oklahoma City e Tulsa, dove la strategia è servire le imprese locali con più prontezza di quanto facciano gli istituti maggiori. Seconda unità per dimensione: 199,1 milioni di interessi attivi e 25,2 milioni di ricavi non da interessi nel 2025.
Pegasus Bank, la controllata texana con sportelli nell'area metropolitana di Dallas, che offre gli stessi prodotti bancari tradizionali, commerciali e al dettaglio. 83,8 milioni di interessi attivi e 2,1 milioni di ricavi non da interessi nel 2025.
Unità di prodotto specialistiche: prestiti garantiti alle piccole imprese, mutui residenziali, servizi di trust, intermediazione mobiliare, banca elettronica e assicurazioni. Pesa poco sul credito ma molto sulle commissioni: 63,5 milioni di ricavi non da interessi nel 2025 a fronte di soli 10,0 milioni di interessi attivi.
Worthington Bank, la controllata texana con sportelli ad Arlington, Fort Worth e Denton, con attività bancaria tradizionale commerciale e al dettaglio. 35,9 milioni di interessi attivi e 0,6 milioni di ricavi non da interessi nel 2025.
American Bank of Oklahoma, banca di comunità di Collinsville acquisita il 17 novembre 2025, con sportelli in comunità dell'Oklahoma fuori dalle due aree metropolitane. Nei conti 2025 entra solo per sei settimane: 3,1 milioni di interessi attivi e 0,1 milioni di ricavi non da interessi.
Non è un'attività rivolta alla clientela: direzione generale, supporto operativo e funzioni corporate non attribuite alle altre unità, più le elisioni di consolidamento. Nel 2025 la riga mostra interessi attivi negativi per 8,6 milioni (un effetto del transfer pricing interno) e 35,8 milioni di ricavi non da interessi.
Vantaggio competitivo
Vantaggio di costo · StrettoIl vantaggio, per quanto vale, sta nella raccolta. Il bilancio riporta una quota del 7,58% su tutti i depositi dell'Oklahoma al 30 giugno 2025 (6,84% un anno prima) e 12,7 miliardi di depositi a fronte di 8,5 miliardi di prestiti: un rapporto impieghi/depositi intorno al 65%, il che significa che la banca non deve rincorrere i tassi per finanziarsi. Il management descrive un modello decentrato di "super community bank", dove lo stesso personale locale segue gli stessi clienti per anni, e afferma che nell'Oklahoma non metropolitano i concorrenti sono per lo più banche indipendenti molto più piccole, che non reggono il confronto su capacità di prestito, gamma di prodotti e scala operativa. È un vantaggio vero ma circoscritto: vale nei mercati rurali e nei piccoli centri di un solo stato, non si trasferisce a Dallas e Fort Worth, dove Pegasus e Worthington si misurano con banche assai più grandi, e la società stessa avverte che concorrenza, cambiamento tecnologico e spostamenti nella composizione dei depositi possono eroderlo.
Cosa muove la domanda
CiclicoLa domanda per una banca regionale è domanda di credito, e segue l'economia locale e i tassi di interesse. Su BancFirst agiscono due cicli in particolare. Il primo è quello dei tassi: il margine di interesse è la parte principale dei ricavi, e quando la Federal Reserve si muove si muovono insieme il rendimento dei prestiti e il costo dei depositi — la società dichiara di avere periodicamente disallineamenti fra i due. Il secondo è quello dell'energia. Oklahoma e Texas sono economie produttrici, i prestiti oil & gas erano il 6,4% del portafoglio a fine 2025, e il bilancio spiega che un periodo prolungato di prezzi bassi significherebbe minore domanda di credito energetico, maggiori perdite su quel portafoglio e un indebolimento a catena dell'economia regionale e dell'immobiliare commerciale. Se si aggiunge che circa il 71% dei prestiti è garantito da immobili, la banca segue anche il ciclo edilizio e immobiliare. Le commissioni sono più stabili — scoperti e interscambio seguono la spesa quotidiana più che il ciclo economico — ma valevano solo circa il 29% dei ricavi lordi 2025.
Rischi principali
- Le oscillazioni dei tassi possono ridurre la redditività — La società dichiara di guadagnare soprattutto dalla differenza fra gli interessi incassati su prestiti e investimenti e quelli pagati su depositi e raccolta, e di sperimentare periodicamente "gap" nella sensibilità ai tassi fra attivo e passivo. Afferma di non poter prevedere i tassi di mercato, che dipendono da inflazione, crescita, offerta di moneta, debito pubblico e sviluppi politici.
- Il calo dei prezzi di petrolio e gas naturale — I prestiti al settore oil & gas erano il 6,4% del portafoglio crediti al 31 dicembre 2025, con il greggio intorno ai 61 dollari al barile contro i 72 dell'anno prima. Il bilancio avverte che prezzi sotto il costo marginale di produzione per un periodo prolungato significherebbero minore domanda di credito dal settore energetico e maggiori perdite su quel portafoglio, oltre a danneggiare le economie di Oklahoma e Texas in generale, con effetti indiretti su altri comparti come l'immobiliare commerciale.
- Concentrazione sull'immobiliare, in particolare commerciale — I prestiti garantiti da immobili erano circa il 71% del portafoglio al 31 dicembre 2025. La società dichiara che, pur avendo storicamente una buona qualità dell'attivo, non può garantire che resti tale, e che un deterioramento dei mercati immobiliari potrebbe generare perdite con un effetto negativo rilevante su situazione patrimoniale e risultati.
- Dipendenza dall'economia dell'Oklahoma — Il bilancio elenca fra i fattori di rischio che i cambiamenti delle condizioni economiche, soprattutto nello Stato dell'Oklahoma, pongono sfide significative e possono incidere negativamente su situazione patrimoniale e risultati.
- Insolvenze dei debitori e adeguatezza delle stime di perdita — La società indica fra i rischi che un numero significativo di debitori non ripaghi i prestiti e, separatamente, che le proprie stime contabili e i processi di gestione del rischio possano non essere efficaci nel contenere rischio e perdite. Osserva che, se si verificassero cambiamenti avversi imprevisti nell'economia nazionale o locale o nei mercati del credito, sarebbe ragionevole attendersi un aumento del fondo perdite su crediti; il fondo era all'1,22% dei prestiti totali al 31 dicembre 2025 e i crediti in sofferenza allo 0,72%.
- Pressione sui ricavi da interscambio e da scoperto — Due distinti fattori di rischio riguardano le commissioni: si prevede che i progressi tecnologici nei pagamenti incidano negativamente sui ricavi da interscambio, pari al 13,6% dei ricavi non da interessi nel 2025; e le norme a tutela del consumatore insieme all'emendamento Durbin possono ridurre i ricavi non da interessi. La società supera i 10 miliardi di attivo e ricade quindi sotto il tetto Durbin; la proposta della Federal Reserve dell'ottobre 2023 abbasserebbe ulteriormente quel tetto, con un effetto sui ricavi futuri che la società definisce al momento incerto.
- Rischio di liquidità e sviluppi negativi del settore bancario — La società elenca il rischio di liquidità come fattore a sé e, separatamente, avverte che sviluppi negativi nel settore bancario possono incidere sulla propria situazione patrimoniale e sui risultati: è il canale della fiducia sui depositi, che colpisce anche le banche non direttamente coinvolte.
- Integrazione delle acquisizioni — Il bilancio afferma che non vi è garanzia che l'integrazione delle acquisizioni riesca o che non generi difficoltà impreviste tali da assorbire molta attenzione del management. La crescita è storicamente arrivata sia da erogazioni interne sia da acquisizioni di banche; ABOK, perfezionata a novembre 2025, ha contribuito per 243,1 milioni all'aumento di 507,7 milioni dei prestiti a bilancio nell'anno.
- Regolamentazione, politica monetaria e dipendenza da fornitori esterni — La società opera in un ambiente fortemente regolamentato e può essere danneggiata da cambiamenti nelle leggi e nei regolamenti federali e statali e dalla politica monetaria. Elenca inoltre la dipendenza da alcuni fornitori esterni, la possibilità che i sistemi informativi subiscano interruzioni o violazioni di sicurezza e il rischio che la concorrenza di altri istituti o il mancato passo con il cambiamento tecnologico danneggino i risultati.
Concentrazione dei clienti
Il bilancio non indica la quota dei principali clienti, e per una banca di questa forma è normale, non una lacuna: 8,5 miliardi di prestiti e 12,7 miliardi di depositi sono distribuiti fra debitori commerciali, immobiliari, energetici, agricoli e privati in un gran numero di comunità di Oklahoma e Texas, e nessun singolo debitore o depositante è indicato come rilevante. La società dichiara che al 31 dicembre 2025 e 2024 non aveva concentrazioni significative di rischio di credito verso altri istituti finanziari. Le concentrazioni che esistono sono di settore e di territorio, non di nome: circa il 71% dei prestiti garantito da immobili, il 6,4% nell'oil & gas, e un'attività che la società lega esplicitamente alle sorti dello Stato dell'Oklahoma.
Le ragioni di chi compra
I compratori sostengono che i numeri 2025 mostrino un'attività che fa esattamente ciò che deve: utile netto di 240,6 milioni (7,11 dollari per azione diluita) contro 216,4 dell'anno prima, margine di interesse salito a 490,5 milioni con un margine percentuale in leggero aumento al 3,74%, ricavi non da interessi in crescita dell'8,4% a 200,1 milioni e attivo oltre i 14,8 miliardi. Indicano la raccolta come il cuore della questione: 12,7 miliardi di depositi contro 8,5 miliardi di prestiti, più 4,9 miliardi di conti sweep fuori bilancio, cioè il tipo di bilancio a basso costo e autofinanziato che permette a una banca di scegliere dove prestare invece di rincorrere i tassi. Indicano il credito: sofferenze allo 0,72% dei prestiti, invariate sull'anno, perdite nette per 8,5 milioni pari allo 0,10% dei prestiti medi, fondo all'1,22%. Indicano una base commissionale non tutta legata ai tassi: trust, sweep fee, tesoreria, assicurazioni e intermediazione sono cresciute tutte nel 2025. E indicano la storia di acquisizioni: il management dichiara che la crescita è arrivata sia dall'interno sia da acquisti di banche, e ABOK, chiusa a novembre 2025, ha aggiunto 243,1 milioni di prestiti portando la quota sui depositi dell'Oklahoma dal 6,84% al 7,58%, mentre Pegasus e Worthington danno al gruppo una seconda gamba di crescita fra Dallas e Fort Worth.
I timori di chi vende
I venditori temono che si tratti di una banca legata a un solo stato e a due variabili che non controlla. La prima è l'energia: la società stessa rileva che il greggio è sceso da circa 72 a circa 61 dollari al barile nel 2025, che i prestiti oil & gas sono il 6,4% del portafoglio e che un periodo prolungato di prezzi bassi indebolirebbe la domanda di credito del settore, farebbe salire le perdite e si propagherebbe alle economie di Oklahoma e Texas e all'immobiliare commerciale. La seconda sono i tassi: il margine di interesse è circa il 71% dei ricavi lordi, la società dichiara di avere periodicamente disallineamenti di sensibilità fra attivo e passivo, e uno spostamento dei depositi da non fruttiferi a fruttiferi comprimerebbe direttamente il margine. Oltre al ciclo, i venditori indicano la concentrazione stessa — circa il 71% dei prestiti garantito da immobili in una sola regione — e le commissioni sotto attacco strutturale: gli scoperti valevano il 15,8% dei ricavi non da interessi e l'interscambio il 13,6%, e i fattori di rischio della società dicono che le norme a tutela del consumatore e l'emendamento Durbin possono ridurre i ricavi non da interessi, mentre si prevede che il cambiamento tecnologico nei pagamenti colpisca l'interscambio. Notano inoltre che nel 2025 i costi sono corsi più dei ricavi, con spese operative in aumento di 32,6 milioni a 379,8 milioni fra stipendi, svalutazioni su immobili rivenienti e elaborazione dati; che la crescita futura sembra dipendere da acquisizioni che la società stessa avverte potrebbero non integrarsi senza attriti; e che il titolo scambia volumi inferiori a quelli delle società finanziarie maggiori, con amministratori e dirigenti che ne detengono una quota significativa.
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Concorrenti diretti
Con chi questa società si contende gli stessi clienti
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BOK Financial, con sede a Tulsa, è la prima banca dell'Oklahoma per depositi e si contende con BancFirst i depositi, i prestiti alle imprese e i servizi fiduciari di famiglie e aziende dello stato, oltre agli stessi mercati metropolitani del Texas.
Arvest, non quotata e in mano alla famiglia Walton, gestisce una rete di banche locali in decine di centri dell'Oklahoma e punta proprio alla clientela retail e alle piccole e medie imprese che BancFirst serve con il suo modello a forte presenza di sportelli.
La più grande banca privata degli Stati Uniti ha sede a Oklahoma City e si contende con BancFirst i depositi locali, i rapporti di credito alle imprese e la clientela private nelle due principali aree metropolitane dello stato.
Anch'essa con sede a Oklahoma City, Bank7 finanzia gli stessi imprenditori in Oklahoma, nell'area di Dallas–Fort Worth e in Kansas, concentrandosi su immobiliare commerciale, ricettività ed energia, settori in cui presta anche BancFirst.
La banca comunitaria di Wichita è entrata in Oklahoma per acquisizioni — una quindicina di sportelli dopo l'operazione NBC Oklahoma — e corteggia la stessa clientela d'impresa, di provincia e di città, storicamente servita da BancFirst.
Stato Patrimoniale e Liquidità
Ricavi
$723M
Ultimi 12 mesi (al 30/06/2026)
Utile Netto
$252M
Ultimi 12 mesi (al 30/06/2026)
Free Cash Flow
$237M
Patrimonio Netto Totale
$1.85B
Passività Totali
$12.98B
Rapporto di Liquidità
-
Copertura Interessi
0.62
Debito/EBITDA
-
Utile per Azione
Ricavi e Utile Netto
Free Cash Flow
Scomposizione Ricavi
Prospetto storico
Margini nel tempo
Il debito nel tempo
Griglia della crescita
Crescita — Ricavi
Stima del Fair Value
Fair Value
$109.19
Prezzo Attuale
$106.29
Margine di Sicurezza
+2.7%
Range Fair Value
$80.20 - $138.18
Intervallo di dispersione tra i metodi di valutazione usati, non una stima statisticamente calibrata.
Metodi di Stima
Metriche di Valutazione
Rapporto P/E
14.21
ROE
13.0%
Rapporto P/B
1.81
P/FCF
14.42
Margine Lordo
-
ROIC
-
Radar Redditività
Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)
ROIC
-
WACC
8.1%
ROIC − WACC
-
Criteri di Analisi Fondamentale
Superati (15)
- EPS shows upward trend
- EPS CAGR 7.95%
- Price CAGR 8.68%
- P/FCF 14.42
- P/B Ratio 1.81
- Operating Margin 44.2%
- Positive Free Cash Flow
- CapEx intensity
- Low reliance on intangibles
- ROE 13.4%
- Revenue Growth 5Y 11.1%
- PEG Ratio 0.75
- Earnings Quality (OCF/NI) 1.15
- Share Dilution 0.7%
- Piotroski F-Score 6/9
Non superati (8)
- Debt/Equity ratio
- Interest Coverage
- Return on Tangible Assets
- Price below Graham Number
- DCF valuation (Overvalued)
- Analyst Consensus 0% Buy
- Earnings Surprise avg 1.0%
- Net Margin Trend 34.8% vs 35.4%
Non disponibili (5)
- ROIC NaN%
- Gross Margin NaN%
- Dividend Payout NaN%
- Current Ratio
- Debt/EBITDA
Piotroski F-Score
Segnali misti: alcune aree necessitano attenzione
Qualità degli Utili
Alta qualità: utili supportati da cash
Diluizione Azionaria
Numero di azioni stabile
Partecipazioni istituzionali
Governance
Team Dirigenziale
| Nome | Ruolo | Età |
|---|---|---|
| Mr. David R. Harlow | President, CEO & Director | 62 |
| Ms. Hannah Andrus | Executive VP, CFO, Treasurer & Principal Accounting Officer | 39 |
| Mr. John K. Slay Jr. | Executive VP & Chief Credit Officer of BancFirst | 60 |
| Mr. B. Scott Copeland | Executive VP & COO of BancFirst | 60 |
| Ms. Dara Wanzer | Executive Vice President of Human Resources - BancFirst | 53 |
| Mr. D. Jay Hannah | Executive VP & Chief Communications Officer of BancFirst | 69 |
| Mr. Jason A. Carroll | Executive VP & Chief Risk Officer | 45 |
| Mr. Brian Wade Pierson | Senior VP & Secretary | 68 |
| Mr. Harry Smith | President of Pegasus Bank | - |
| Ms. Laura J. Ratliff | Advisory Director | - |
Rischio Audit
5
Rischio CdA
7
Rischio Compensi
6
Rischio Diritti Azionisti
1
Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso
Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.
Documenti
- Vedi documento
Relazione annuale (10-K)
Una panoramica annuale del business, dei risultati finanziari e dei rischi dell'azienda.
Depositato il 2026-02-26
- Vedi documento
Relazione trimestrale (10-Q)
Un aggiornamento sull'andamento finanziario degli ultimi tre mesi.
Depositato il 2026-08-07
- Vedi documento
Comunicazione price-sensitive (8-K)
Una comunicazione su un evento importante, come un cambio ai vertici o un grande annuncio.
Depositato il 2026-09-21
via SEC EDGAR
Storico Ricavi
via SEC EDGAR
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