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CBRE Group Inc (CBRE)

Fair Value
Real EstateReal Estate ServicesUnited States

Fondamentale

59

Prezzo

$128.17

Capitalizzazione

$37.75B

Parte 1 · Quanto vale l'azienda

Panoramica

CBRE Group è la maggiore società al mondo di servizi e investimenti nel settore immobiliare commerciale per fatturato, presente in oltre 100 Paesi. Non possiede gli immobili: lavora per chi li possiede e per chi li occupa. Da un lato assiste investitori e grandi aziende nella locazione degli spazi, nella compravendita di immobili, nell'erogazione di mutui e nelle perizie di valore; dall'altro gestisce quotidianamente gli edifici per conto di grandi clienti aziendali con contratti pluriennali di outsourcing, segue cantieri e progetti di investimento tramite Turner & Townsend e investe capitali di terzi nel mattone attraverso CBRE Investment Management e lo sviluppatore Trammell Crow Company. Nel 2025 fra i clienti figurava quasi il 90% delle aziende Fortune 100 e molti fra i maggiori investitori istituzionali immobiliari. Il fatturato dell'esercizio 2025 è stato di circa 40,6 miliardi di dollari, in crescita di circa il 13% sull'anno precedente.

Come guadagna

CBRE guadagna in due modi molto diversi. L'attività transazionale — locazioni, compravendite, erogazione di mutui, perizie — paga provvigioni e commissioni solo quando l'operazione si chiude: è quindi irregolare e legata al ritmo del mercato. L'attività contrattuale — gestione degli immobili e delle strutture, project management, servicing dei mutui, gestione degli investimenti — genera invece ricavi ricorrenti su contratti pluriennali, spesso a rimborso spese: CBRE riaddebita al cliente il personale e i fornitori impiegati e aggiunge una commissione di gestione. Questo meccanismo di riaddebito gonfia il fatturato lordo rispetto al margine che CBRE trattiene davvero, ed è il motivo per cui la società pubblica anche un dato di «ricavo netto». La divisione investimenti aggiunge commissioni di gestione su circa 155,5 miliardi di dollari di masse gestite, oltre a commissioni di sviluppo e, saltuariamente, carried interest e plusvalenze sul capitale co-investito.

Ricavi per segmento

Gestione e servizi agli edifici57.3%

Gestisce gli edifici per conto di proprietari e occupanti: facility management per grandi gruppi e a livello locale, property management, servizi alle infrastrutture digitali ed energetiche e soluzioni di spazi di lavoro flessibili. Si rivolge soprattutto a grandi aziende e proprietari immobiliari con contratti pluriennali di outsourcing, in larga parte fatturati come costi riaddebitati più una commissione.

Servizi di consulenza21.8%

È l'attività di intermediazione e consulenza: locazione di spazi per conto di proprietari e inquilini, compravendite immobiliari, erogazione e servicing di mutui, perizie di valore. Viene remunerata soprattutto a provvigione al perfezionamento dell'operazione, sia per gli investitori sia per le aziende che occupano gli spazi.

Gestione di progetti18.9%

Program management, project management e consulenza sui costi, erogati in larga parte tramite Turner & Townsend, di cui CBRE deteneva circa il 70% a gennaio 2025. I clienti sono organizzazioni che costruiscono o ristrutturano asset reali — uffici, data center, stabilimenti, infrastrutture — e pagano a parcella o con contratti chiavi in mano.

Investimenti immobiliari2.2%

Comprende CBRE Investment Management, che investe capitali di terzi nel mattone con circa 155,5 miliardi di dollari di masse gestite, e lo sviluppatore Trammell Crow Company. Incassa commissioni di gestione e di sviluppo da investitori istituzionali, oltre a occasionali commissioni di performance e plusvalenze sul capitale co-investito.

Vantaggio competitivo

Scala · Stretto

CBRE attribuisce il proprio vantaggio competitivo alla scala e alla capacità di offrire servizi integrati a investitori e occupanti in oltre 100 Paesi: una combinazione che pochi concorrenti possono eguagliare per una multinazionale che vuole un solo fornitore per locazioni, gestione e progetti in tutto il mondo. I contratti pluriennali di outsourcing e gestione creano un attrito reale al cambio di fornitore, una volta che CBRE è radicata negli edifici del cliente. Il fossato però è stretto, non ampio: l'intermediazione è un mestiere di persone e interi team possono andarsene, la società si descrive come operante in un mercato con numerosi concorrenti locali, regionali e globali, e cita fra i propri rischi la pressione sui prezzi e l'emergere di modelli di business dirompenti.

Cosa muove la domanda

Ciclico

La domanda si divide in due, e questa divisione è tutta la storia. La metà transazionale — provvigioni su locazioni e compravendite, erogazione di mutui — oscilla violentemente con i tassi d'interesse, la disponibilità di credito e la fiducia delle imprese: quando finanziarsi diventa caro le operazioni si fermano, e con esse la commissione. L'esercizio 2025 mostra la fase di risalita, con i ricavi da compravendite in aumento del 19% e quelli da locazioni del 14% nel quarto trimestre. La metà contrattuale — facility e property management, servicing dei mutui, commissioni di gestione — continua a fatturare anche nelle fasi negative, perché gli edifici vanno comunque fatti funzionare: attutisce il ciclo ma non lo annulla. Nel complesso il gruppo resta ciclico, e CBRE sta ampliando di proposito la metà più stabile per smorzare questa oscillazione.

Rischi principali

  • Rallentamenti economici e tassi d'interesse — La società cita fra i rischi le turbolenze economiche, politiche e normative, gli eventi di salute pubblica, la pressione inflazionistica e i forti rialzi dei tassi d'interesse, insieme alla volatilità dei mercati mobiliari, dei capitali e del credito, come fattori capaci di deprimere l'attività immobiliare commerciale e i suoi risultati.
  • Perdita di grandi clienti o dei loro contratti — CBRE segnala il rischio che i clienti frenino la spesa per i progetti e riducano il personale in outsourcing, che la società non riesca a trattenere i clienti principali e a rinnovarne i contratti, e che più in generale le aziende riducano il ricorso all'outsourcing per le proprie esigenze immobiliari.
  • Concorrenza e pressione sui prezzi — Il documento indica la capacità di competere a livello globale e nelle singole aree geografiche e linee di business rilevanti, l'emergere di modelli di business e tecnologie dirompenti e l'andamento dei prezzi e dell'assunzione di rischio nei servizi immobiliari commerciali.
  • Dipendenza da persone chiave — La società elenca fra i rischi la capacità di trattenere, attrarre e incentivare le persone chiave, insieme alle difficoltà organizzative che derivano dalle sue stesse dimensioni.
  • Acquisizioni e integrazione — La crescita dipende anche dalla capacità di individuare, acquistare e integrare attività che aggiungano valore; il documento cita le difficoltà di integrazione, i costi e il fabbisogno di capitale delle acquisizioni e il rischio di non ottenere i benefici attesi. Nel gennaio 2025 CBRE ha acquistato Industrious e nel novembre 2025 Pearce Services.
  • Debito e rating creditizio — CBRE segnala la leva finanziaria consentita dai propri strumenti di debito, che pongono limiti modesti all'assunzione di nuovo debito, e il maggior costo del denaro che deriverebbe da un declassamento del rating.
  • Sicurezza informatica — La società dichiara il rischio di minacce informatiche alle proprie reti, con possibile sottrazione di beni o informazioni riservate, corruzione dei dati e interruzione dell'operatività.
  • Esposizione internazionale — Operare in oltre 100 Paesi espone a oscillazioni valutarie e modifiche dei prezzi di trasferimento, a variazioni delle restrizioni valutarie, delle sanzioni commerciali e delle regole su import ed export, e all'instabilità politica, con menzione esplicita di Asia, Africa, Russia, Europa orientale e Medio Oriente.
  • Co-investimenti e programmi di investimento — Un andamento deludente degli investimenti immobiliari gestiti da CBRE può ridurre la disponibilità dei clienti a impegnare capitale; la società segnala inoltre la variabilità degli utili netti dei propri programmi di investimento e l'andamento delle partecipazioni in società che non controlla.

Concentrazione dei clienti

Il bilancio non indica quale quota del fatturato rappresentino i clienti maggiori, né nomina alcun cliente sopra una soglia di rilevanza. Dichiara invece una base clienti molto ampia — quasi il 90% delle aziende Fortune 100 nel 2025, più molti fra i maggiori investitori istituzionali immobiliari del mondo — distribuita su oltre 100 Paesi. La concentrazione che conta, qui, non è quindi un singolo conto ma i contratti di outsourcing in sé: CBRE elenca fra i propri rischi la perdita dei clienti principali e il mancato rinnovo dei loro contratti.

Le ragioni di chi compra

Chi compra sostiene che CBRE sia l'operatore di scala in un settore frammentato e che il suo mix abbia cambiato forma: le attività più stabili e basate su contratti — gestione degli edifici, project management, servicing dei mutui, gestione degli investimenti — costituiscono ormai la grande maggioranza del fatturato, per cui la società dipende meno di un tempo dal ciclo delle provvigioni. Indica l'esercizio 2025 come prova che la parte transazionale rimbalza con forza quando i tassi si allentano, con ricavi complessivi in crescita di circa il 13% e locazioni e compravendite ai massimi nel quarto trimestre, e osserva che un portafoglio clienti che copre quasi il 90% delle Fortune 100 è difficile da replicare per un concorrente più piccolo. Vede inoltre nelle acquisizioni come Industrious e Pearce, e nell'aggregazione con Turner & Townsend, un'estensione della piattaforma verso nicchie in crescita più rapida come gli spazi di lavoro flessibili e le infrastrutture digitali ed energetiche.

I timori di chi vende

Chi vende teme che l'attività sia più ciclica e a margine più sottile di quanto la riga dei ricavi lasci credere. Buona parte del fatturato contabilizzato è costo semplicemente riaddebitato ai clienti — personale e fornitori che CBRE rifattura — per cui il giro d'affari abbellisce l'economia reale, mentre la metà davvero redditizia, le provvigioni di intermediazione, svanisce quando il credito si prosciuga. Teme che i contratti di outsourcing che sorreggono i segmenti stabili possano essere tagliati o non rinnovati se i clienti frenano la spesa per i progetti — un rischio dichiarato dalla società stessa — e che l'intermediazione sia un mestiere di persone, dove interi team possono uscire portandosi via le relazioni con i clienti. Indica inoltre una strategia di crescita appoggiata alle acquisizioni, con i relativi rischi di integrazione e fabbisogni di capitale, la leva consentita da strumenti di debito che limitano poco l'assunzione di nuovo debito e l'esposizione all'instabilità politica e valutaria in oltre 100 Paesi.

Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti

Concorrenti diretti

Con chi questa società si contende gli stessi clienti

Confronta

Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti

P/E: 14.6Punteggio: 78Capitalizzazione: $14.45B

JLL è l'altra grande società globale di servizi immobiliari commerciali: si contende con CBRE gli stessi mandati di grandi aziende e investitori istituzionali su locazioni, capital markets, gestione immobiliare e valutazioni.

P/E: 42.4Punteggio: 59Capitalizzazione: $4.47B

Colliers si gioca le stesse commissioni di intermediazione, outsourcing e gestione dei patrimoni immobiliari, puntando soprattutto sulla clientela corporate e di investitori di fascia media in Nord America ed Europa.

P/E: 15.1Punteggio: 60Capitalizzazione: —

Newmark è un rivale diretto sui capital markets americani — compravendite, collocamento del debito e mutui agency — e sulla locazione di uffici per gli stessi proprietari istituzionali che CBRE segue.

Cushman & Wakefield plcCWK

Cushman & Wakefield propone lo stesso pacchetto completo — intermediazione, gestione immobiliare e servizi in outsourcing — agli stessi conduttori e proprietari multinazionali in America, EMEA e Asia Pacifico.

Savills plcNon tracciato

Savills è il concorrente principale per consulenza, locazioni e compravendite nel Regno Unito, in Europa continentale e in Asia Pacifico, aree da cui CBRE ricava gran parte del fatturato fuori dagli Stati Uniti.

Stato Patrimoniale e Liquidità

Ricavi

$43.06B

Ultimi 12 mesi (al 30/06/2026)

Utile Netto

$1.30B

Ultimi 12 mesi (al 30/06/2026)

Free Cash Flow

$1.19B

Patrimonio Netto Totale

$8.88B

Passività Totali

$21.25B

Rapporto di Liquidità

1.14

Copertura Interessi

-

Debito/EBITDA

4.36

Utile per Azione

Ricavi e Utile Netto

Free Cash Flow

Scomposizione Ricavi

Prospetto storico

Margini nel tempo

Il debito nel tempo

Quanto pesa il debito

Griglia della crescita

Crescita — Ricavi

Stima del Fair Value

Caso generaleCorrettamente Valutato

Fair Value

$128.15

Prezzo Attuale

$128.17

Margine di Sicurezza

0.0%

Range Fair Value

$83.30 - $173.00

Intervallo di dispersione tra i metodi di valutazione usati, non una stima statisticamente calibrata.

Metodi di Stima

Target degli analisti:$182.92
Flussi di cassa scontati (DCF):$139.80
Multiplo sugli utili (P/E):$72.71
Formula di Graham:$121.67
Valore della capacità di reddito (EPV):$46.90
P/B giustificato:$43.03
Sconto dei dividendi (Gordon):Dati insufficienti per calcolarlo
P/FFO, i fondi da operazioni:$104.21
Utili di mezzo ciclo:$116.31
Multiplo sui ricavi:$143.42
Consenso Analisti:Strong Buy (18B / 2H / 0S)
Ultima Sorpresa Utili:+2.64%

Metriche di Valutazione

Rapporto P/E

29.53

ROE

13.0%

Rapporto P/B

4.43

P/FCF

39.66

Margine Lordo

17.4%

ROIC

8.2%

Radar Redditività

Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)

ROIC

8.2%

WACC

8.8%

ROIC − WACC

-0.7 pp

Il ROIC è in linea con il costo del capitale: l'azienda copre a malapena il costo del capitale.

Criteri di Analisi Fondamentale

Superati (16)

  • EPS shows upward trend
  • Price CAGR 16.13%
  • ROIC 8.2%
  • Debt/Equity ratio
  • Positive Free Cash Flow
  • Current Ratio
  • Debt/EBITDA
  • Return on Tangible Assets
  • ROE 15.2%
  • Revenue Growth 5Y 11.2%
  • Analyst Consensus 90% Buy
  • Earnings Surprise avg 12.6%
  • Earnings Quality (OCF/NI) 1.05
  • Share Dilution -2.5%
  • Net Margin Trend 3.0% vs 2.9%
  • Piotroski F-Score 5/9

Non superati (9)

  • Gross Margin 17.4%
  • P/FCF 39.66
  • P/B Ratio 4.43
  • Operating Margin 4.6%
  • CapEx intensity
  • Low reliance on intangibles
  • Price below Graham Number
  • DCF valuation (Overvalued)
  • PEG Ratio 2.51

Non disponibili (2)

  • Dividend Payout NaN%
  • Interest Coverage

Piotroski F-Score

5/9

Segnali misti: alcune aree necessitano attenzione

score
criteria

Qualità degli Utili

1.05

Alta qualità: utili supportati da cash

Diluizione Azionaria

-2.5%

Riacquisto azioni. Favorevole agli azionisti

Partecipazioni istituzionali

Governance

Team Dirigenziale

NomeRuoloEtà
Mr. Robert E. SulenticCEO & Chairman of Board69
Ms. Emma E. GiamartinoCFO & Chief Investment Officer41
Mr. Vikramaditya KohliCOO & CEO of Advisory Services45
Mr. Chad J. DoellingerChief Legal and Administrative Officer & Corporate Secretary48
Mr. Jamie J. HodariCEO of Building Operations & Experience and Chief Commercial Officer43
Mr. Vincent ClancyChair and CEO of Turner and Townsend & Director60
Mr. Daniel G. Queenan J.D.Executive Group President52
Mr. Anuj KadyanChief Technology & Transformation Officer-
Ms. Chandni LuthraExecutive Vice President of Investor Relations and Financial Planning & Analysis-
Mr. Steven IacoSenior Managing Director of Corporate Communications & Investor Relations-

Rischio Audit

1

Rischio CdA

6

Rischio Compensi

2

Rischio Diritti Azionisti

2

Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso

Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.

Documenti

  • Relazione annuale (10-K)

    Una panoramica annuale del business, dei risultati finanziari e dei rischi dell'azienda.

    Depositato il 2026-02-12

    Vedi documento
  • Relazione trimestrale (10-Q)

    Un aggiornamento sull'andamento finanziario degli ultimi tre mesi.

    Depositato il 2026-07-29

    Vedi documento
  • Comunicazione price-sensitive (8-K)

    Una comunicazione su un evento importante, come un cambio ai vertici o un grande annuncio.

    Depositato il 2026-07-29

    Vedi documento

via SEC EDGAR

Storico Ricavi

via SEC EDGAR

Ultime Notizie

Ultime notizie per CBRE, da Markets Gazette.

  • 5/20/2026POSITIVE
    Come il boom multimiliardario dei data center AI ha trasformato CBRE, la più grande società immobiliare commerciale del mondo

    Il fiorente boom della costruzione di data center AI sta avvantaggiando significativamente CBRE Group, Inc., la più grande società di servizi immobiliari commerciali del mondo. L'azienda sta emergendo come un attore fondamentale in questa espansione infrastrutturale, che sta trasformando mercati dalle reti elettriche ai terreni rurali. Questa tendenza suggerisce una forte domanda per i servizi di CBRE nel facilitare lo sviluppo e la locazione di queste strutture critiche, posizionando l'azienda per una crescita sostenuta con l'accelerazione dell'adozione dell'IA a livello globale. Gli investitori potrebbero vedere questo come un forte indicatore di flussi di entrate futuri e di dominio del mercato.

  • 4/14/2026POSITIVE
    Citigroup, Morgan Stanley, CBRE Group And More On CNBC's 'Final Trades'

    CNBC's 'Final Trades' segment featured expert recommendations for several prominent companies, with CBRE Group Inc. highlighted for predicted stock price appreciation. The positive outlook suggests potential upside for investors in the commercial real estate services sector. Additionally, Morgan Stanley received a similar bullish forecast, indicating investor confidence in the financial services giant. The State Street SPDR S&P Biotech ETF and Citigroup were also recommended, pointing to a broader market optimism across different sectors.

via Markets Gazette