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Commerce Bancshares, Inc. (CBSH)

Fair Value
Financial ServicesBanks - RegionalUnited States

Fondamentale

66

Prezzo

$54.74

Capitalizzazione

$7.85B

Parte 1 · Quanto vale l'azienda

Panoramica

Commerce Bancshares è una holding bancaria del Missouri, costituita nel 1966, che controlla Commerce Bank. È una banca commerciale regionale finanziata dai depositi: al 31 dicembre 2025 aveva 32,9 miliardi di dollari di attivo, 17,8 miliardi di prestiti, 25,6 miliardi di depositi e 3,8 miliardi di patrimonio netto, con 140 filiali concentrate in Missouri, Kansas e Illinois centrale, oltre a Tulsa e Oklahoma City (Oklahoma) e Denver (Colorado). Uffici commerciali e di gestione patrimoniale si estendono a Dallas, Houston, Cincinnati, Nashville, Des Moines, Indianapolis, Grand Rapids e Naples, mentre l'attività di pagamenti aziendali copre tutti gli Stati Uniti continentali. La banca si definisce una «super-community bank»: conoscenza del mercato locale e rapporto diretto con il cliente, uniti a una gamma di prodotti tipica di istituti più grandi. A fine 2025 impiegava 4.577 persone a tempo pieno; il 1° gennaio 2026 ha completato l'acquisizione interamente in azioni di FineMark Holdings, che aggiunge 13 uffici in Florida, Arizona e Carolina del Sud e 8,7 miliardi di dollari di masse in amministrazione.

Come guadagna

I ricavi sono la somma del margine d'interesse e delle commissioni. Nell'esercizio 2025 il ricavo totale è stato di 1,76 miliardi di dollari: il margine d'interesse — la differenza fra quanto la banca incassa su 17,8 miliardi di prestiti e sul portafoglio titoli e quanto paga su depositi e finanziamenti — è stato di 1.111,9 milioni, indicato nel bilancio come il 63% del totale. I ricavi da commissioni sono stati 652,3 milioni, il 37,0% del totale, e si dividono fra commissioni fiduciarie (232,7 milioni, su 81,6 miliardi di masse fiduciarie della clientela), commissioni su carte di pagamento (184,3 milioni, soprattutto carte aziendali, debito, merchant e credito), spese sui conti (108,2 milioni, per due terzi servizi di tesoreria alle imprese), intermediazione per la clientela retail, commissioni di capital market e commissioni su prestiti. Questo mix rende una parte rilevante dei ricavi ricorrente e legata ad attivi o transazioni, non solo allo spread sui tassi.

Ricavi per segmento

Commerciale46.1%

Credito alle imprese, carte di pagamento aziendali e servizi merchant, soluzioni di pagamento, leasing e servizi internazionali, oltre a depositi, investimenti, brokerage istituzionale e tesoreria per aziende ed enti pubblici. I clienti sono imprese, istituzioni e amministrazioni.

Banca al dettaglio34.2%

La rete di filiali e tutto ciò che vi passa: depositi al dettaglio, credito al consumo rateale, mutui alle famiglie e carte di debito e credito per privati. I clienti sono le famiglie dei mercati del Midwest in cui la banca opera.

Gestione patrimoniale20.2%

Servizi fiduciari e pianificazione successoria, gestione di portafogli in delega e consulenza, intermediazione per la clientela privata, offerti sia a privati sia a clienti istituzionali e aziendali. Nel 2025 le commissioni dei clienti privati sono state l'81,4% delle commissioni fiduciarie.

Vantaggio competitivo

Costi di cambiamento · Stretto

Il vantaggio durevole, per quanto c'è, sta nell'appiccicosità delle relazioni più che in una barriera strutturale. Una base di depositi da 25,6 miliardi costruita in decenni nei mercati d'origine finanzia la banca a basso costo; la tesoreria aziendale (due terzi delle commissioni sui conti) e i mandati fiduciari (81,6 miliardi di masse) sono intrecciati con l'operatività del cliente e raramente si spostano solo per prezzo. L'azienda attribuisce la propria posizione al radicamento locale, al rapporto personale e alla qualità del servizio: un margine reale ma stretto. I suoi stessi fattori di rischio descrivono un settore molto competitivo in cui banche nazionali con costo della raccolta più basso e limiti di fido più alti possono entrare nei suoi mercati, e nulla nel bilancio impedisce a un cliente di cambiare banca.

Cosa muove la domanda

Ciclico

Il mestiere è mosso da due cicli. Il ciclo dei tassi governa il 63% dei ricavi che è margine d'interesse: quando la Federal Reserve si muove, rendimenti dei prestiti e costo dei depositi si riprezzano a velocità diverse e il margine si allarga o si stringe. Il ciclo del credito ne governa il costo: domanda di prestiti, uso delle carte e insolvenze seguono occupazione e consumi, e l'azienda segnala che nel 2025 le perdite nette su crediti sono salite per carte di credito al consumo e prestiti alle imprese. Le commissioni attenuano ma non annullano l'oscillazione: quelle fiduciarie seguono i valori di mercato (81,6 miliardi di masse, +9,1% nel 2025) e quelle sulle carte i volumi transati. La raccolta di depositi nei mercati d'origine è la parte più stabile del modello.

Rischi principali

  • Concentrazione geografica in pochi stati del Midwest — La società dichiara che, a differenza di banche nazionali o regionali più diversificate, opera principalmente in Missouri, Kansas, Illinois centrale, Oklahoma e Colorado. Una recessione prolungata in quei mercati potrebbe avere un effetto negativo rilevante su situazione patrimoniale e risultati.
  • Rischio di tasso e di liquidità — Il margine d'interesse è la principale fonte di ricavo, il 63% del totale nel 2025, perciò le decisioni della Federal Reserve arrivano direttamente sugli utili. Il bilancio segnala tre tagli dei tassi nel 2025 e avverte che i movimenti dei tassi possono anche spostare in modo imprevisto i saldi dei depositi e peggiorare la posizione di liquidità.
  • L'accantonamento per perdite su crediti può rivelarsi insufficiente — L'accantonamento si basa sulla stima interna delle perdite attese lungo la vita del prestito, costruita su tassi di perdita storici, velocità di rimborso anticipato, previsioni economiche e fattori qualitativi. L'azienda ricorda che la stima è soggetta alla revisione delle autorità e che gli accantonamenti possono oscillare di anno in anno con le variabili macro, con perdite potenzialmente rilevanti per l'utile.
  • Minusvalenze latenti nel portafoglio titoli — Soprattutto per i rialzi dei tassi del 2022-2023, il portafoglio obbligazionario disponibile per la vendita presentava al 31 dicembre 2025 una minusvalenza latente netta di 646,8 milioni di dollari. La società dichiara di avere intenzione e capacità di tenere i titoli fino al recupero, ma avverte che vendere prima significherebbe far emergere quelle perdite a conto economico.
  • Integrazione di FineMark e i suoi costi — La società avverte che integrare FineMark potrebbe essere più difficile, costoso o lungo del previsto, che il processo può disturbare i rapporti con la clientela e distogliere l'attenzione del management, che sono già stati e saranno sostenuti costi rilevanti di operazione e integrazione, e che le persone chiave potrebbero non restare.
  • Attacchi informatici e dipendenza da fornitori esterni — La banca custodisce grandi quantità di dati della clientela sui propri sistemi e su quelli dei fornitori, dichiara di aver già subito incidenti di sicurezza — finora di portata minore — e si attende nuovi tentativi. Esternalizza inoltre parte dei sistemi informativi, della gestione dati e del processing delle transazioni, e come emittente di carte assorbe le perdite delle violazioni avvenute presso esercenti terzi.
  • Regolamentazione estesa e concorrenza intensa — Le regole bancarie sono scritte per tutelare i depositanti e il fondo di garanzia, non gli azionisti, e i loro cambiamenti possono alzare i requisiti di capitale, limitare i dividendi o restringere l'offerta. Separatamente, la società elenca fra i concorrenti banche, assicurazioni, broker, società fiduciarie e aziende fintech, e osserva che i grandi istituti nazionali possono abbassare le commissioni per guadagnare quota.

Concentrazione dei clienti

Il bilancio non segnala alcuna dipendenza da pochi clienti e non indica una quota dei principali. Descrive anzi l'atteggiamento opposto: un portafoglio prestiti diviso fra imprese (65%) e privati (35%) e un'esplicita avversione alle concentrazioni di credito per settore, area geografica e prodotto, che il management indica come ragione dei bassi livelli di crediti problematici. La concentrazione che l'azienda dichiara è geografica — i suoi mercati — non di clientela.

Le ragioni di chi compra

Chi compra sostiene che si tratti di una raccolta gestita con prudenza: 25,6 miliardi di depositi a fronte di 17,8 miliardi di prestiti rendono la banca meno dipendente dal funding all'ingrosso, e l'avversione dichiarata alle concentrazioni per settore, area e prodotto ha tenuto bassi i crediti problematici nei cicli passati. Indicano il lato commissionale — il 37,0% dei ricavi 2025 — dove le commissioni fiduciarie sono cresciute dell'8,5% su 81,6 miliardi di masse e quelle di tesoreria aziendale sono aumentate, dando agli utili una componente che non dipende dallo spread sui tassi. Citano la continuità, compreso il dividendo in azioni del 5% distribuito nel dicembre 2025 per il 32° anno consecutivo, e leggono l'acquisizione di FineMark, chiusa il 1° gennaio 2026, come un'estensione della gestione patrimoniale verso i mercati più dinamici di Florida e Arizona.

I timori di chi vende

Chi vende teme che una banca legata a Missouri, Kansas, Illinois centrale, Oklahoma e Colorado non abbia riparo se quelle economie si indeboliscono, visto che la società stessa ammette di non avere la diversificazione geografica degli istituti maggiori. Indicano i 646,8 milioni di minusvalenze latenti nel portafoglio disponibile per la vendita a fine 2025, che diventerebbero perdite vere se i titoli dovessero essere venduti prima del recupero, e il 63% dei ricavi appeso a un margine deciso dalla Federal Reserve e non dal management: solo nel 2025 sono arrivati tre tagli. Osservano che nel 2025 le perdite nette su crediti sono salite per carte di credito al consumo e prestiti alle imprese, che le commissioni sulle carte sono calate del 2,9% per il maggior costo dei programmi a punti, e che l'integrazione di FineMark porta costi, rischio di uscita delle persone chiave e la possibilità che i benefici attesi arrivino tardi o non arrivino.

Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti

Concorrenti diretti

Con chi questa società si contende gli stessi clienti

Confronta

Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti

P/E: 10.7Punteggio: 81Capitalizzazione: $9.87B

Anche UMB ha sede a Kansas City e contende a Commerce, sportello per sportello, gli stessi clienti: le imprese di media dimensione del Missouri e del Kansas, i loro conti e i patrimoni privati affidati alla gestione.

P/E: 11.9Punteggio: 84Capitalizzazione: $7.68B

La banca regionale di Tulsa si sovrappone a Commerce in Oklahoma, a Kansas City e a Denver, e punta agli stessi prestiti alle imprese, agli stessi servizi di tesoreria e alle stesse gestioni fiduciarie.

Central Bancompany, Inc.Non tracciato

È una holding bancaria del Missouri di impianto molto simile: banca al dettaglio, banca d'impresa e gestione patrimoniale in Missouri, Kansas, Oklahoma e Colorado, cioè quasi lo stesso territorio di Commerce.

Enterprise Financial Services CorpEFSC

Banca d'impresa con sede a St. Louis, si gioca con Commerce le aziende private e i loro depositi proprio a St. Louis e a Kansas City, le due piazze principali di Commerce.

U.S. BancorpUSB

U.S. Bank è il concorrente più ingombrante per sportelli e depositi in Missouri e Kansas: sfida Commerce su conti correnti, mutui, carte e incassi aziendali con una scala molto maggiore.

First Busey CorporationBUSE

Busey si sovrappone a Commerce nell'Illinois centrale, in Missouri e in Kansas, e propone alla stessa clientela del Midwest lo stesso impasto di filiali, credito alle imprese e servizi fiduciari.

Stato Patrimoniale e Liquidità

Ricavi

$1.86B

Ultimi 12 mesi (al 30/06/2026)

Utile Netto

$584M

Ultimi 12 mesi (al 30/06/2026)

Free Cash Flow

$592M

Patrimonio Netto Totale

$3.79B

Passività Totali

$29.10B

Rapporto di Liquidità

-

Copertura Interessi

0.64

Debito/EBITDA

-

Utile per Azione

Ricavi e Utile Netto

Free Cash Flow

Scomposizione Ricavi

Prospetto storico

Margini nel tempo

Il debito nel tempo

Griglia della crescita

Crescita — Ricavi

Stima del Fair Value

BancaCorrettamente Valutato

Fair Value

$59.42

Prezzo Attuale

$54.74

Margine di Sicurezza

+7.9%

Range Fair Value

$43.53 - $75.30

Intervallo di dispersione tra i metodi di valutazione usati, non una stima statisticamente calibrata.

Metodi di Stima

Target degli analisti:$66.44
Flussi di cassa scontati (DCF):Non applicabile a questo tipo di azienda
Multiplo sugli utili (P/E):$50.04
Formula di Graham:Non applicabile a questo tipo di azienda
Valore della capacità di reddito (EPV):Non applicabile a questo tipo di azienda
P/B giustificato:$71.51
Sconto dei dividendi (Gordon):$28.02
P/FFO, i fondi da operazioni:Non applicabile a questo tipo di azienda
Utili di mezzo ciclo:Non applicabile a questo tipo di azienda
Multiplo sui ricavi:Non applicabile a questo tipo di azienda
Consenso Analisti:Buy (6B / 10H / 0S)
Ultima Sorpresa Utili:+2.12%

Metriche di Valutazione

Rapporto P/E

13.42

ROE

14.9%

Rapporto P/B

1.80

P/FCF

6.47

Margine Lordo

-

ROIC

-

Radar Redditività

Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)

ROIC

-

WACC

9.7%

ROIC − WACC

-

Criteri di Analisi Fondamentale

Superati (13)

  • EPS shows upward trend
  • P/FCF 6.47
  • P/B Ratio 1.80
  • Operating Margin 40.7%
  • Positive Free Cash Flow
  • CapEx intensity
  • Low reliance on intangibles
  • ROE 14.4%
  • Revenue Growth 5Y 5.1%
  • PEG Ratio 1.32
  • Earnings Quality (OCF/NI) 2.16
  • Share Dilution -1.7%
  • Piotroski F-Score 7/9

Non superati (10)

  • EPS CAGR 3.53%
  • Price CAGR 2.57%
  • Debt/Equity ratio
  • Interest Coverage
  • Return on Tangible Assets
  • Price below Graham Number
  • DCF valuation (Fairly valued)
  • Analyst Consensus 38% Buy
  • Earnings Surprise avg 1.0%
  • Net Margin Trend 31.3% vs 32.5%

Non disponibili (5)

  • ROIC NaN%
  • Gross Margin NaN%
  • Dividend Payout NaN%
  • Current Ratio
  • Debt/EBITDA

Piotroski F-Score

7/9

Salute finanziaria forte

score
criteria

Qualità degli Utili

2.16

Alta qualità: utili supportati da cash

Diluizione Azionaria

-1.7%

Riacquisto azioni. Favorevole agli azionisti

Partecipazioni istituzionali

Governance

Team Dirigenziale

NomeRuoloEtà
Mr. John W. KemperPresident, CEO & Director47
Mr. Charles G. KimExecutive VP & CFO64
Mr. Kevin Gene BarthExecutive Vice President64
Mr. Robert S. HolmesExecutive Vice President61
Mr. John Koeneman HandyExecutive Vice President61
Mr. David W. KemperExecutive Chairman74
Mr. Steven A. BrandjordCorporate Controller & Chief Accounting Officer-
Mr. Matthew BurkemperDirector of Finance, Corporate Development & Investor Relations-
Ms. Margaret M. RoweSenior VP, General Counsel, Secretary & Executive Director of Corporate Risk Management60
Mr. Douglas D. NeffSenior Vice President56

Rischio Audit

2

Rischio CdA

5

Rischio Compensi

5

Rischio Diritti Azionisti

7

Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso

Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.

Documenti

  • Relazione annuale (10-K)

    Una panoramica annuale del business, dei risultati finanziari e dei rischi dell'azienda.

    Depositato il 2026-02-24

    Vedi documento
  • Relazione trimestrale (10-Q)

    Un aggiornamento sull'andamento finanziario degli ultimi tre mesi.

    Depositato il 2026-08-05

    Vedi documento
  • Comunicazione price-sensitive (8-K)

    Una comunicazione su un evento importante, come un cambio ai vertici o un grande annuncio.

    Depositato il 2026-07-16

    Vedi documento

via SEC EDGAR

Storico Ricavi

via SEC EDGAR

Ultime Notizie

Ultime notizie per CBSH, da Markets Gazette.

  • 2/26/2026POSITIVE
    Waterford Advisors Loads Up on CBSH, Buying 44,000 Shares

    Waterford Advisors has significantly increased its stake in Commerce Bancshares Inc., acquiring a substantial 44,000 shares of the company. This strategic move by a financial advisor of this stature signals strong confidence in the bank's future prospects. Commerce Bancshares, recognized for its diversified banking and wealth management services, operates a robust network of 287 locations across the Midwest. Waterford's substantial investment could be interpreted by the market as a positive indicator, suggesting that institutional investors perceive value and growth potential in Commerce Bancshares' business model and regional coverage. This development might attract further investor attention, potentially influencing the stock's valuation positively in the short to medium term.

via Markets Gazette