Coca-Cola Europacific Partners plc (CCEP)
Fair ValueFondamentale
61
Prezzo
$100.58
Capitalizzazione
$44.14B
Parte 1 · Quanto vale l'azienda
Panoramica
Coca-Cola Europacific Partners non produce la ricetta di Coca-Cola né ne decide il marketing: è il bottler indipendente che trasforma il concentrato fornito da The Coca-Cola Company in bevande finite e le porta sugli scaffali e nei frigoriferi in Europa, Australia, Pacifico e Indonesia. Possiede stabilimenti, camion e reti di consegna, negozia con i singoli rivenditori, e imbottiglia anche alcuni marchi di proprietà di Coca-Cola come Costa Coffee, oltre a bevande gassate e non gassate, in base ad accordi di imbottigliamento pluriennali.
Come guadagna
I ricavi derivano dal volume di casse unitarie moltiplicato per il prezzo, che dipende da quali marchi, formati di confezione e canali di vendita generano ogni cassa: una lattina venduta tramite distributore automatico o bar rende un margine diverso da una bottiglia grande venduta al supermercato. CCEP possiede produzione, confezionamento e consegna, il che le permette di trattenere il margine all'ingrosso e al dettaglio, ma paga il concentrato e condivide gli investimenti di marchio con The Coca-Cola Company, quindi le sue decisioni su prezzi e prodotti restano vincolate dall'accordo di imbottigliamento.
Ricavi per segmento
Imbottigliamento e distribuzione nella maggior parte dell'Europa occidentale e in parte di quella centrale, la geografia originaria e più grande di CCEP.
Imbottigliamento e distribuzione in Australia, isole del Pacifico, Filippine e Indonesia, aggiunte tramite fusioni che hanno trasformato CCEP da bottler europeo in bottler globale.
Vantaggio competitivo
Scala · StrettoPossedere gli stabilimenti di imbottigliamento e le reti di consegna più capillari della regione per i marchi Coca-Cola è costoso da replicare, e gli accordi di imbottigliamento pluriennali garantiscono a CCEP l'esclusiva nei propri territori. Il vantaggio è ristretto e non ampio perché dipende interamente dal fatto che The Coca-Cola Company continui a volere CCEP come bottler e che i marchi Coca-Cola restino popolari; CCEP non ha alcun controllo sulla formulazione del prodotto o sulla strategia di marchio.
Cosa muove la domanda
DifensivoLe bevande analcoliche sono un acquisto di basso valore e abitudinario che le persone continuano a fare anche in recessione, il che rende il volume complessivo abbastanza stabile. La parte più variabile è il mix: i consumatori possono spostarsi da confezioni premium o canali di consumo immediato come bar e distributori automatici verso formati grandi più economici al supermercato, riducendo il prezzo medio anche se il volume regge.
Rischi principali
- Dipendenza da The Coca-Cola Company — Quasi tutti i ricavi di CCEP arrivano da prodotti a marchio Coca-Cola, di cui The Coca-Cola Company è l'unico fornitore di concentrati e sciroppi necessari a produrli. Qualsiasi cambio strategico o problema reputazionale di The Coca-Cola Company colpisce CCEP direttamente, e CCEP non controlla marketing o formulazione del prodotto.
- L'accordo di imbottigliamento non è di piena proprietà — Il diritto di CCEP a imbottigliare i prodotti Coca-Cola si basa su accordi pluriennali e non sulla proprietà del marchio; i termini di quegli accordi, compresi territorio e gamma di prodotti, sono negoziati con The Coca-Cola Company e da essa possono essere modificati.
- Esposizione ai costi degli input e al cambio — In quanto produttore attivo su molte valute, CCEP è esposta a oscillazioni nei costi di confezionamento, zucchero ed energia e ai movimenti valutari tra i suoi numerosi mercati europei, australiano e indonesiano.
Le ragioni di chi compra
Chi compra sostiene che possedere i diritti esclusivi di imbottigliamento per il marchio di bevande analcoliche leader al mondo, su un insieme ampio e diversificato di mercati, garantisca un flusso di cassa stabile e resistente alle recessioni, e che lo spostamento continuo del mix verso confezioni premium e canali di consumo immediato possa continuare a far crescere i ricavi anche dove la crescita dei volumi è modesta.
I timori di chi vende
Chi vende teme che un'azienda così dipendente da un unico proprietario di marchio abbia poco margine per diversificarsi dalle decisioni prese ad Atlanta, che la crescente attenzione alla salute e le tasse sullo zucchero possano pesare nel tempo sui volumi delle bevande gassate, e che l'inflazione dei costi degli input possa comprimere i margini in un business con un potere di prezzo proprio limitato.
Scritto dalla redazione, pubblicato il 18 agosto 2026
Concorrenti diretti
Con chi questa società si contende gli stessi clienti
Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti
Con le sue cole, le bibite gassate, gli sport drink e i marchi collegati agli snack, PepsiCo si contende con CCEP gli stessi scaffali della grande distribuzione, gli stessi contratti con bar e ristoranti e gli stessi distributori automatici in Europa occidentale, Australia e Indonesia.
Con Orangina, Schweppes, Oasis e Lucozade in Europa e, tramite Suntory Oceania, con Pepsi, V e Gatorade in Australia e Nuova Zelanda, Suntory vende bevande analcoliche quasi negli stessi Paesi e negli stessi canali di CCEP.
In Australia Asahi Beverages detiene i diritti di imbottigliamento di Pepsi e Schweppes e gestisce un'attività di bibite e acque costruita sullo stesso modello di CCEP Australia: la contesa avviene punto vendita per punto vendita, sugli stessi consumatori.
Da quando nel gennaio 2025 Carlsberg ha assorbito Britvic, imbottiglia Pepsi e possiede Robinsons, J2O e Tango in Gran Bretagna: si scontra direttamente con CCEP per gli stessi pub, gli stessi retailer e gli stessi clienti del fuori casa.
Red Bull è l'energy drink di riferimento nei territori europei e australiani di CCEP e si contrappone direttamente all'offerta energetica (Monster, Coca-Cola Energy) che CCEP colloca negli stessi frigoriferi e negli stessi negozi di prossimità.
Stato Patrimoniale e Liquidità
Ricavi
$18.92B
Ultimi 12 mesi fino all'ultima trimestrale pubblicata — stima da metriche per azione
Utile Netto
$1.95B
Ultimi 12 mesi fino all'ultima trimestrale pubblicata — stima da metriche per azione
Free Cash Flow
$1.58B
Patrimonio Netto Totale
$9.43B
Passività Totali
$12.19B
Rapporto di Liquidità
0.89
Copertura Interessi
-
Debito/EBITDA
3.45
Utile per Azione
Ricavi e Utile Netto
Free Cash Flow
Scomposizione Ricavi
Prospetto storico
Margini nel tempo
Il debito nel tempo
Quanto pesa il debito
Griglia della crescita
Crescita — Ricavi
Stima del Fair Value
Fair Value
$100.73
Prezzo Attuale
$100.58
Margine di Sicurezza
+0.1%
Range Fair Value
$84.33 - $117.13
Intervallo di dispersione tra i metodi di valutazione usati, non una stima statisticamente calibrata.
Metodi di Stima
Metriche di Valutazione
Rapporto P/E
22.91
ROE
23.5%
Rapporto P/B
5.45
P/FCF
27.89
Margine Lordo
36.3%
ROIC
10.4%
Radar Redditività
Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)
ROIC
10.4%
WACC
6.3%
ROIC − WACC
+4.2 pp
Il ROIC supera il costo del capitale: l'azienda sta creando valore per gli azionisti.
Criteri di Analisi Fondamentale
Superati (15)
- Price CAGR 12.25%
- ROIC 10.5%
- Gross Margin 36.3%
- P/FCF 27.89
- Debt/Equity ratio
- Operating Margin 12.7%
- Positive Free Cash Flow
- Current Ratio
- Debt/EBITDA
- ROE 24.8%
- Revenue Growth 5Y 9.4%
- Analyst Consensus 65% Buy
- PEG Ratio 2.00
- Earnings Quality (OCF/NI) 1.55
- Net Margin Trend 9.3% vs 6.9%
Non superati (6)
- P/B Ratio 5.45
- CapEx intensity
- Price below Graham Number
- DCF valuation (Overvalued)
- Earnings Surprise avg -0.1%
- Piotroski F-Score 2/9
Non disponibili (6)
- EPS data insufficient
- Dividend Payout NaN%
- Interest Coverage
- Return on Tangible Assets
- Low reliance on intangibles
- Share Dilution (missing shares data)
Piotroski F-Score
Preoccupazioni finanziarie serie
Qualità degli Utili
Alta qualità: utili supportati da cash
Diluizione Azionaria
Riacquisto azioni. Favorevole agli azionisti
Partecipazioni istituzionali
Nessuna dichiarazione istituzionale per questa azienda.
Governance
Team Dirigenziale
| Nome | Ruolo | Età |
|---|---|---|
| Mr. Damian Paul Gammell | CEO & Executive Director | 55 |
| Mr. Ed Walker | Chief Financial Officer | - |
| Ms. Francesca Faure | Chief Information Officer | - |
| Sarah Willett | Vice President of Investor Relations | - |
| Ms. Svetlana Walker | General Counsel & Company Secretary | - |
Rischio Audit
1
Rischio CdA
7
Rischio Compensi
4
Rischio Diritti Azionisti
9
Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso
Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.
Ultime Notizie
Ultime notizie per CCEP, da Markets Gazette.