CF Industries Holdings Inc (CF)
SottovalutatoFondamentale
75
Prezzo
$115.20
Capitalizzazione
$17.48B
Parte 1 · Quanto vale l'azienda
Panoramica
CF Industries produce idrogeno e composti dell'azoto, soprattutto fertilizzanti azotati. Ha otto stabilimenti fra Stati Uniti, Canada e Regno Unito, più una quota del 50% in una joint venture a Trinidad; il solo impianto di Donaldsonville, in Louisiana, vale circa il 40% della capacità di ammoniaca. Il procedimento è sempre lo stesso: dal gas naturale e dall'aria si ricava ammoniaca, che poi viene trasformata in urea granulare, soluzione UAN, nitrato di ammonio, additivo per motori diesel e acido nitrico. I clienti sono cooperative agricole, distributori e rivenditori di fertilizzanti, trader e imprese industriali. Accanto al fertilizzante l'azienda sta costruendo una linea di ammoniaca a basse emissioni: il complesso Blue Point in Louisiana, joint venture con JERA e Mitsui in cui CF ha il 40%, con l'avvio dei lavori civili previsto nel 2026.
Come guadagna
CF vende tonnellate di una materia prima al prezzo di mercato. Il ricavo è volume per prezzo, e il prezzo lo fa il mercato mondiale dell'azoto, non l'azienda. Il margine è in sostanza la differenza fra il prezzo di vendita del prodotto azotato e il costo del gas naturale usato per produrlo: il gas è la voce di costo più grande e più instabile, circa il 34% del costo di produzione, e il bilancio indica che una variazione di 1,00 dollaro per MMBtu sposta il costo di una tonnellata di ammoniaca di circa 32 dollari, di urea granulare di 22, di UAN di 14 e di nitrato di ammonio di 16. Producendo in Nord America, dove il gas costa poco rispetto a Europa e Asia, CF incassa lo scarto fra i propri costi e quelli del produttore marginale mondiale. Una parte delle vendite viaggia su ordini presi con mesi di anticipo, il resto a pronti; l'azienda usa anche derivati sul gas per coprire il costo della materia prima.
Ricavi per segmento
Ammoniaca anidra, il fertilizzante azotato più concentrato e la base da cui nascono tutti gli altri prodotti. Venduta direttamente a cooperative e rivenditori agricoli per l'uso in campo, e a clienti industriali; nel 2025 ne sono state vendute 4,6 milioni di tonnellate.
Soluzione di urea e nitrato di ammonio, un fertilizzante azotato liquido che si può distribuire con gli irroratori e miscelare con i prodotti per la difesa delle colture. Venduta soprattutto a clienti agricoli nordamericani; nel 2025 ne sono state vendute 6,9 milioni di tonnellate.
Urea solida in granuli, più facile da conservare, trasportare e distribuire rispetto all'ammoniaca: è la forma in cui l'azoto viaggia sui mercati internazionali. Venduta a distributori, rivenditori e trader; nel 2025 ne sono state vendute 4,1 milioni di tonnellate.
Additivo per gas di scarico diesel, soluzione di urea, acido nitrico e ammoniaca in soluzione acquosa, venduti in larga parte a clienti industriali e del trasporto più che agli agricoltori. Nel 2025 ne sono state vendute 2,1 milioni di tonnellate.
Nitrato di ammonio, usato come fertilizzante — in particolare su pascoli e prati nel Regno Unito — e in applicazioni industriali, fra cui gli esplosivi per l'attività mineraria. Nel 2025 ne sono state vendute 1,3 milioni di tonnellate.
Vantaggio competitivo
Vantaggio di costo · StrettoCF vende una materia prima indifferenziata: nessun marchio, nessun costo di cambio, nessun potere sul prezzo. Ha però una posizione nella parte bassa della curva dei costi mondiale, perché i suoi impianti stanno sul gas naturale nordamericano a buon mercato mentre gran parte della capacità azotata del mondo lavora con gas prezzato sui mercati europei o asiatici. A questo si aggiungono la dimensione — è il maggiore produttore di azoto del suo genere, con una rete di terminali, chiatte e vagoni che i concorrenti non replicano in fretta — e il capitale e le autorizzazioni che servono per costruire un impianto nuovo. Il vantaggio è reale ma condizionato: riguarda il costo della materia prima, non il prodotto, e si assottiglia ogni volta che si riduce lo scarto fra il prezzo del gas nordamericano e quello internazionale.
Cosa muove la domanda
CiclicoQui si muovono due cose diverse, e conviene tenerle separate. Il volume di azoto distribuito è abbastanza stabile: le colture lo consumano ogni stagione, non resta nel terreno da un anno all'altro e gli ettari seminati oscillano poco. Il prezzo, invece, va su e giù con violenza: lo determina l'equilibrio mondiale fra capacità e domanda di azoto, e il costo del gas in Europa e in Asia, che fissa il costo del produttore marginale. Ne segue che le tonnellate vendute si muovono appena mentre gli utili si muovono molto: CF ha riportato ricavi per 7,08 miliardi di dollari nel 2025 contro 5,94 nel 2024, un aumento del 19% dovuto a prezzi di vendita più alti e volumi maggiori, dopo una caduta ben più ampia dal picco del 2022. Dentro l'anno la domanda è stagionale, concentrata nelle finestre di distribuzione di primavera e autunno nell'emisfero nord, e un tempo avverso che ritarda la semina può spostare gli acquisti di una stagione nel trimestre successivo.
Rischi principali
- Un settore ciclico, esposto all'eccesso di offerta — L'azienda dichiara che il settore è ciclico e che i risultati dipendono dall'equilibrio mondiale fra domanda e offerta di azoto: nei periodi di sovrabbondanza il conto economico ne soffre. Capacità nuova costruita in qualunque parte del mondo può deprimere i prezzi per anni.
- L'instabilità del prezzo del gas naturale — Il gas naturale è la componente di costo più grande e più volatile, circa il 34% del costo di produzione. Margini e flussi di cassa sono sensibili al suo prezzo, e le coperture con future, swap e opzioni riducono l'esposizione ma non la eliminano.
- Dipendenza da un solo grande complesso — Il complesso di Donaldsonville vale circa il 40% della capacità di ammoniaca. Un fermo prolungato in quel sito — il bilancio registra anche lo stop di Yazoo City dopo un incidente — pesa sulla produzione di gruppo in modo sproporzionato.
- Concorrenza mondiale, anche da produttori sussidiati — L'azienda è in concorrenza permanente con il prodotto di importazione e cita esplicitamente le imprese statali o sussidiate dai governi, oltre all'esposizione ai cambiamenti della politica commerciale e dei dazi.
- Rischi d'esercizio e coperture assicurative che possono non bastare — Trattare ammoniaca e altre sostanze pericolose comporta il rischio di esplosioni, rilasci e danni ambientali, e l'azienda dichiara che le proprie assicurazioni potrebbero non bastare a coprire le perdite che ne deriverebbero.
- Normativa ambientale e sulle emissioni — La produzione di ammoniaca emette molta anidride carbonica. I vincoli sulle emissioni e le altre regole ambientali possono far salire i costi di conformità e incidere sui risultati; il bilancio qualifica questi costi come rilevanti.
- Rischio di esecuzione e di domanda sull'ammoniaca a basse emissioni — L'azienda dichiara che adottare tecnologie nuove o non collaudate per l'ammoniaca a basse emissioni comporta rischi di rendimento non abituali, e che il mercato per quel prodotto, insieme al sostegno normativo che lo accompagna, è ancora incerto.
- L'indebitamento — L'azienda dichiara circa 3,0 miliardi di dollari di debito finanziario complessivo, che può limitare la flessibilità operativa e l'impiego dei flussi di cassa: un vincolo che pesa di più nella parte bassa del ciclo dei prezzi.
Concentrazione dei clienti
I primi clienti valgono il 13% dei ricavi
CHS Inc. è stata il maggiore cliente del 2025, con circa il 13% dei ricavi consolidati. Il rapporto non è soltanto commerciale: CHS detiene una quota di minoranza in CF Industries Nitrogen, LLC nell'ambito di un accordo strategico e riceve forniture di prodotto legate a quella partecipazione. Il bilancio non indica una quota complessiva dei primi cinque o dieci clienti, quindi oltre a CHS la concentrazione non è quantificabile a partire dal documento annuale.
Le ragioni di chi compra
Chi compra sostiene che CF si trovi nella parte bassa della curva dei costi mondiale grazie al gas naturale nordamericano, e che incassi quindi uno scarto sui produttori che il gas lo pagano a prezzi europei o asiatici — scarto che si allarga, non si stringe, quando i mercati dell'energia si scompongono. Cita il 2025 come prova della leva operativa: 7,08 miliardi di ricavi e 1,46 miliardi di utile netto, con EBITDA rettificato di 2,89 miliardi, dopo un rialzo dei prezzi medi di vendita in tutti i segmenti. Aggiunge che le barriere per costruire nuova capacità di ammoniaca in Nord America — capitale, autorizzazioni, tempo — sono alte e in aumento, che il volume di azoto consumato non crolla in recessione, e che la joint venture Blue Point con JERA e Mitsui, dove CF ha il 40%, le dà un'opzione sulla domanda di ammoniaca a basse emissioni per la generazione elettrica e i combustibili marini senza doversi caricare l'intero impianto. L'azienda restituisce inoltre agli azionisti una quota ampia dei flussi di cassa, fra riacquisti di azioni e dividendi.
I timori di chi vende
Chi vende teme che si tratti di un produttore di materie prime senza alcun controllo sul proprio prezzo di vendita, il cui utile è la differenza fra due numeri instabili. Osserva che il vantaggio di costo poggia per intero sullo scarto fra il gas nordamericano e quello internazionale — scarto che si assottiglia man mano che la capacità di esportazione di GNL collega il mercato americano al resto del mondo — e che l'azienda stessa dichiara la ciclicità del settore e i danni dei periodi di sovrabbondanza, con capacità nuova e a basso costo che entra in funzione in Medio Oriente, in Russia e altrove, spesso da produttori statali o sussidiati. Segnala la concentrazione produttiva: circa il 40% della capacità di ammoniaca in un solo complesso della Louisiana, in una zona esposta agli uragani, e un incidente del 2025 che ha fermato Yazoo City. Aggiunge che la strategia sull'ammoniaca a basse emissioni assorbe capitale oggi a fronte di un mercato che su larga scala non esiste ancora e che dipende da un sostegno normativo definito incerto dalla stessa azienda, che le regole sulle emissioni colpiscono duramente un processo ad alta intensità di carbonio, e che circa 3,0 miliardi di dollari di debito finanziario mordono soprattutto nel punto più basso del ciclo.
Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti
Concorrenti diretti
Con chi questa società si contende gli stessi clienti
Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti
CF la indica come concorrente nel proprio 10-K: Nutrien è l'altro grande produttore nordamericano di azoto e vende ammoniaca, urea e UAN agli stessi agricoltori e distributori della Corn Belt.
Privata ma citata da CF fra i concorrenti diretti, Koch vende fertilizzanti azotati sullo stesso mercato del Midwest americano e ha rafforzato quella posizione rilevando nel 2024 l'impianto Iowa Fertilizer Company da 3,5 milioni di tonnellate.
Citata da CF fra i concorrenti sia in Nord America sia nel Regno Unito, Yara è il maggiore venditore mondiale di ammoniaca e nitrati e si contende con CF gli stessi volumi europei e da esportazione.
Nominata nel 10-K di CF, produce ammoniaca e UAN negli impianti del Kansas e dell'Illinois e li vende alla stessa clientela agricola del Midwest servita da CF.
Anch'essa nominata da CF, LSB è un produttore statunitense di azoto più piccolo, la cui ammoniaca, UAN e nitrato d'ammonio si contendono gli stessi acquirenti agricoli e industriali.
Stato Patrimoniale e Liquidità
Ricavi
$7.74B
Ultimi 12 mesi (al 30/06/2026)
Utile Netto
$2.50B
Ultimi 12 mesi (al 30/06/2026)
Free Cash Flow
$1.80B
Patrimonio Netto Totale
$4.84B
Passività Totali
$6.31B
Rapporto di Liquidità
4.86
Copertura Interessi
18.60
Debito/EBITDA
1.13
Utile per Azione
Ricavi e Utile Netto
Free Cash Flow
Scomposizione Ricavi
Prospetto storico
Margini nel tempo
Il debito nel tempo
Quanto pesa il debito
Griglia della crescita
Crescita — Ricavi
Stima del Fair Value
Fair Value
$208.59
Prezzo Attuale
$115.20
Margine di Sicurezza
+44.8%
Range Fair Value
$145.54 - $271.65
Intervallo di dispersione tra i metodi di valutazione usati, non una stima statisticamente calibrata.
Metodi di Stima
Metriche di Valutazione
Rapporto P/E
8.56
ROE
37.2%
Rapporto P/B
3.03
P/FCF
9.13
Margine Lordo
42.5%
ROIC
17.5%
Radar Redditività
Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)
ROIC
17.5%
WACC
7.2%
ROIC − WACC
+10.3 pp
Il ROIC supera il costo del capitale: l'azienda sta creando valore per gli azionisti.
Criteri di Analisi Fondamentale
Superati (20)
- EPS shows upward trend
- Price CAGR 15.51%
- ROIC 17.5%
- Gross Margin 42.5%
- P/FCF 9.13
- Debt/Equity ratio
- Operating Margin 41.1%
- Positive Free Cash Flow
- Current Ratio
- Interest Coverage
- Debt/EBITDA
- Return on Tangible Assets
- ROE 40.4%
- Revenue Growth 5Y 11.4%
- Earnings Surprise avg 3.4%
- PEG Ratio 0.19
- Earnings Quality (OCF/NI) 1.19
- Share Dilution -8.5%
- Net Margin Trend 32.3% vs 24.4%
- Piotroski F-Score 8/9
Non superati (7)
- EPS CAGR 1.75%
- P/B Ratio 3.03
- CapEx intensity
- Low reliance on intangibles
- Price below Graham Number
- DCF valuation (Fairly valued)
- Analyst Consensus 40% Buy
Non disponibili (1)
- Dividend Payout NaN%
Piotroski F-Score
Salute finanziaria forte
Qualità degli Utili
Alta qualità: utili supportati da cash
Diluizione Azionaria
Riacquisto azioni. Favorevole agli azionisti
Partecipazioni istituzionali
Governance
Team Dirigenziale
| Nome | Ruolo | Età |
|---|---|---|
| Mr. Christopher D. Bohn | CEO, President & Director | 57 |
| Ms. Susan L. Menzel | Executive VP & Chief Administrative Officer | 60 |
| Mr. Bert A. Frost | Executive Vice President & Chief Commercial Officer | 60 |
| Mr. Andrew T. Scribner | Executive VP & CFO | 46 |
| Mr. Richard A. Hoker | VP, Corporate Controller & Chief Accounting Officer | 60 |
| Ms. Julie Scheck Freigang | VP & Chief Information Officer | 57 |
| Mr. Martin A. Jarosick C.F.A. | VP of Treasury & Investor Relations | - |
| Mr. Michael P. McGrane | Senior VP, General Counsel & Secretary | 51 |
| Ms. Linda M. Dempsey | Vice President of Public Affairs | 61 |
| Mr. Trevor Williams | Senior Vice President of Manufacturing and Distribution | - |
Rischio Audit
7
Rischio CdA
3
Rischio Compensi
6
Rischio Diritti Azionisti
5
Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso
Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.
Documenti
- Vedi documento
Relazione annuale (10-K)
Una panoramica annuale del business, dei risultati finanziari e dei rischi dell'azienda.
Depositato il 2026-02-25
- Vedi documento
Relazione trimestrale (10-Q)
Un aggiornamento sull'andamento finanziario degli ultimi tre mesi.
Depositato il 2026-08-06
- Vedi documento
Comunicazione price-sensitive (8-K)
Una comunicazione su un evento importante, come un cambio ai vertici o un grande annuncio.
Depositato il 2026-09-03
via SEC EDGAR
Storico Ricavi
via SEC EDGAR
Ultime Notizie
Ultime notizie per CF, da Markets Gazette.
- 5/6/2026POSITIVEFertilizer Makers See Earnings Windfall as War Disrupts Supplies
CF Industries Holdings Inc. reported a nearly 20% increase in sales for the latest quarter, driven by supply chain disruptions stemming from the Iran war. This surge in demand for key crop nutrients highlights the company's strong market position amidst global instability. The company's ability to capitalize on these market dynamics suggests robust performance and potential for continued growth, offering a positive outlook for investors.
- 4/1/2026NEUTRALHere's How Much $100 Invested In CF Industries Holdings 20 Years Ago Would Be Worth Today
An investment of $100 in CF Industries Holdings Inc. (CF) twenty years ago would have grown to approximately $1,500 today, representing a significant return on investment. This historical performance indicates a strong growth trajectory for the company over the past two decades. While past performance is not indicative of future results, this data point highlights CF Industries' resilience and potential for value creation for its shareholders.
- 3/18/2026NEGATIVEIt’s time to sell this fertilizer stock that’s been the S&P 500’s top gainer, analyst says
Mizuho Securities has downgraded CF Industries Holdings Inc. (CF) to 'Sell' from 'Neutral', citing that the stock has experienced an excessive rally, particularly since the onset of the Iran conflict. The analyst believes the current valuation does not reflect the underlying fundamentals and suggests investors should consider selling the stock. CF Industries, a leading manufacturer of nitrogen fertilizer, has been the top performer in the S&P 500 year-to-date, but this downgrade signals potential overvaluation and a risk of reversal for its share price.
- 3/18/2026POSITIVECF Industries' Stock Sees Momentum Score Spike As Middle East Fertilizer Exports Stagnate
CF Industries (CF) has experienced a significant surge in its momentum score, reaching 90.17. This upward trend is largely attributed to the ongoing geopolitical tensions in the Middle East, which have led to a stagnation of fertilizer exports from the region. Consequently, global fertilizer shortages have intensified, driving CF Industries' stock up by an impressive 60% year-to-date. This situation highlights the company's strong position in a market facing supply constraints, making it an attractive prospect for investors seeking exposure to the agricultural inputs sector.
- 3/12/2026POSITIVECF Industries Shares Hit Record High on Risks From Iran War
CF Industries Holdings Inc. shares surged to a record high amid escalating geopolitical tensions in the Middle East. The conflict is tightening global fertilizer markets, particularly for nitrogen-based crop nutrients, due to threats to supply chains. As the world's largest producer of ammonia, CF Industries is strategically positioned to benefit from this supply-demand imbalance. Investors are reacting positively to the increased risk premium in the fertilizer market, anticipating higher prices and improved margins for the company.
- 3/11/2026POSITIVEThe S&P 500’s biggest gainer since the Iran conflict started is not an oil stock
CF Industries Holdings Inc. has emerged as the top performer on the S&P 500 since the onset of the Iran conflict, outperforming even oil stocks. The company's shares have surged as fertilizer prices have seen a more significant increase than crude oil futures. This trend highlights a shift in market focus, where agricultural commodities and their producers are benefiting disproportionately from geopolitical tensions and supply chain disruptions. Investors are taking note of CF Industries' resilience and its ability to capitalize on the rising demand and pricing power within the fertilizer market.
via Markets Gazette