Clean Harbors Inc (CLH)
Fair ValueFondamentale
66
Prezzo
$310.23
Capitalizzazione
$16.54B
Parte 1 · Quanto vale l'azienda
Panoramica
Clean Harbors è un operatore nordamericano di servizi ambientali e industriali. Il cuore dell'azienda è una rete di impianti autorizzati — dieci inceneritori per rifiuti pericolosi, sette discariche, centri di recupero solventi e oltre cento impianti di trattamento e trasferimento — con cui raccoglie, trasporta, tratta, ricicla e distrugge rifiuti pericolosi e non pericolosi per la clientela industriale. Attorno a questa rete vende pulizie industriali e fermate di impianto, pronto intervento 24 ore su 24 per sversamenti e calamità naturali, e un servizio in crescita dedicato ai PFAS (analisi, filtrazione, bonifica e smaltimento). La seconda attività, Safety-Kleen Sustainability Solutions, raccoglie olio motore esausto (243 milioni di galloni nel 2025) e lo rigenera in oli base e lubrificanti miscelati in sette raffinerie di rigenerazione. Circa il 91% dei ricavi 2025 arriva dagli Stati Uniti, il resto soprattutto dal Canada.
Come guadagna
La maggior parte dei ricavi è a tariffa per prestazione: il cliente paga a tonnellata, a fusto, a ora o a intervento per far ritirare e distruggere il rifiuto, per far pulire un impianto, per assistere una fermata o per contenere uno sversamento. Il rifiuto che arriva agli inceneritori e alle discariche di proprietà viene fatturato a un prezzo di smaltimento deciso dall'azienda: per questo internalizzare i volumi è decisivo. Uno strato ricorrente, organizzato per giri di raccolta, viene dai piccoli produttori — officine, laboratori, piccole fabbriche — serviti da filiali con ritiro di rifiuti in contenitore, lavapezzi e servizi di aspirazione. In Safety-Kleen Sustainability Solutions la logica si rovescia: il margine sta nella forbice fra quanto si fa pagare per ritirare l'olio esausto e quanto si ricava vendendo oli base rigenerati e lubrificanti, quindi i risultati seguono il prezzo degli oli base. Nel 2025 l'azienda ha spinto il modello «charge-for-oil» per allargare quella forbice.
Ricavi per segmento
Raccolta, trasporto, trattamento, riciclo e smaltimento di rifiuti pericolosi e non attraverso la rete di inceneritori, discariche e impianti di trattamento, più pulizie industriali, fermate di impianto, interventi sul campo e pronto intervento, e i servizi PFAS. Comprende anche la rete di filiali Safety-Kleen Environmental che serve i piccoli produttori di rifiuti. I clienti sono stabilimenti industriali, aziende chimiche, raffinerie, case automobilistiche, utility, enti pubblici e piccole imprese.
Raccolta di olio motore esausto, filtri usati e fluidi per auto, e loro rigenerazione in oli base, lubrificanti miscelati e prodotti collegati, venduti a distributori, clienti industriali e mercato del ricambio auto. I risultati seguono il ciclo del prezzo degli oli base.
Vantaggio competitivo
Brevetti e licenze · AmpioIl vantaggio sta nelle autorizzazioni, non nella tecnologia. Inceneritori e discariche per rifiuti pericolosi richiedono permessi che costano anni di iter regolatorio e consenso locale, e in Nord America di fatto non se ne rilasciano di nuovi: i dieci inceneritori e le sette discariche già in esercizio non si replicano solo con il capitale. La rete permette inoltre di internalizzare il rifiuto raccolto dai propri giri, incassando sia il servizio sia il prezzo dello smaltimento. L'attività di rigenerazione degli oli non ha una protezione paragonabile: vende un prodotto di base a prezzi di mercato.
Cosa muove la domanda
Moderatamente ciclicoBuona parte del lavoro non è rinviabile: il rifiuto che una fabbrica o una raffineria produce va smaltito a norma di legge sia in espansione sia in recessione, e questo dà all'attività di base un pavimento difensivo. Sopra quel pavimento ci sono strati chiaramente ciclici — fermate di impianto, grandi progetti di bonifica e di costruzione, volumi in discarica legati ai cantieri, e il livello di produzione industriale di chimica, raffinazione e automotive, i tre settori clienti più pesanti. Il segmento della rigenerazione è il più esposto, perché segue il ciclo del prezzo degli oli base: nel 2025 il calo di quei prezzi ne ha ridotto i ricavi mentre la parte ambientale cresceva. Il pronto intervento aggiunge oscillazioni imprevedibili, in entrambe le direzioni. Il management indica come motori pluriennali il rientro delle produzioni in Nord America, le regole sui PFAS e una crescente pipeline di bonifiche.
Rischi principali
- Passività ambientali sui propri siti — L'azienda dichiara passività di bonifica e post-chiusura per 241,5 milioni di dollari legate ai propri impianti e avverte che la movimentazione di materiali pericolosi la espone a costi di chiusura, bonifica e messa in sicurezza che possono superare gli accantonamenti.
- Normativa, permessi e legislazione sul clima — Fra i fattori di rischio l'azienda indica l'aumento degli obblighi di legge e ambientali, la legislazione sul clima e le regole ESG: possono alzare i costi operativi e limitare la capacità di ottenere o rinnovare i permessi necessari ad ampliare gli impianti.
- Volatilità del prezzo del petrolio — Le oscillazioni del prezzo del petrolio e degli oli base incidono sia sul costo di raccolta dell'olio esausto sia sul prezzo di vendita dei prodotti rigenerati: l'azienda le indica come rischio per l'attività Safety-Kleen Sustainability Solutions.
- Dipendenza da interventi di emergenza imprevedibili — Una parte dell'attività dipende da incidenti industriali, sversamenti e calamità naturali, e dalle decisioni regolatorie che ne seguono. Sono eventi non programmabili: se in un anno non si verificano, i ricavi si riducono.
- Ipotesi sulla capacità delle discariche — La contabilità e la pianificazione dei flussi di cassa presuppongono che gli ampliamenti autorizzati delle discariche vengano concessi. Se venissero negati o rinviati, l'azienda afferma che operatività e flussi di cassa ne risentirebbero.
- Indebitamento e covenant — L'azienda ha obbligazioni senior e prestiti a termine per miliardi di dollari e dichiara che la leva finanziaria, con i covenant restrittivi collegati, limita la flessibilità e in caso di violazione potrebbe far scattare il default.
- Cybersicurezza e guasti tecnologici — Una violazione o un guasto dei sistemi che gestiscono dispatch, itinerari e dati dei clienti potrebbe bloccare l'operatività e danneggiare i clienti; l'azienda segnala che le polizze potrebbero non coprire interamente un evento del genere.
Concentrazione dei clienti
Il bilancio non indica la quota del primo cliente. Descrive una clientela che va dalla piccola impresa alle Fortune 500, pubblica, privata e governativa, distribuita su molti settori, e afferma che questa varietà limita l'esposizione creditizia verso il singolo cliente. La concentrazione che l'azienda quantifica è per settore: i primi dieci settori serviti valgono circa l'80% dei ricavi 2025, con manifattura generale e chimica intorno al 14% ciascuna, raffinerie circa il 12% e automotive circa il 10%.
Le ragioni di chi compra
Chi compra sostiene che la rete autorizzata di inceneritori e discariche sia un patrimonio non ricostruibile: in Nord America nuove capacità per rifiuti pericolosi di fatto non vengono più autorizzate, quindi il potere di prezzo sullo smaltimento dovrebbe reggere. Cita il 2025, primo anno oltre i 6 miliardi di ricavi e oltre i 500 milioni di flusso di cassa libero rettificato, con margini in crescita nei servizi ambientali. Si attende che le regole sui PFAS creino un flusso di rifiuti imposto per legge che pochi operatori possono distruggere legalmente, e che il rientro delle produzioni negli Stati Uniti aggiunga volumi industriali su un orizzonte di anni, non di trimestri. Legge inoltre il passaggio al «charge-for-oil» nella rigenerazione come una scelta di margine invece che di volume, che rende quell'attività meno ostaggio del prezzo del petrolio.
I timori di chi vende
Chi vende teme che la metà ciclica dell'attività sia più fragile di quanto suggerisca la metà difensiva. Cantieri, fermate, volumi in discarica e rifiuti industriali seguono la produzione di chimica, raffinazione e automotive, e sono le prime spese che quei clienti tagliano in una fase negativa. Il segmento della rigenerazione ha già mostrato lo schema: ricavi in calo nel 2025 per il cedimento dei prezzi degli oli base, una variabile che il management non governa. Indica poi il bilancio — obbligazioni senior e prestiti a termine per miliardi, con covenant — come un vincolo se i flussi di cassa si indebolissero, e i 241,5 milioni di passività di bonifica e post-chiusura come promemoria che possedere gli impianti di smaltimento significa possederne anche i costi di lungo periodo. Aggiunge che il vantaggio delle autorizzazioni taglia da entrambi i lati: un ente può negare un ampliamento di discarica che la contabilità già dà per acquisito, e un singolo incidente grave in un inceneritore sarebbe insieme un danno economico e un rischio sulla licenza.
Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti
Concorrenti diretti
Con chi questa società si contende gli stessi clienti
Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti
Dopo aver assorbito US Ecology propone agli stessi clienti industriali lo stesso pacchetto di Clean Harbors: trattamento e smaltimento di rifiuti pericolosi, servizi industriali sul campo e pronto intervento 24 ore su 24.
La maggiore società di rifiuti del Nord America si contende con Clean Harbors i volumi di discarica e smaltimento e i contratti sui rifiuti industriali dei medesimi grandi clienti aziendali.
Clean Harbors cita Veolia North America per prima tra i concorrenti principali e come rivale diretta nell'incenerimento commerciale dei rifiuti pericolosi, il terreno su cui le due si contendono gli stessi generatori industriali nordamericani.
È l'unica concorrente che Clean Harbors indica per il segmento Safety-Kleen Sustainability Solutions: raccoglie olio motore esausto e lo ri-raffina in base oil per gli stessi clienti dell'automotive e dell'industria, e si contende filiale per filiale anche i lavapezzi e i piccoli quantitativi di rifiuti.
Specialista nordamericano dei rifiuti pericolosi non quotato, che Clean Harbors segnala tra i rivali nell'incenerimento commerciale e che concorre sugli stessi appalti di trasporto, trattamento, smaltimento e pronto intervento.
Clean Harbors la elenca fra i concorrenti nazionali principali e, in Canada in particolare, come rivale sui servizi industriali, sul campo e di pronto intervento, dove la sovrapposizione è maggiore sui rifiuti liquidi e pericolosi.
Stato Patrimoniale e Liquidità
Ricavi
$6.06B
Ultimi 12 mesi (al 31/03/2026)
Utile Netto
$395M
Ultimi 12 mesi (al 31/03/2026)
Free Cash Flow
$442M
Patrimonio Netto Totale
$2.75B
Passività Totali
$4.88B
Rapporto di Liquidità
2.34
Copertura Interessi
4.83
Debito/EBITDA
2.72
Utile per Azione
Ricavi e Utile Netto
Free Cash Flow
Scomposizione Ricavi
Prospetto storico
Margini nel tempo
Il debito nel tempo
Quanto pesa il debito
Griglia della crescita
Crescita — Ricavi
Stima del Fair Value
Fair Value
$369.34
Prezzo Attuale
$310.23
Margine di Sicurezza
+16.0%
Range Fair Value
$314.78 - $423.90
Intervallo di dispersione tra i metodi di valutazione usati, non una stima statisticamente calibrata.
Metodi di Stima
Metriche di Valutazione
Rapporto P/E
42.04
ROE
14.2%
Rapporto P/B
5.91
P/FCF
35.12
Margine Lordo
31.7%
ROIC
8.3%
Radar Redditività
Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)
ROIC
8.3%
WACC
8.4%
ROIC − WACC
-0.2 pp
Il ROIC è in linea con il costo del capitale: l'azienda copre a malapena il costo del capitale.
Criteri di Analisi Fondamentale
Superati (19)
- EPS shows upward trend
- EPS CAGR 6.46%
- Price CAGR 19.22%
- ROIC 8.3%
- Gross Margin 31.7%
- Debt/Equity ratio
- Operating Margin 11.2%
- Positive Free Cash Flow
- Current Ratio
- Interest Coverage
- Debt/EBITDA
- Return on Tangible Assets
- ROE 15.6%
- Revenue Growth 5Y 13.9%
- Analyst Consensus 71% Buy
- PEG Ratio 1.53
- Earnings Quality (OCF/NI) 2.20
- Share Dilution -0.9%
- Piotroski F-Score 7/9
Non superati (8)
- P/FCF 35.12
- P/B Ratio 5.91
- CapEx intensity
- Low reliance on intangibles
- Price below Graham Number
- DCF valuation (Overvalued)
- Earnings Surprise avg 1.6%
- Net Margin Trend 6.5% vs 6.6%
Non disponibili (1)
- Dividend Payout NaN%
Piotroski F-Score
Salute finanziaria forte
Qualità degli Utili
Alta qualità: utili supportati da cash
Diluizione Azionaria
Riacquisto azioni. Favorevole agli azionisti
Partecipazioni istituzionali
Governance
Team Dirigenziale
| Nome | Ruolo | Età |
|---|---|---|
| Mr. Eric W. Gerstenberg | Co-CEO, Co-President & Director | 56 |
| Mr. Michael L. Battles CPA | Co-CEO, Co-President & Director | 57 |
| Mr. Eric J. Dugas CPA | Executive VP & CFO | 46 |
| Mr. Brian P. Weber | President of Safety-Kleen Sustainability Solutions | 57 |
| Mr. Jeroen Diderich | President of Environmental Sales & Service | 57 |
| Ms. Sharon M. Gabriel | Executive VP & Chief Information Officer | 49 |
| Mr. James R. Buckley | Senior Vice President of Investor Relations & Corporate Communications | - |
| Mr. Timothy C. Rodenberger J.D. | VP, General Counsel & Assistant Secretary | - |
| Ms. Carol Larsen | Executive Vice President of Sales Management | - |
| Mr. Greg Malerbi | Senior Vice President and Treasurer | - |
Rischio Audit
2
Rischio CdA
4
Rischio Compensi
1
Rischio Diritti Azionisti
4
Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso
Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.
Documenti
- Vedi documento
Relazione annuale (10-K)
Una panoramica annuale del business, dei risultati finanziari e dei rischi dell'azienda.
Depositato il 2026-02-18
- Vedi documento
Relazione trimestrale (10-Q)
Un aggiornamento sull'andamento finanziario degli ultimi tre mesi.
Depositato il 2026-07-29
- Vedi documento
Comunicazione price-sensitive (8-K)
Una comunicazione su un evento importante, come un cambio ai vertici o un grande annuncio.
Depositato il 2026-09-18
via SEC EDGAR
Storico Ricavi
via SEC EDGAR
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