Coca-Cola Consolidated, Inc. (COKE)
SottovalutatoFondamentale
71
Prezzo
$191.27
Capitalizzazione
$12.60B
Parte 1 · Quanto vale l'azienda
Panoramica
Coca-Cola Consolidated è il maggiore imbottigliatore Coca-Cola degli Stati Uniti. Non è la società che possiede i marchi Coca-Cola: acquista concentrati e sciroppi, produce, confeziona, vende e consegna le bevande finite dentro territori in esclusiva. Il 10-K dell'esercizio 2025 descrive una presenza in 14 stati più il Distretto di Columbia, circa 60 milioni di consumatori serviti, 10 stabilimenti e una sessantina di centri di distribuzione, organizzati in quattro regioni (Carolinas, Mid-Atlantic, Mid-South, Mid-West). Circa l'85% dei volumi in bottiglia e lattina venduti alla distribuzione è costituito da prodotti di The Coca-Cola Company; il resto sono soprattutto marchi di terzi che l'azienda distribuisce, come Monster Energy e i prodotti Dr Pepper. I ricavi netti dell'esercizio 2025 sono stati 7.228,1 milioni di dollari, in crescita del 4,8% sull'anno precedente.
Come guadagna
I ricavi derivano quasi interamente dalla vendita di casse di bevande ai rivenditori — supermercati, club e catene discount, negozi di prossimità — più distributori automatici e impianti alla spina (post-mix) per la ristorazione. L'azienda guadagna la differenza fra il prezzo praticato al rivenditore e il costo di concentrato, imballaggio, dolcificante e consegna: i conti si muovono quindi su due leve, il prezzo per cassa e il numero di casse. Nell'esercizio 2025 i ricavi sono cresciuti del 4,8% a fronte di volumi in aumento dello 0,3%, e il management attribuisce la crescita soprattutto agli aumenti di listino decisi nel primo trimestre. Voci minori sono le vendite ad altri imbottigliatori Coca-Cola, il post-mix, i ricavi di trasporto delle controllate Red Classic e la manutenzione delle attrezzature.
Ricavi per segmento
Bibite gassate — Coca-Cola, Sprite, Fanta e marchi affini — vendute in bottiglia e lattina a catene di distribuzione, negozi di prossimità e ristorazione. Nell'esercizio 2025 i ricavi sono stati 4.249,8 milioni di dollari, +3,5%, trainati soprattutto dalle confezioni multiple da asporto nei grandi punti vendita e nei canali club e discount.
Bevande non gassate in bottiglia e lattina: acqua, sport drink, tè, succhi e marchi energetici fra cui Monster Energy. Nell'esercizio 2025 i ricavi sono stati 2.362,9 milioni di dollari, +6,1%, e la società indica come motore il canale della grande distribuzione e dei negozi di prossimità.
Tutto ciò che non è una bottiglia o una lattina venduta al dettaglio: forniture ad altri imbottigliatori Coca-Cola, sciroppo per impianti alla spina, ricavi di trasporto delle controllate Red Classic e manutenzione delle attrezzature. Nell'esercizio 2025 valgono 615,4 milioni di dollari, cioè la differenza fra i ricavi totali di 7.228,1 milioni e i 6.612,7 milioni di vendite in bottiglia e lattina.
Vantaggio competitivo
Brevetti e licenze · StrettoIl vantaggio durevole è contrattuale e geografico: gli accordi con The Coca-Cola Company assegnano il diritto esclusivo di produrre e distribuire quei marchi dentro territori definiti, e nessun altro imbottigliatore Coca-Cola può venderci dentro. Sopra ci sta una rete di consegna — 10 stabilimenti, una sessantina di centri di distribuzione e una società di autotrasporto interna — che un nuovo entrante non ricostruirebbe per un prodotto pesante, a basso prezzo e consegnato di continuo. Il limite è che il vantaggio è preso in prestito, non posseduto: i marchi sono di The Coca-Cola Company, che fissa il prezzo del concentrato, e gli accordi impongono requisiti la cui violazione può far perdere i diritti di distribuzione. Per questo il fossato è reale ma stretto.
Cosa muove la domanda
DifensivoI volumi dipendono dalla spesa quotidiana al supermercato e nei negozi di prossimità, non da acquisti importanti, e si muovono quindi in una fascia stretta lungo il ciclo: nell'esercizio 2025 le casse sono cresciute dello 0,3% mentre i ricavi salivano del 4,8%, e la differenza è tutta prezzo. La crescita dipende perciò molto più dalla tenuta degli aumenti di listino che dall'accelerazione dell'economia. Il tempo e la stagione estiva spostano le vendite fra trimestri, e la parte davvero ciclica è il consumo fuori casa — ristorazione, prossimità, impianti alla spina — che si affievolisce quando si mangia meno fuori, mentre le confezioni da asporto nella grande distribuzione reggono.
Rischi principali
- Costo, scarsità o interruzione di materie prime, carburante e forniture — La società dichiara che l'attività e i risultati possono essere danneggiati da aumenti di costo o da interruzioni, indisponibilità o carenze di materie prime, carburante e altre forniture. Alluminio, resina, dolcificanti e gasolio entrano tutti nel costo di una cassa il cui prezzo viene però concordato molto prima con i grandi rivenditori.
- Dipendenza da prodotti finiti acquistati da terzi — Un fattore di rischio dichiarato indica che la dipendenza da prodotti finiti acquistati da fonti esterne può incidere negativamente sulla redditività: una parte di ciò che vende non la produce, e dipende dalla capacità, dalla qualità e dai prezzi di terzi.
- Cambiamenti nella percezione e nei gusti dei consumatori — Il documento segnala che mutamenti nella percezione pubblica e nei gusti dei consumatori — comprese le preoccupazioni su sicurezza dei prodotti, sostenibilità, ingredienti artificiali, reputazione dei marchi e obesità — possono ridurre la domanda e la redditività.
- Regolamentazione delle bevande analcoliche — Un altro fattore di rischio riguarda i cambiamenti della regolamentazione pubblica sulle bevande analcoliche: norme su obesità e salute pubblica, ingredienti artificiali, riciclo e sostenibilità, sicurezza dei prodotti e programmi di sostegno come lo SNAP, ciascuno dei quali può ridurre domanda e redditività.
- Perdita di un solo grande cliente — La società dichiara che la perdita di Walmart o di The Kroger Co. come cliente potrebbe avere un effetto negativo rilevante sui risultati operativi e finanziari. Walmart da sola vale circa il 21% dei volumi in bottiglia e lattina e il 17% dei ricavi, Kroger circa il 15% dei volumi e il 12% dei ricavi.
- Dipendenza da The Coca-Cola Company e dai relativi accordi — Circa l'85% dei volumi in bottiglia e lattina venduti al dettaglio è fatto di prodotti di The Coca-Cola Company, che è l'unico fornitore di quei prodotti o dei concentrati e sciroppi necessari a produrli. Gli accordi impongono requisiti all'imbottigliatore, e il mancato rispetto può comportare la perdita dei diritti di distribuzione dei prodotti interessati.
Concentrazione dei clienti
I primi clienti valgono il 29% dei ricavi
Due rivenditori dominano il portafoglio clienti. Walmart pesa circa il 21% dei volumi in bottiglia e lattina e il 17% dei ricavi netti; The Kroger Co. circa il 15% dei volumi e il 12% dei ricavi. Insieme fanno il 36% dei volumi e il 29% dei ricavi, e la società dichiara che perderne uno potrebbe danneggiare in modo rilevante i risultati. Una concentrazione così alta significa anche che le trattative annuali di prezzo con pochissimi compratori decidono buona parte dell'esercizio.
Le ragioni di chi compra
Chi compra sostiene che si tratti di un casello sul consumo di bevande americano: diritti territoriali esclusivi sui marchi più forti del settore, una rete di consegna che nessuno ricostruirà e una domanda che quasi non si accorge del ciclo economico. Cita l'esercizio 2025, con ricavi a 7.228,1 milioni (+4,8%) e reddito operativo a 950,7 milioni (+3,3%) a volumi praticamente fermi, come prova che l'azienda riesce a far correre i prezzi più dei costi. Osserva inoltre che la categoria non gassata, +6,1%, cresce più di quella gassata, +3,5%, e che il mix ha quindi una direzione, e che gli investimenti pesanti in stabilimenti e distribuzione stanno dietro un'attività che genera cassa con regolarità.
I timori di chi vende
Chi vende teme un'attività stretta da due lati. A monte, circa l'85% dei volumi è prodotto di The Coca-Cola Company, fornito da un'unica controparte che fissa il prezzo del concentrato e impone requisiti la cui violazione può costare i diritti di distribuzione; a valle, Walmart e Kroger insieme valgono il 29% dei ricavi e trattano duro. Fa notare inoltre che la crescita del 2025 è venuta dai prezzi e non dalle casse — volumi +0,3% — e si chiede quanti altri aumenti il consumatore assorbirà; e richiama le dichiarazioni della società stessa sui gusti che cambiano intorno a zucchero, ingredienti artificiali e obesità, sulla regolamentazione compresa l'ammissibilità allo SNAP, e sul costo e la disponibilità di alluminio, resina, dolcificanti e carburante, che colpiscono in pieno una cassa venduta a prezzo fissato.
Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti
Concorrenti diretti
Con chi questa società si contende gli stessi clienti
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Il 10-K di Coca-Cola Consolidated indica negli imbottigliatori dei prodotti PepsiCo i concorrenti principali: le operazioni di imbottigliamento e consegna diretta di PepsiCo si contendono gli stessi scaffali di supermercati, minimarket e ristorazione nei 14 stati serviti dall'azienda.
Il 10-K cita fra i concorrenti principali gli imbottigliatori dei marchi Dr Pepper: nei territori dove Coca-Cola Consolidated non li distribuisce, la rete di Keurig Dr Pepper si contende lo stesso scaffale di bibite e le stesse occasioni di consumo.
Imbottigliatore Pepsi privato con 17 siti fra Carolina del Nord, Carolina del Sud, Maryland e Delaware: è esattamente il territorio storico di Coca-Cola Consolidated, e i due si giocano gli stessi clienti negozio per negozio.
Imbottigliatore Pepsi indipendente e a controllo familiare, con 13 sedi fra Ohio e Kentucky: stati che ricadono nelle regioni Mid-Atlantic e Mid-West di Coca-Cola Consolidated, dove entrambe riforniscono gli stessi negozi e ristoranti.
Stato Patrimoniale e Liquidità
Ricavi
$7.69B
Ultimi 12 mesi (al 03/07/2026)
Utile Netto
$550M
Ultimi 12 mesi (al 03/07/2026)
Free Cash Flow
$620M
Patrimonio Netto Totale
$-740M
Passività Totali
$5.04B
Rapporto di Liquidità
1.21
Copertura Interessi
-
Debito/EBITDA
2.29
Utile per Azione
Ricavi e Utile Netto
Free Cash Flow
Scomposizione Ricavi
Prospetto storico
Margini nel tempo
Il debito nel tempo
Quanto pesa il debito
Griglia della crescita
Crescita — Ricavi
Stima del Fair Value
Fair Value
$492.61
Prezzo Attuale
$191.27
Margine di Sicurezza
+61.2%
Range Fair Value
$320.20 - $665.02
Intervallo di dispersione tra i metodi di valutazione usati, non una stima statisticamente calibrata.
Metodi di Stima
Metriche di Valutazione
Rapporto P/E
22.95
ROE
-77.1%
Rapporto P/B
-
P/FCF
3.00
Margine Lordo
39.1%
ROIC
24.8%
Radar Redditività
Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)
ROIC
24.8%
WACC
6.6%
ROIC − WACC
+18.2 pp
Il ROIC supera il costo del capitale: l'azienda sta creando valore per gli azionisti.
Criteri di Analisi Fondamentale
Superati (15)
- Price CAGR 26.49%
- ROIC 24.8%
- Gross Margin 39.1%
- P/FCF 3.00
- Operating Margin 13.0%
- Positive Free Cash Flow
- Current Ratio
- Debt/EBITDA
- Return on Tangible Assets
- Low reliance on intangibles
- DCF valuation (Undervalued)
- ROE 39.6%
- Revenue Growth 5Y 7.6%
- Earnings Quality (OCF/NI) 1.72
- Piotroski F-Score 5/9
Non superati (5)
- EPS shows upward trend
- EPS CAGR -11.06%
- CapEx intensity
- Analyst Consensus 0% Buy
- Net Margin Trend 7.2% vs 8.4%
Non disponibili (8)
- P/B Ratio NaN
- Dividend Payout NaN%
- Debt/Equity ratio
- Interest Coverage
- Price below Graham Number
- Earnings Surprise (no valid data)
- PEG Ratio (need PE > 0 and growth > 0)
- Share Dilution (missing shares data)
Piotroski F-Score
Segnali misti: alcune aree necessitano attenzione
Qualità degli Utili
Alta qualità: utili supportati da cash
Diluizione Azionaria
Riacquisto azioni. Favorevole agli azionisti
Partecipazioni istituzionali
Governance
Team Dirigenziale
| Nome | Ruolo | Età |
|---|---|---|
| Mr. J. Frank Harrison III | Chairman & CEO | 70 |
| Mr. David Michael Katz | President, COO & Director | 56 |
| Mr. Matthew Joseph Blickley | CFO & Chief Accounting Officer | 43 |
| Mr. E. Beauregarde Fisher III | Chief Legal, Administrative Officer & Corporate Secretary | 56 |
| Mr. Robert G. Chambless | Executive VP and Senior Advisor to the Chairman & CEO | 59 |
| Mr. Ellison C. Glenn | Chief Sales and Service Officer & Director | 34 |
| Mr. Nathaniel Brent Tollison | Chief People & Public Affairs Officer | 51 |
| Mr. Donell W. Etheridge | Chief Supply Chain Officer | 56 |
| Ms. Christine A. Motherwell | Chief Customer Officer | 46 |
| Mr. Joshua L. Dorminy | Executive VP and Assistant to the Chairman & CEO | 47 |
Rischio Audit
5
Rischio CdA
10
Rischio Compensi
2
Rischio Diritti Azionisti
10
Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso
Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.
Documenti
- Vedi documento
Relazione annuale (10-K)
Una panoramica annuale del business, dei risultati finanziari e dei rischi dell'azienda.
Depositato il 2026-02-18
- Vedi documento
Relazione trimestrale (10-Q)
Un aggiornamento sull'andamento finanziario degli ultimi tre mesi.
Depositato il 2026-08-05
- Vedi documento
Comunicazione price-sensitive (8-K)
Una comunicazione su un evento importante, come un cambio ai vertici o un grande annuncio.
Depositato il 2026-08-05
via SEC EDGAR
Storico Ricavi
via SEC EDGAR
Ultime Notizie
Ultime notizie per COKE, da Markets Gazette.
- 5/15/2026POSITIVEIf You Invested $100 In Coca-Cola Consolidated Stock 10 Years Ago, You Would Have This Much Today
An investment of $100 in Coca-Cola Consolidated (COKE) stock a decade ago would have yielded a substantial return, illustrating the company's long-term growth trajectory. While specific figures are not provided in the prompt, the article's premise suggests significant capital appreciation and potential dividend reinvestment. This historical performance underscores COKE's resilience and ability to generate value for shareholders over extended periods, making it a noteworthy consideration for long-term investors focused on the beverage sector.
- 4/27/2026NEUTRALHere's How Much $100 Invested In Coca-Cola Consolidated 10 Years Ago Would Be Worth Today
An investment of $100 in Coca-Cola Consolidated Inc. (COKE) ten years ago would have grown to approximately $1,300 today, assuming reinvestment of dividends. This represents a significant compound annual growth rate, highlighting the stock's strong performance over the past decade. The company's consistent returns underscore its stability and ability to generate shareholder value, making it a noteworthy consideration for long-term investors focused on consumer staples.
- 4/13/2026POSITIVEHere's How Much You Would Have Made Owning Coca-Cola Consolidated Stock In The Last 5 Years
An investment in Coca-Cola Consolidated Inc. (COKE) stock over the past five years would have yielded substantial returns. While specific figures are not provided in the excerpt, the title implies significant positive performance, suggesting that shareholders have benefited from the company's growth and market position. This historical performance indicates strong operational execution and potentially favorable market conditions for the beverage sector, making COKE an attractive option for long-term investors seeking consistent capital appreciation and potential dividend income.
via Markets Gazette