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Columbia Sportswear Company (COLM)

Sottovalutato
Consumer CyclicalApparel ManufacturingUnited States

Fondamentale

74

Prezzo

$57.41

Capitalizzazione

$2.94B

Parte 1 · Quanto vale l'azienda

Panoramica

Columbia Sportswear disegna, fa produrre e vende abbigliamento, calzature, accessori e attrezzatura per l'outdoor con quattro marchi propri: Columbia (nato nel 1938, capi e scarpe per trekking, trail running, sport sulla neve e pesca), SOREL (calzature di stile), Mountain Hardwear (prodotto tecnico di fascia alta per alpinisti, scalatori e sciatori) e prAna (abbigliamento versatile). L'azienda non possiede stabilimenti: tutta la produzione è affidata a terzisti indipendenti, soprattutto in Asia. Vende in tutto il mondo sia tramite negozianti e catene all'ingrosso sia con la propria rete diretta, che al 31 dicembre 2025 contava oltre 170 negozi negli Stati Uniti, oltre 305 in America Latina e Asia-Pacifico, oltre 70 nei mercati europei diretti e oltre 15 in Canada, oltre ai siti di e-commerce dei marchi.

Come guadagna

I ricavi vengono dalla vendita di prodotti fisici, attraverso due canali. L'ingrosso è la vendita a prezzo scontato a negozi specializzati, catene sportive, grandi magazzini e rivenditori online, su ordini raccolti mesi prima della stagione; il diretto è la vendita a prezzo pieno nei negozi e negli outlet di proprietà e sui siti dell'azienda, che trattiene il margine che altrimenti andrebbe al rivenditore. Nell'esercizio 2025 l'ingrosso ha portato 1.780,6 milioni di dollari e il diretto 1.616,8 milioni, su un totale di 3.397,4 milioni: i due canali sono ormai quasi alla pari. Per tipo di prodotto, abbigliamento, accessori e attrezzatura valgono 2.712,4 milioni e le calzature 685,0 milioni. C'è poi una piccola quota di ricavi da licenze. Le vendite sono molto stagionali: il bilancio dice che si concentrano soprattutto nel terzo e quarto trimestre, quando parte il prodotto invernale, mentre i costi sono distribuiti in modo uniforme sull'anno.

Ricavi per segmento

Stati Uniti58.25%

Il mercato domestico: forniture all'ingrosso ai rivenditori americani più negozi, outlet ed e-commerce di proprietà. Le vendite nette sono state 1.979,0 milioni di dollari nel 2025, in calo dai 2.068,2 milioni del 2024.

LAAP (America Latina e Asia-Pacifico)17.99%

America Latina e Asia-Pacifico, Cina, Giappone e Corea comprese, servite con negozi di proprietà, e-commerce, partner all'ingrosso e distributori indipendenti. Vendite nette di 611,1 milioni di dollari nel 2025, in crescita dai 560,7 milioni.

EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa)16.98%

Europa, Medio Oriente e Africa: una parte venduta direttamente nei mercati europei presidiati, il resto tramite distributori indipendenti. Vendite nette di 576,9 milioni di dollari nel 2025, in crescita dai 511,8 milioni.

Canada6.78%

Il mercato canadese, servito soprattutto all'ingrosso e con una piccola rete di negozi propri. Vendite nette di 230,2 milioni di dollari nel 2025, sostanzialmente stabili rispetto ai 227,9 milioni.

Vantaggio competitivo

Marchio · Stretto

Il vantaggio di Columbia è il marchio, con le tecnologie di prodotto brevettate, costruito in oltre ottant'anni e sostenuto da una rete di negozi e siti propri che permette di vendere a prezzo pieno. È un vantaggio reale ma limitato: è il bilancio stesso a citare la concorrenza di grandi gruppi con budget pubblicitari molto più ampi, di marchi nuovi nati sulla vendita diretta online e delle marche private degli stessi rivenditori che espongono i suoi prodotti. Nulla trattiene il cliente dal comprare la giacca di un altro marchio la stagione successiva, e metà circa del giro d'affari dipende ancora da grossisti che ogni anno decidono quanto ordinare.

Cosa muove la domanda

Ciclico

Abbigliamento e calzature per l'outdoor sono acquisti rinviabili: quando le famiglie stringono la cinghia, una giacca nuova si rimanda facilmente, e l'azienda cita la volatilità economica e l'inflazione fra i propri rischi. La domanda dipende anche dal tempo — un inverno mite lascia invenduto il prodotto invernale — e il portafoglio ordini si costruisce con mesi d'anticipo: un rallentamento si vede prima come ordini all'ingrosso annullati e poi come saldi che comprimono i margini. Le vendite si concentrano nel terzo e quarto trimestre, per cui un solo autunno storto costa in modo sproporzionato.

Rischi principali

  • Politica commerciale e dazi — L'azienda dichiara che i cambiamenti nella politica commerciale americana e mondiale, e l'incertezza sui dazi futuri e sui rimborsi di quelli già pagati, hanno già avuto e possono continuare ad avere effetti negativi: costi più alti, consumi più deboli, difficoltà finanziarie dei clienti all'ingrosso, magazzini disallineati e più pressione promozionale.
  • Consumi voluttuari e gusti che cambiano — I suoi prodotti sono acquisti rinviabili, quindi la spesa risente della volatilità economica e dell'inflazione. L'azienda deve anticipare i gusti dei consumatori e reagire in fretta quando cambiano, in una fase che essa stessa descrive come di forte incertezza economica nei mercati principali.
  • Gli ordini all'ingrosso si possono annullare — Gli ordini dei clienti all'ingrosso vengono raccolti molto prima della stagione e possono essere annullati o ridotti: è uno dei fattori di rischio elencati, insieme al rischio che quei clienti finiscano in difficoltà finanziaria.
  • Il tempo atmosferico — Il bilancio afferma che le vendite risentono delle condizioni meteorologiche e che quelle dirette dipendono in parte dal tempo: nelle annate in cui il clima non stimola la domanda la crescita ne soffre o le vendite calano. Un inverno mite colpisce soprattutto capispalla e calzature invernali.
  • Dipendenza da produttori terzi indipendenti — La produzione è tutta esterna e l'azienda in genere non ha impegni di lungo periodo con i terzisti, solo ordini stagionali. Interruzioni delle forniture, difetti di qualità, violazioni sul lavoro negli stabilimenti dei fornitori e oscillazioni del prezzo delle materie prime sono tutti rischi dichiarati; per il magazzino primavera/autunno 2026, circa il 27% delle calzature e il 21% delle materie prime dell'abbigliamento destinati al mercato americano provengono dalla Cina.
  • Prevedere il magazzino con una stagione d'anticipo — La domanda va stimata molto prima della stagione di vendita. Troppo magazzino costringe a saldi che erodono margini e valore del marchio; troppo poco significa vendite perse, rapporti incrinati con i clienti e costi aggiuntivi per accelerare la produzione.
  • Concorrenza, comprese le marche private — L'azienda compete con gruppi molto più grandi per risorse finanziarie, di marketing e operative, con marchi emergenti costruiti sulla vendita diretta e con le marche private degli stessi rivenditori che espongono i suoi prodotti.
  • Esecuzione delle priorità strategiche e cambio dei sistemi — La strategia dichiarata — investire in comunicazione, capacità digitali, espansione della rete diretta nel mondo e sulle persone — comporta spese maggiori che possono comprimere la redditività se non arrivano crescita o risparmi. Il 10-K segnala anche i rischi legati al rifacimento dei processi e dei sistemi informatici, compresi il cambio della rete distributiva e i servizi condivisi globali.

Concentrazione dei clienti

Il bilancio non indica una concentrazione a livello di gruppo: la riporta segmento per segmento, e nessun singolo cliente arriva al 10% delle vendite consolidate. I cinque maggiori clienti all'ingrosso americani valgono circa il 20% delle vendite negli Stati Uniti, ciascuno sotto il 10%; i cinque maggiori dell'area LAAP circa il 15% di quel segmento; i tre maggiori dell'EMEA circa il 20%, ciascuno sotto il 10%; in Canada i due maggiori pesano circa il 30% del segmento, rispettivamente attorno al 17% e al 13%. Il Canada, il segmento più piccolo, è quindi il più concentrato.

Le ragioni di chi compra

Chi compra sostiene che il marchio ha attraversato ottant'anni di mode e che oggi è l'estero a tirare: nel 2025 le vendite LAAP sono salite a 611,1 milioni di dollari dai 560,7 e l'EMEA a 576,9 dai 511,8, mentre gli Stati Uniti sono scesi a 1.979,0 dai 2.068,2 — e il totale di gruppo ha comunque chiuso in leggera crescita a 3.397,4 milioni. Indicano poi lo spostamento verso la vendita diretta, ormai 1.616,8 milioni contro 1.780,6 dell'ingrosso, come modo per trattenere il margine del rivenditore e conoscere il cliente, e un bilancio non appesantito da stabilimenti, visto che la produzione è tutta affidata a terzi.

I timori di chi vende

Chi vende teme che il mercato di casa continui a restringersi — le vendite negli Stati Uniti calano da tre anni, da 2.241,4 milioni di dollari nel 2023 a 2.068,2 nel 2024 e 1.979,0 nel 2025 — e che gli Stati Uniti restino la maggior parte del fatturato: la crescita estera compensa il calo invece di aggiungersi. Citano la dichiarazione dell'azienda stessa sul danno già subito dalla politica dei dazi e sulla quota rilevante di materie prime cinesi per il prodotto destinato al mercato americano, un business di merce la cui domanda può essere cancellata da un inverno mite, e la concorrenza di gruppi più capitalizzati, di marchi nati online e delle marche private dei suoi stessi grossisti.

Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti

Concorrenti diretti

Con chi questa società si contende gli stessi clienti

Confronta

Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti

P/E: 11.1Punteggio: 80Capitalizzazione: $10.69B

Con HOKA, Teva e UGG si scontra con le calzature Columbia e con SOREL su scarpe da trail running, sandali e doposci di tendenza.

VF CorporationVFC

Con The North Face e Timberland vende giacche tecniche, pile e calzature da trekking agli stessi negozi e agli stessi consumatori outdoor di Columbia, in Nord America, Europa e Asia.

Amer Sports, Inc.AS

Arc'teryx e Salomon si contendono con Columbia e Mountain Hardwear il capospalla tecnico, l'attrezzatura da sci e da trekking, e ormai anche gli stessi negozi specializzati e la vendita diretta.

Patagonia, Inc.Non tracciato

Marchio outdoor statunitense non quotato: vende giacche imbottite, pile e abbigliamento da trekking allo stesso pubblico, giocando sulla forza del marchio e sulle prestazioni più che sul prezzo.

Wolverine World Wide, Inc.WWW

Merrell e Saucony propongono scarponi da trekking e scarpe da sentiero nella stessa fascia di prezzo e negli stessi negozi sportivi e outdoor delle calzature Columbia.

Canada Goose Holdings Inc.GOOS

Si contende l'acquirente di capispalla invernali in Canada, negli Stati Uniti del nord e in Asia, pur posizionandosi su prezzi più alti rispetto alla linea Omni-Heat di Columbia.

Stato Patrimoniale e Liquidità

Ricavi

$3.41B

Ultimi 12 mesi (al 30/06/2026)

Utile Netto

$206M

Ultimi 12 mesi (al 30/06/2026)

Free Cash Flow

$217M

Patrimonio Netto Totale

$1.71B

Passività Totali

$1.22B

Rapporto di Liquidità

2.49

Copertura Interessi

-

Debito/EBITDA

1.75

Utile per Azione

Ricavi e Utile Netto

Free Cash Flow

Scomposizione Ricavi

Prospetto storico

Margini nel tempo

Il debito nel tempo

Quanto pesa il debito

Griglia della crescita

Crescita — Ricavi

Stima del Fair Value

Caso generaleSottovalutato

Fair Value

$113.97

Prezzo Attuale

$57.41

Margine di Sicurezza

+49.6%

Range Fair Value

$74.08 - $153.86

Intervallo di dispersione tra i metodi di valutazione usati, non una stima statisticamente calibrata.

Metodi di Stima

Target degli analisti:$69.83
Flussi di cassa scontati (DCF):$325.85
Multiplo sugli utili (P/E):$53.63
Formula di Graham:$131.38
Valore della capacità di reddito (EPV):$41.38
P/B giustificato:$49.28
Sconto dei dividendi (Gordon):$22.31
P/FFO, i fondi da operazioni:$73.15
Utili di mezzo ciclo:$81.04
Multiplo sui ricavi:$113.92
Consenso Analisti:Buy (7B / 7H / 1S)
Ultima Sorpresa Utili:-3.14%

Metriche di Valutazione

Rapporto P/E

14.91

ROE

10.4%

Rapporto P/B

1.84

P/FCF

9.15

Margine Lordo

52.2%

ROIC

9.9%

Radar Redditività

Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)

ROIC

9.9%

WACC

8.3%

ROIC − WACC

+1.6 pp

Il ROIC supera il costo del capitale: l'azienda sta creando valore per gli azionisti.

Criteri di Analisi Fondamentale

Superati (20)

  • EPS shows upward trend
  • ROIC 9.9%
  • Gross Margin 52.2%
  • P/FCF 9.15
  • P/B Ratio 1.84
  • Debt/Equity ratio
  • Operating Margin 7.5%
  • Positive Free Cash Flow
  • CapEx intensity
  • Current Ratio
  • Debt/EBITDA
  • Return on Tangible Assets
  • Low reliance on intangibles
  • ROE 12.6%
  • Revenue Growth 5Y 6.3%
  • Earnings Surprise avg 34.5%
  • PEG Ratio 0.95
  • Earnings Quality (OCF/NI) 1.86
  • Share Dilution -6.4%
  • Piotroski F-Score 6/9

Non superati (6)

  • EPS CAGR 3.16%
  • Price CAGR -0.26%
  • Price below Graham Number
  • DCF valuation (Fairly valued)
  • Analyst Consensus 47% Buy
  • Net Margin Trend 6.0% vs 6.6%

Non disponibili (2)

  • Dividend Payout NaN%
  • Interest Coverage

Piotroski F-Score

6/9

Segnali misti: alcune aree necessitano attenzione

score
criteria

Qualità degli Utili

1.86

Alta qualità: utili supportati da cash

Diluizione Azionaria

-6.4%

Riacquisto azioni. Favorevole agli azionisti

Partecipazioni istituzionali

Nessuna dichiarazione istituzionale per questa azienda.

Governance

Team Dirigenziale

NomeRuoloEtà
Mr. Timothy P. BoyleCEO & Chairman75
Mr. Peter J. BragdonPresident62
Mr. Jim A. SwansonExecutive VP & CFO50
Ms. Lisa A. KulokExecutive VP & COO59
Mr. Joseph P. BoylePresident of Columbia Brand44
Ms. Richelle T. LutherExecutive VP, Chief Administrative Officer, General Counsel & Executive VP of Corporate Affairs55
Mr. Matthew Paul TuckerHead of Investor Relations & Competitive Intelligence-
Ms. Mary Ellen GlynnSenior Director of Corporate Communications-
Jana C. HumbleSenior VP & Chief Human Resources Officer-
Mr. Michael W. BlackfordSenior VP & Chief Product Officer for Columbia Brand56

Rischio Audit

3

Rischio CdA

4

Rischio Compensi

5

Rischio Diritti Azionisti

2

Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso

Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.

Documenti

  • Relazione annuale (10-K)

    Una panoramica annuale del business, dei risultati finanziari e dei rischi dell'azienda.

    Depositato il 2026-02-25

    Vedi documento
  • Relazione trimestrale (10-Q)

    Un aggiornamento sull'andamento finanziario degli ultimi tre mesi.

    Depositato il 2026-08-06

    Vedi documento
  • Comunicazione price-sensitive (8-K)

    Una comunicazione su un evento importante, come un cambio ai vertici o un grande annuncio.

    Depositato il 2026-07-30

    Vedi documento

via SEC EDGAR

Storico Ricavi

via SEC EDGAR

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