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Dollar General Corp (DG)

Fair Value
Consumer DefensiveDiscount StoresUnited States

Fondamentale

71

Prezzo

$119.88

Capitalizzazione

$27.44B

Parte 1 · Quanto vale l'azienda

Panoramica

Dollar General è la maggiore catena di discount degli Stati Uniti per numero di punti vendita: 20.959 negozi in 48 stati americani e in Messico al 27 febbraio 2026 (20.893 a fine esercizio, contro 20.594 un anno prima). Il formato tipico è un negozio piccolo, circa 700 metri quadri (i più recenti poco meno di 800), collocato vicino a dove la gente abita, spesso in paesi e zone rurali che le grandi catene non presidiano. Accanto all'insegna principale ci sono DG Market (formato più grande, con più fresco), pOpshelf (concept lanciato nel 2020 e centrato sul non alimentare, la cui espansione è stata sospesa nel 2025 in attesa di ripensare la strategia) e l'insegna messicana Mi Súper Dollar General, avviata nel 2023. Il bilancio descrive il cliente tipo come una famiglia a reddito basso o fisso, spesso trascurata dagli altri distributori, pur precisando che nei negozi entrano clienti di fasce di reddito molto diverse, attratti da prezzo e comodità. La società espone un unico settore operativo.

Come guadagna

I ricavi sono vendite al dettaglio fatte nei negozi (con l'aggiunta crescente della consegna a domicilio e degli strumenti digitali): quasi tutto incasso immediato da consumatori privati, senza abbonamenti né contratti. Il modello poggia sul prezzo basso permanente — la gran parte degli articoli costa 10 dollari o meno — e su un assortimento volutamente stretto: pochi articoli per categoria, il che concentra il potere d'acquisto su meno referenze e semplifica la gestione del punto vendita. Le marche proprie stanno sullo scaffale accanto a quelle industriali a prezzi molto più bassi e nel bilancio sono indicate come leva sul margine lordo. La crescita arriva da due addendi: le vendite a parità di negozi e l'apertura di nuovi punti vendita, oltre a ristrutturazioni e trasferimenti, diverse centinaia nell'anno.

Ricavi per segmento

Beni di consumo82%

Beni di consumo quotidiano: alimentari confezionati e freschi, snack, bevande, tabacchi, igiene e bellezza, carta e detergenza, prodotti per animali. È la spesa di rifornimento e di routine delle famiglie.

Stagionale10.1%

Articoli per le festività e per la stagione, giocattoli, giardinaggio e prodotti per l'esterno, biglietti d'auguri, cartoleria e articoli per feste: vendite concentrate intorno alle ricorrenze e ai cambi di stagione.

Casa5.2%

Casalinghi, articoli da cucina, piccolo arredo, tessile e biancheria: acquisti di sostituzione a basso scontrino, più che spese programmate.

Abbigliamento2.7%

Abbigliamento casual di base, intimo, calze, scarpe e articoli per neonati per uomo, donna e bambino, ai prezzi d'ingresso.

Vantaggio competitivo

Vantaggio di costo · Stretto

Il vantaggio, per quel che vale, nasce dalla scala e dal formato, non dalla marca né dai costi di cambiamento: quasi 21.000 negozi piccoli a pochi minuti da casa del cliente, un assortimento volutamente ristretto che concentra i volumi d'acquisto su poche referenze, immobili economici e costi di gestione bassi. Circa tre quarti della popolazione americana vive entro otto chilometri da un punto vendita, una rete che non si replica negozio per negozio. Resta però un vantaggio stretto: la società stessa descrive una concorrenza intensa da discount, ipermercati, supermercati, vendita online e altre catene a prezzo unico, alcune con risorse molto maggiori, e nulla impedisce al cliente di comprare gli stessi prodotti confezionati altrove.

Cosa muove la domanda

Difensivo

Con l'82,0% delle vendite dell'esercizio 2025 nei beni di consumo — alimentari, detergenza, igiene e bellezza, animali — la maggior parte del carrello si compra comunque, a prescindere dal ciclo, e un'economia debole può perfino spostare clienti da insegne più care verso questi negozi (trade-down). La parte ciclica sta altrove: le categorie discrezionali (stagionale, casa, abbigliamento, insieme il 18,0% delle vendite) si afflosciano quando i soldi scarseggiano, e la base clienti amplifica la pressione sullo scontrino medio, perché le famiglie a reddito basso o fisso sentono subito l'inflazione su cibo e carburante e i tagli ai sussidi. Il profilo è quindi difensivo sui flussi e sul giro d'affari, più variabile su mix e margine. Le vendite si concentrano inoltre nel quarto trimestre, intorno alle festività.

Rischi principali

  • Reddito disponibile del cliente sotto pressione — Il bilancio mette al primo posto i fattori economici: disoccupazione, inflazione su cibo, carburante e affitti, maggiore indebitamento delle famiglie e riduzione dei sussidi pubblici erodono il reddito disponibile delle famiglie a reddito basso o fisso, che sono il cliente tipo, e possono ridurre in misura rilevante vendite e redditività.
  • Concorrenza intensa — La società compete con discount, ipermercati, supermercati, club all'ingrosso, farmacie, minimarket e operatori online, molti dei quali con risorse finanziarie maggiori e una maggiore velocità nel digitale. La concorrenza può limitare le occasioni di crescita e imporre tagli di prezzo che comprimono i margini.
  • Ammanchi e merce danneggiata — Furti e danneggiamenti sono indicati come rischio a sé: un tasso elevato di ammanchi colpisce il margine lordo e, se persiste, può portare a chiusure di negozi e svalutazioni.
  • Esecuzione del piano immobiliare e delle iniziative strategiche — La crescita dipende dall'aprire, ristrutturare e trasferire negozi nei tempi e nei costi previsti, e dal funzionamento delle iniziative su assortimento, digitale e logistica. Ritardi in permessi, cantieri, manodopera o forniture, o iniziative che non producono risultati, possono frenare crescita e redditività.
  • Fornitori, dazi e importazioni — Interruzioni presso i fornitori, dazi, tensioni commerciali e geopolitiche e difficoltà di importazione possono alzare il costo della merce e restringere l'assortimento. I due maggiori fornitori hanno pesato per circa l'11% e l'8% degli acquisti nell'esercizio 2025.
  • Rete distributiva e costi logistici — Interruzioni della rete distributiva, capacità insufficiente dei centri di distribuzione o maggiori costi di trasporto ridurrebbero la capacità di tenere pieni gli scaffali e peserebbero su vendite e redditività.
  • Disponibilità e costo del lavoro — Non riuscire ad attrarre, formare e trattenere il personale tenendo sotto controllo il costo del lavoro è un rischio dichiarato: turnover elevato, pressione salariale e spinte sindacali possono aumentare i costi e disturbare l'attività dei negozi.
  • Stagionalità concentrata nel quarto trimestre — L'attività è stagionale e il quarto trimestre porta una quota sproporzionata dell'utile annuo: condizioni economiche avverse o maltempo in quel trimestre possono annullare i progressi del resto dell'anno.
  • Sistemi informativi e sicurezza dei dati — Attacchi informatici, guasti dei sistemi e violazioni dei dati aziendali, dei clienti, dei dipendenti o dei fornitori possono interrompere l'attività, ritardare la rendicontazione finanziaria ed esporre la società a cause, sanzioni e danno reputazionale.

Concentrazione dei clienti

Non esiste una concentrazione di clientela e il bilancio non ne dichiara alcuna: le vendite avvengono uno scontrino alla volta, verso milioni di consumatori privati in quasi 21.000 negozi, senza che un singolo cliente pesi sui ricavi. La concentrazione dichiarata nel 10-K è dalla parte opposta, quella degli acquisti: i due maggiori fornitori hanno rappresentato circa l'11% e l'8% degli acquisti nell'esercizio 2025.

Le ragioni di chi compra

Chi compra sostiene che il patrimonio sia la rete: quasi 21.000 negozi, vicini a casa del cliente e in paesi che le grandi catene saltano, sono costosi da replicare e continuano a generare traffico per un carrello fatto per quattro quinti di beni di prima necessità. Fanno notare che il formato regge quando i soldi scarseggiano, perché una famiglia sotto pressione scende di prezzo ma non smette di comprare il detersivo, e che la società apre ancora diverse centinaia di negozi l'anno e ne ristruttura altrettanti: la crescita non dipende da una sola iniziativa. Aggiungono che i problemi di margine degli ultimi anni — ammanchi, ribassi, un'esperienza di negozio tirata al limite — sono di esecuzione e quindi rimediabili, e che il management ha lavorato proprio su quelle leve (riduzione degli ammanchi, marche proprie a marginalità migliore, logistica) invece di aspettare la ripresa dei consumi.

I timori di chi vende

Chi vende teme che il problema sia il cliente e che non si possa gestire: il primo fattore di rischio del bilancio è il reddito disponibile delle famiglie a reddito basso o fisso e, se inflazione su cibo e affitti, debiti e tagli ai sussidi continuano a mordere, lo scontrino medio si assottiglia qualunque cosa si faccia in negozio. Temono che la posizione competitiva sia più fragile di quanto suggerisca il numero di punti vendita: ipermercati, supermercati, altre catene a prezzo unico e la consegna online vendono gli stessi prodotti confezionati, spesso con più risorse, quindi il potere di prezzo è limitato e un recupero di margine può essere eroso dalla concorrenza. Guardano poi al mix: l'82,0% delle vendite in beni di consumo a basso margine lascia l'utile appeso al 18,0% di categorie discrezionali, cioè proprio quelle che un cliente in difficoltà smette di comprare, mentre ammanchi, pressione salariale, dazi sui prodotti importati e il capitale assorbito da migliaia di aperture e ristrutturazioni pesano sui rendimenti. La sospensione dell'espansione di pOpshelf viene letta come prova che i nuovi formati non sono un secondo motore garantito.

Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti

Concorrenti diretti

Con chi questa società si contende gli stessi clienti

Confronta

Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti

P/E: 14.0Punteggio: 73Capitalizzazione: $21.30B

Dollar General la indica nel proprio 10-K fra i concorrenti diretti principali: oltre 9.000 negozi di piccolo formato che vendono gli stessi beni di consumo a basso prezzo allo stesso pubblico attento al portafoglio negli Stati Uniti.

P/E: 37.7Punteggio: 49Capitalizzazione: $853.59B

Il terzo concorrente diretto citato nel 10-K: supercenter e Neighborhood Market attirano le stesse famiglie a reddito basso e medio con prezzi bassi tutti i giorni su alimentari e prodotti per la casa, e i punti vendita nei centri minori si sovrappongono alla rete rurale di Dollar General.

P/E: 19.5Punteggio: 70Capitalizzazione: $71.97B

Grande distribuzione generalista che si contende la stessa spesa familiare in alimentari, detergenza e cura della persona, pur rivolgendosi a un cliente suburbano dal reddito un po' più alto rispetto al nucleo rurale di Dollar General.

Family Dollar Stores, Inc.Non tracciato

L'altro concorrente diretto citato nel 10-K di Dollar General: formato di quartiere quasi identico nelle aree urbane e rurali a basso reddito, oggi in mano privata a Brigade Capital e Macellum Capital dopo la cessione da parte di Dollar Tree nel luglio 2025.

ALDI Süd (Aldi Inc., United States)Non tracciato

Discount tedesco non quotato, in forte espansione nel Sud e nel Midwest degli Stati Uniti, che si contende la stessa spesa alimentare settimanale da cui arrivano circa quattro quinti dei ricavi di Dollar General.

Stato Patrimoniale e Liquidità

Ricavi

$43.64B

Ultimi 12 mesi (al 31/07/2026)

Utile Netto

$1.70B

Ultimi 12 mesi (al 31/07/2026)

Free Cash Flow

$2.39B

Patrimonio Netto Totale

$8.51B

Passività Totali

$22.45B

Rapporto di Liquidità

1.21

Copertura Interessi

-

Debito/EBITDA

4.85

Utile per Azione

Ricavi e Utile Netto

Free Cash Flow

Scomposizione Ricavi

Prospetto storico

Margini nel tempo

Il debito nel tempo

Quanto pesa il debito

Griglia della crescita

Crescita — Ricavi

Stima del Fair Value

Caso generaleCorrettamente Valutato

Fair Value

$148.04

Prezzo Attuale

$119.88

Margine di Sicurezza

+19.0%

Range Fair Value

$96.23 - $199.86

Intervallo di dispersione tra i metodi di valutazione usati, non una stima statisticamente calibrata.

Metodi di Stima

Target degli analisti:$140.76
Flussi di cassa scontati (DCF):$233.68
Multiplo sugli utili (P/E):$115.37
Formula di Graham:$57.60
Valore della capacità di reddito (EPV):$108.75
P/B giustificato:$150.36
Sconto dei dividendi (Gordon):$61.37
P/FFO, i fondi da operazioni:$185.56
Utili di mezzo ciclo:$309.49
Multiplo sui ricavi:$233.38
Consenso Analisti:Buy (18B / 21H / 1S)
Ultima Sorpresa Utili:+7.84%

Metriche di Valutazione

Rapporto P/E

15.55

ROE

17.8%

Rapporto P/B

2.84

P/FCF

13.12

Margine Lordo

31.2%

ROIC

7.7%

Radar Redditività

Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)

ROIC

7.7%

WACC

5.1%

ROIC − WACC

+2.7 pp

Il ROIC supera il costo del capitale: l'azienda sta creando valore per gli azionisti.

Criteri di Analisi Fondamentale

Superati (19)

  • EPS shows upward trend
  • EPS CAGR 12.50%
  • Price CAGR 5.34%
  • ROIC 7.7%
  • Gross Margin 31.2%
  • P/FCF 13.12
  • P/B Ratio 2.84
  • Debt/Equity ratio
  • Operating Margin 5.6%
  • Positive Free Cash Flow
  • Current Ratio
  • Debt/EBITDA
  • Return on Tangible Assets
  • ROE 19.6%
  • Earnings Surprise avg 14.0%
  • Earnings Quality (OCF/NI) 1.95
  • Share Dilution 0.3%
  • Net Margin Trend 3.9% vs 2.9%
  • Piotroski F-Score 8/9

Non superati (6)

  • CapEx intensity
  • Low reliance on intangibles
  • Price below Graham Number
  • DCF valuation (Overvalued)
  • Revenue Growth 5Y 4.8%
  • Analyst Consensus 45% Buy

Non disponibili (3)

  • Dividend Payout NaN%
  • Interest Coverage
  • PEG Ratio (need PE > 0 and growth > 0)

Piotroski F-Score

8/9

Salute finanziaria forte

score
criteria

Qualità degli Utili

1.95

Alta qualità: utili supportati da cash

Diluizione Azionaria

0.3%

Numero di azioni stabile

Partecipazioni istituzionali

Governance

Team Dirigenziale

NomeRuoloEtà
Mr. Todd J. VasosCEO & Director63
Mr. Donny H. LauExecutive VP & CFO45
Ms. Emily C. TaylorChief Operating Officer48
Mr. Carman R. WenkoffExecutive VP & Chief Information Officer57
Ms. Rhonda M. Taylor J.D.Executive VP & General Counsel57
Ms. Anita C. ElliottSenior VP & Chief Accounting Officer60
Mr. Tom HutchinsSenior Vice President & Chief Technology Officer-
Mr. Kevin WalkerVice President of Investor Relations-
Mr. Tony RogersSenior VP & CMO-
Ms. Kathleen A. ReardonExecutive VP & Chief People Officer53

Rischio Audit

8

Rischio CdA

1

Rischio Compensi

7

Rischio Diritti Azionisti

7

Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso

Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.

Documenti

  • Relazione annuale (10-K)

    Una panoramica annuale del business, dei risultati finanziari e dei rischi dell'azienda.

    Depositato il 2026-03-20

    Vedi documento
  • Relazione trimestrale (10-Q)

    Un aggiornamento sull'andamento finanziario degli ultimi tre mesi.

    Depositato il 2026-08-27

    Vedi documento
  • Comunicazione price-sensitive (8-K)

    Una comunicazione su un evento importante, come un cambio ai vertici o un grande annuncio.

    Depositato il 2026-08-28

    Vedi documento

via SEC EDGAR

Storico Ricavi

via SEC EDGAR

Ultime Notizie

Ultime notizie per DG, da Markets Gazette.

  • 11d agoNEUTRAL
    Dollar General CEO says consumers making $100,000 a year don’t feel like high-income shoppers anymore as high gas prices and inflation reshape habits

    Dollar General's CEO highlighted that consumers earning $100,000 annually no longer perceive themselves as high-income earners, attributing this shift to the impact of high gas prices and inflation on consumer habits. The company emphasizes the value proposition of its 2,000 items priced at or below $1, noting its continued significance, particularly in the current economic climate. This commentary suggests a challenging consumer spending environment, where even higher earners are becoming more price-conscious, potentially impacting discretionary spending across various income brackets.

  • 8/27/2026NEUTRAL
    Dollar Chains Give Diverging View on Pressured Retail Sector

    Dollar General Corp. raised its annual revenue outlook after exceeding quarterly sales expectations, signaling resilience in a challenging US retail environment. Concurrently, Dollar Tree Inc. largely met its last quarter's expectations and maintained its sales growth forecast. This divergence offers mixed signals for the pressured retail sector. Investors will monitor whether Dollar General's optimistic outlook can be sustained amidst broader economic headwinds affecting consumer spending and discretionary purchases.

  • 6/2/2026POSITIVE
    How To Earn $500 A Month From Dollar General Stock Ahead Of Q1 Earnings

    Dollar General is poised for its Q1 2026 earnings report, with analysts projecting 3.8% revenue growth and an Earnings Per Share (EPS) of $1.89. Oppenheimer has reiterated its 'Outperform' rating on the stock, signaling strong conviction in the company's future performance. This positive outlook, coupled with anticipated revenue and EPS growth, suggests that investors may see potential for capital appreciation and dividend income, aiming to generate approximately $500 monthly from their holdings.

  • 6/2/2026NEUTRAL
    Dollar General, Palo Alto And 3 Stocks To Watch Heading Into Tuesday

    Dollar General is highlighted as a stock to watch heading into Tuesday's trading session. The article also mentions Palo Alto Networks and GitLab as other notable stocks. Additionally, it notes Alphabet's plan to sell $80 billion in stock and Hewlett Packard Enterprise's (HPE) strong Q2 earnings report. While Dollar General is singled out, the overall context is a mixed bag of corporate news, making its immediate directional impact unclear without further specifics on Dollar General's own performance or outlook.

  • 3/13/2026NEGATIVE
    Dollar General Stock Dips: Time to Buy?

    Dollar General Corporation's stock experienced a decline despite a significant fourth-quarter earnings beat. The company reported earnings per share exceeding analyst expectations, but issued a cautious forward-looking outlook for the upcoming fiscal year. This discrepancy between past performance and future guidance appears to have unsettled investors, leading to a dip in share price. The cautious outlook suggests potential headwinds or a more conservative growth projection, which is currently overshadowing the positive earnings surprise. Investors will be closely monitoring management's commentary for further insights into the factors driving this cautious stance.

  • 3/12/2026NEGATIVE
    Dollar General Delivered Strong Q4 Earnings, but Here's Why the Stock Isn't Taking Off

    Dollar General reported a Q4 earnings beat, surpassing analyst expectations for both revenue and profit. However, the stock experienced a decline on Thursday, indicating that the positive financial results were insufficient to drive investor sentiment higher. This suggests underlying concerns or a lack of forward-looking guidance that could outweigh the current performance. Investors will be closely watching for further commentary on future outlook and strategic initiatives to understand the disconnect between earnings and stock performance.

  • 3/12/2026NEUTRAL
    Dollar General (DG) Q4 2025 Earnings Transcript

    Dollar General Corporation (DG) released its Q4 2025 Earnings Transcript on March 12, 2026. While the transcript provides detailed commentary from management regarding the company's performance, strategic initiatives, and outlook, the absence of specific financial figures or forward-looking guidance within the provided information prevents a definitive assessment of its immediate market impact. Investors should consult the full transcript for nuanced insights into operational performance and future expectations.

via Markets Gazette