Darden Restaurants Inc (DRI)
SottovalutatoFondamentale
69
Prezzo
$193.25
Capitalizzazione
$22.37B
Parte 1 · Quanto vale l'azienda
Panoramica
Darden Restaurants è il maggiore gruppo di ristorazione con servizio al tavolo degli Stati Uniti. Possiede e gestisce direttamente un portafoglio di insegne — Olive Garden, LongHorn Steakhouse, Ruth's Chris Steak House, The Capital Grille, Eddie V's, Yard House, Cheddar's Scratch Kitchen, Chuy's, Seasons 52, Bahama Breeze e The Capital Burger — che va dalla ristorazione informale a quella di alta gamma. Al 31 maggio 2026 gestiva 2.202 ristoranti negli Stati Uniti, più 4 con accordi contrattuali e 1 in comproprietà, e contava 167 locali in franchising o licenza (87 negli USA, 80 all'estero). L'esercizio 2026, chiuso il 31 maggio 2026, è durato 53 settimane e ha generato ricavi per 13.210,9 milioni di dollari.
Come guadagna
Quasi tutto il fatturato nasce dal cibo e dalle bevande venduti direttamente ai clienti nei ristoranti di proprietà, contabilizzati nel momento della vendita; il resto arriva dall'asporto e dalla consegna a domicilio degli stessi menù e dalle gift card, registrate quando vengono utilizzate. L'alcol pesa parecchio sullo scontrino, soprattutto nell'alta gamma: il bilancio indica le bevande alcoliche al 4,1% delle vendite da Olive Garden e al 26,4% da Eddie V's. Il franchising resta volutamente marginale: Darden incassa diritti di sviluppo e royalty da 167 locali in franchising o licenza, ma il 10-K precisa che il reddito derivante da questi accordi non è rilevante per il bilancio consolidato. La redditività dipende quindi dallo scontrino medio (indicato in 25,00 dollari da Olive Garden e 107,00 da The Capital Grille), dal numero di coperti e da quanto di ogni dollaro sopravvive ai costi di cibo, personale e occupazione dei locali.
Ricavi per segmento
Ristoranti italo-americani informali con servizio al tavolo: pasta, insalata e grissini per famiglie e clienti attenti al prezzo, con uno scontrino medio di 25,00 dollari a persona. È l'insegna più grande del gruppo e il suo motore di volumi.
Steakhouse di fascia informale con bistecche fresche, pollo, pesce e costine, scontrino medio di 28,50 dollari a persona. Vende l'esperienza della steakhouse a un prezzo di mercato di massa, non da alta ristorazione.
Le altre insegne di proprietà — Yard House, Cheddar's Scratch Kitchen, Chuy's, Seasons 52, Bahama Breeze e The Capital Burger — più i diritti di franchising e le royalty ricorrenti dai locali in franchising e licenza.
Ruth's Chris Steak House, The Capital Grille ed Eddie V's: locali di carne e pesce di fascia alta, pensati per cene di rappresentanza e occasioni speciali, con scontrini medi di 104,00, 107,00 e 126,00 dollari e l'alcol fra il 18,7% e il 26,4% delle vendite.
Vantaggio competitivo
Scala · StrettoIl vantaggio di Darden è la dimensione, non un vincolo sul cliente: cambiare ristorante non costa nulla e la società stessa descrive il settore come intensamente competitivo. Quello che la scala compra è potere d'acquisto su oltre 1.400 fornitori in più di 30 paesi, una distribuzione condivisa affidata a operatori nazionali terzi e costi fissi di marketing, tecnologia e struttura spalmati su 2.202 ristoranti: si traduce in un costo per pasto che un singolo locale o una catena regionale non riescono a eguagliare. Olive Garden e LongHorn hanno inoltre una notorietà di marca reale. È un fossato stretto, non ampio: abbassa i costi, ma non impedisce al cliente di cenare altrove stasera.
Cosa muove la domanda
CiclicoUna cena al ristorante è una spesa discrezionale, fra le prime che una famiglia rimanda quando i soldi stringono: si mangia a casa, oppure si scende di fascia. Darden stessa cita disoccupazione, prezzi dell'energia e tassi d'interesse fra i fattori che muovono i clienti. La domanda dipende dal reddito disponibile e dalla fiducia dei consumatori, dal divario di prezzo fra mangiare fuori e cucinare a casa (che si allarga quando l'inflazione della spesa alimentare è più bassa di quella dei menù), dalla disponibilità delle aziende a pagare cene di lavoro nelle insegne di alta gamma, e dai flussi legati alle festività e alla 53ª settimana negli esercizi lunghi. Il portafoglio non è ciclico in modo uniforme: Olive Garden e LongHorn stanno a prezzi che reggono anche nelle fasi deboli, mentre Ruth's Chris, The Capital Grille ed Eddie V's, con scontrini sopra i 100 dollari, oscillano molto di più. Nell'esercizio 2026 le vendite a parità di locali sono cresciute del 4,5% e il fatturato totale del 9,4%.
Rischi principali
- Le condizioni economiche cambiano la frequenza con cui si mangia fuori — Darden elenca i fattori economici — disoccupazione, prezzi dell'energia, tassi d'interesse e turbolenze macroeconomiche in generale — come influenza diretta sulla spesa discrezionale delle famiglie e quindi sul numero di coperti e sullo scontrino medio.
- Assumere, formare e trattenere il personale di sala e cucina — Il bilancio segnala come rischio l'incapacità di assumere, formare, premiare e trattenere il personale dei ristoranti e di mantenere organici adeguati, insieme al reclutamento e alla conservazione dei ruoli dirigenziali: ne risentono l'esperienza del cliente e i risultati.
- Costi del lavoro e assicurativi in aumento — L'aumento dei costi del lavoro e delle assicurazioni è indicato come fattore di rischio a sé stante: l'inflazione salariale e i premi assicurativi più alti comprimono i margini dei singoli locali se non compensati da prezzi o produttività.
- Sicurezza alimentare e malattie di origine alimentare — La società dichiara che episodi di malattie di origine alimentare e problemi di sicurezza del cibo, così come pandemie e focolai legati agli alimenti, possono far salire i costi e la difficoltà di approvvigionamento degli ingredienti e danneggiare le insegne.
- Concorrenza intensa e preferenze dei clienti che cambiano — Darden compete con catene nazionali, operatori regionali e ristoranti indipendenti, e indica fra i rischi la crescita del fast casual, del quick service e della consegna a domicilio, oltre al mutare dei gusti dei consumatori: tutte pressioni sulla domanda del suo formato con servizio al tavolo.
- Impegni di locazione a lungo termine — Su 2.202 ristoranti statunitensi, 2.104 sono in affitto. Quegli impegni pluriennali vanno pagati indipendentemente dall'andamento del singolo locale, il che rende costosa la chiusura di un ristorante che non rende.
- Interruzioni nella catena di fornitura e nella distribuzione — Darden si rifornisce da oltre 1.400 fornitori in più di 30 paesi e si appoggia a distributori nazionali terzi; indica fra i rischi le interruzioni della catena di fornitura e i mancati recapiti dei fornitori, insieme alla volatilità delle materie prime e alle relative coperture.
- Cybersicurezza, violazioni presso terzi e norme sulla privacy — La società dichiara il rischio di violazioni presso i fornitori terzi a cui affida servizi in outsourcing e di compromissione dei propri sistemi di protezione dei dati, oltre agli oneri di conformità alle norme sulla privacy.
- Esecuzione della crescita: nuovi siti e nuove aperture — Fra i fattori di rischio figurano la capacità di generare crescita redditizia delle vendite, la disponibilità e la qualità di location adeguate e i costi e i ritardi nell'apertura di nuovi locali: è la meccanica dietro i 43 ristoranti netti aggiunti nell'esercizio 2026.
- Reputazione, pubblicità negativa e social media — Darden dichiara che la pubblicità negativa può danneggiare la reputazione e che gestire l'impatto dei social media è una sfida a sé: un singolo episodio in un locale può propagarsi su un'insegna che ne conta centinaia.
- Svalutazione di avviamento e attività immateriali — Il bilancio elenca fra i rischi la svalutazione dell'avviamento e delle altre immobilizzazioni immateriali: un punto rilevante per un gruppo cresciuto acquisendo insegne come Ruth's Chris e Chuy's.
Concentrazione dei clienti
Non c'è alcuna concentrazione di clienti da misurare: il 10-K afferma esplicitamente che la società non dipende da alcun cliente rilevante come fonte di vendite. Il fatturato arriva da milioni di singoli ospiti, quindi non esiste un contratto che si possa perdere. La concentrazione vera sta dall'altra parte: Darden acquista da oltre 1.400 fornitori in più di 30 paesi ma si appoggia a pochi distributori nazionali terzi per far arrivare la merce nei locali, e indica fra i rischi i disservizi di fornitori e distribuzione.
Le ragioni di chi compra
Chi compra sostiene che tutto ruota attorno alla scala: con 2.202 ristoranti di proprietà, potere contrattuale su oltre 1.400 fornitori e costi di marketing e tecnologia condivisi, Darden può mantenere un divario di prezzo rispetto agli indipendenti e guadagnarci comunque, continuando a prendere quote mentre gli operatori più deboli chiudono. Citano l'esercizio 2026, con ricavi in crescita del 9,4% a 13.210,9 milioni di dollari, vendite a parità di locali +4,5% e 43 ristoranti netti in più, con LongHorn come punta. Apprezzano l'equilibrio del portafoglio — Olive Garden e LongHorn per i volumi quotidiani, l'alta ristorazione per lo scontrino alto — e il fatto che la crescita non abbia bisogno di una narrativa da franchising, perché il gruppo trattiene tutta l'economia di ogni locale. Aggiungono che l'attività genera cassa con regolarità sufficiente a finanziare un dividendo in aumento e una nuova autorizzazione di riacquisto da 1,5 miliardi di dollari, continuando ad aprire ristoranti.
I timori di chi vende
Chi vende teme che una catena di ristoranti con servizio al tavolo non trattenga nessuno: la società stessa definisce il settore intensamente competitivo e un cliente può passare al fast casual, al quick service o a un'app di consegna senza alcun costo. Preoccupa il fatto che la domanda sia davvero discrezionale: la sensibilità dichiarata a disoccupazione, prezzi dell'energia e tassi d'interesse significa che i coperti possono calare in fretta in una fase debole, e le insegne di alta gamma con scontrini sopra i 100 dollari sono le prime a girare. Guardano poi ai costi: l'aumento delle spese per lavoro e assicurazioni è un fattore di rischio dichiarato, e 2.104 ristoranti statunitensi su 2.202 sono in affitto, quindi un impegno fisso pesante resta in piedi anche quando le vendite scendono, rendendo lenta e costosa l'uscita da un locale che non rende. Notano infine che la crescita passa sempre più da aperture e acquisizioni, il che espone il gruppo alla disponibilità di location, ai ritardi nelle aperture e a possibili svalutazioni di avviamento e immateriali — altro rischio dichiarato — e che un esercizio di 53 settimane abbellisce il tasso di crescita rispetto a uno di 52.
Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti
Concorrenti diretti
Con chi questa società si contende gli stessi clienti
Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti
È la maggiore catena di steakhouse a prezzo accessibile negli Stati Uniti e si gioca con LongHorn Steakhouse la stessa cena di famiglia a base di carne, sulla stessa fascia di spesa.
I suoi locali di grandi dimensioni puntano alla stessa occasione di Yard House e della fascia alta di Olive Garden: un pasto seduti con bevande alcoliche, nei centri commerciali e nelle zone più frequentate delle città.
Con Chili's Grill & Bar e Maggiano's Little Italy si contende con Olive Garden e Cheddar's lo stesso cliente della ristorazione informale di fascia media, negli stessi centri commerciali e periferie americane.
Con Outback Steakhouse, Carrabba's Italian Grill e Bonefish Grill copre insegna per insegna gli stessi terreni di LongHorn, Olive Garden ed Eddie V's, nello stesso mercato americano.
Attira la stessa clientela familiare e più matura attenta al prezzo di Olive Garden e Cheddar's Scratch Kitchen, spesso negli stessi bacini lungo le grandi strade e nelle periferie.
Gruppo privato di steakhouse in stile brasiliano: le sue cene di fascia alta, da occasione speciale, si contendono gli stessi clienti di The Capital Grille e Ruth's Chris Steak House nelle grandi città americane.
Stato Patrimoniale e Liquidità
Ricavi
$13.21B
Ultimi 12 mesi (al 31/05/2026)
Utile Netto
$1.21B
Ultimi 12 mesi (al 31/05/2026)
Free Cash Flow
$1.12B
Patrimonio Netto Totale
$2.21B
Passività Totali
$10.65B
Rapporto di Liquidità
0.31
Copertura Interessi
12.51
Debito/EBITDA
3.74
Utile per Azione
Ricavi e Utile Netto
Free Cash Flow
Scomposizione Ricavi
Prospetto storico
Margini nel tempo
Il debito nel tempo
Quanto pesa il debito
Griglia della crescita
Crescita — Ricavi
Stima del Fair Value
Fair Value
$269.65
Prezzo Attuale
$193.25
Margine di Sicurezza
+28.3%
Range Fair Value
$175.27 - $364.03
Intervallo di dispersione tra i metodi di valutazione usati, non una stima statisticamente calibrata.
Metodi di Stima
Metriche di Valutazione
Rapporto P/E
18.62
ROE
54.7%
Rapporto P/B
9.99
P/FCF
19.70
Margine Lordo
20.3%
ROIC
12.7%
Radar Redditività
Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)
ROIC
12.7%
WACC
6.3%
ROIC − WACC
+6.3 pp
Il ROIC supera il costo del capitale: l'azienda sta creando valore per gli azionisti.
Criteri di Analisi Fondamentale
Superati (18)
- EPS shows upward trend
- EPS CAGR 7.99%
- Price CAGR 11.18%
- ROIC 12.7%
- P/FCF 19.70
- Operating Margin 12.0%
- Positive Free Cash Flow
- Interest Coverage
- Debt/EBITDA
- Return on Tangible Assets
- ROE 55.9%
- Revenue Growth 5Y 12.9%
- Analyst Consensus 61% Buy
- PEG Ratio 1.14
- Earnings Quality (OCF/NI) 1.54
- Share Dilution -1.9%
- Net Margin Trend 9.1% vs 8.7%
- Piotroski F-Score 6/9
Non superati (9)
- Gross Margin 20.3%
- P/B Ratio 9.99
- Debt/Equity ratio
- CapEx intensity
- Current Ratio
- Low reliance on intangibles
- Price below Graham Number
- DCF valuation (Overvalued)
- Earnings Surprise avg -1.1%
Non disponibili (1)
- Dividend Payout NaN%
Piotroski F-Score
Segnali misti: alcune aree necessitano attenzione
Qualità degli Utili
Alta qualità: utili supportati da cash
Diluizione Azionaria
Riacquisto azioni. Favorevole agli azionisti
Partecipazioni istituzionali
Governance
Team Dirigenziale
| Nome | Ruolo | Età |
|---|---|---|
| Mr. Rajesh Vennam | Senior VP & CFO | 51 |
| Ms. Sarah H. King | Senior VP & Chief People Officer | 55 |
| Mr. Todd A. Burrowes | President of Business Development | 62 |
| Mr. John Melvin Martin | President of Specialty Restaurant Group | 64 |
| Mr. Christopher Chang | Senior VP & Chief Information Officer | - |
| Ms. Courtney Aquilla | Vice President of Finance & Investor Relations | - |
| Ms. Lindsay L. Koren | Senior VP, General Counsel, Chief Compliance Officer & Corporate Secretary | 47 |
| Ms. Susan M. Connelly | Senior VP and Chief Communications & Public Affairs Officer | 54 |
| Mr. Douglas J. Milanes | Senior VP & Chief Supply Chain Officer | 62 |
| Ms. Jaime Bunker | Senior Vice President of Marketing - Olive Garden | - |
Rischio Audit
3
Rischio CdA
2
Rischio Compensi
8
Rischio Diritti Azionisti
1
Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso
Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.
Documenti
- Vedi documento
Relazione annuale (10-K)
Una panoramica annuale del business, dei risultati finanziari e dei rischi dell'azienda.
Depositato il 2026-07-24
- Vedi documento
Relazione trimestrale (10-Q)
Un aggiornamento sull'andamento finanziario degli ultimi tre mesi.
Depositato il 2026-03-27
- Vedi documento
Comunicazione price-sensitive (8-K)
Una comunicazione su un evento importante, come un cambio ai vertici o un grande annuncio.
Depositato il 2026-09-24
via SEC EDGAR
Storico Ricavi
via SEC EDGAR
Ultime Notizie
Ultime notizie per DRI, da Markets Gazette.
- 7d agoNEGATIVEDarden Restaurants Falls on Results; Stitch Fix Down on Forecast | Stock Movers
Darden Restaurants (DRI) experienced a share price decline following the release of its first-quarter financial results. Despite reporting an increase in sales, the company's profits saw a reduction, accompanied by a rise in operational expenses. This performance, particularly the slip in profits and increased costs, has led to investor concern, overshadowing the positive sales figures and prompting a negative market reaction.
- 6/25/2026NEGATIVEDarden Posts Weak Outlook as Olive Garden Sales Disappoint
Darden Restaurants Inc. issued a cautious profit outlook, primarily due to disappointing same-store sales at its flagship Olive Garden chain, which fell short of expectations. This underperformance raises concerns about consumer demand within the casual dining sector, overshadowing the company's otherwise better-than-expected earnings. Analysts note that the weakness at Olive Garden, a key revenue driver, suggests potential headwinds for the broader restaurant industry. Investors will be closely monitoring Darden's ability to navigate these demand challenges and manage costs in the coming quarters.
- 3/20/2026POSITIVEThese Analysts Increase Their Forecasts On Darden Restaurants Following Upbeat Results
Darden Restaurants Inc. reported strong Q3 results, surpassing analyst expectations with earnings per share of $2.95 and sales reaching $3.345 billion. Following this upbeat performance, several analysts have revised their price targets upwards, indicating increased confidence in the company's future prospects. This positive financial momentum, coupled with favorable analyst sentiment, suggests potential for continued stock appreciation. Investors should monitor the company's strategic initiatives and consumer spending trends for further insights into its growth trajectory.
- 3/19/2026POSITIVEDarden Serves Up A Win — LongHorn Steakhouse Is The Star Dish
Darden Restaurants Inc. reported Q3 sales of $3.35 billion, surpassing analyst estimates. The company's flagship brand, LongHorn Steakhouse, was a significant driver of this success, achieving a robust 7.2% growth. This strong performance indicates Darden's ability to navigate the current economic landscape and capitalize on consumer dining trends. Investors will be watching to see if this momentum can be sustained in subsequent quarters, potentially leading to positive stock performance.
- 3/19/2026NEUTRALDarden Gears Up For Q3 Print; Here Are The Recent Forecast Changes From Wall Street's Most Accurate Analysts
Darden Restaurants is set to report its third-quarter earnings on March 19th. Wall Street analysts are forecasting earnings per share of $2.94 on revenues of $3.33 billion. While the consensus estimates provide a baseline, recent analyst rating changes from Benzinga's top-rated analysts indicate mixed sentiment. Investors will be closely watching the company's guidance for the upcoming quarter and any commentary on consumer spending trends within the casual dining sector, as these will be key drivers for future stock performance.
- 3/17/2026NEUTRALThe spike in gas prices might affect Olive Garden sales, but not in the way you’d expect
Darden Restaurants, the parent company of Olive Garden, is set to report earnings this week. While rising oil prices and a meatpacking plant strike are noted as potential headwinds, the article suggests the impact on Olive Garden sales might be counterintuitive. Investors will be closely watching the earnings call for management's commentary on consumer spending trends, cost management strategies, and outlook for the casual dining sector amidst these macroeconomic factors.
via Markets Gazette