First Horizon Corp (FHN)
Fair ValueFondamentale
73
Prezzo
$23.02
Capitalizzazione
$10.99B
Parte 1 · Quanto vale l'azienda
Panoramica
First Horizon Corporation è una holding bancaria del Tennessee con sede a Memphis, costituita nel 1968, che opera quasi esclusivamente attraverso la controllata First Horizon Bank, fondata nel 1864. Al 31 dicembre 2025 la banca aveva 84 miliardi di dollari di attivo, 68 miliardi di depositi e 64 miliardi di prestiti e leasing, distribuiti su oltre 450 sedi in 23 stati; 412 sono filiali del Sud, soprattutto in Tennessee (137), North Carolina (78), Florida (74) e Louisiana (55). Presta soprattutto alle imprese: i prestiti commerciali valgono il 77% del portafoglio e quelli al consumo il 23%, con il credito commerciale e industriale (36 miliardi) come voce principale, seguito dal commercial real estate (14 miliardi) e dal residenziale al consumo (14 miliardi). Accanto alla banca tradizionale offre gestione patrimoniale e fiduciaria, intermediazione al dettaglio, una divisione obbligazionaria (FHN Financial) e mutui.
Come guadagna
Come ogni banca commerciale, First Horizon guadagna soprattutto dal margine fra quanto paga sui depositi e quanto incassa su prestiti e titoli. Nell'esercizio 2025 il margine di interesse è stato di 2.622 milioni di dollari e i ricavi da commissioni (gestione patrimoniale, spese sui conti, negoziazione obbligazionaria, carte e mutui) di 797 milioni, per un ricavo consolidato di 3.419 milioni. I depositi, 67 miliardi a fine anno, sono la fonte di raccolta più ampia e meno cara e stanno in gran parte nel segmento Commercial, Consumer & Wealth. Va aggiunto che la società espone anche un terzo segmento, Corporate, non operativo: raccoglie i costi dei servizi condivisi, la tesoreria accentrata e le attività in dismissione, e nel 2025 ha registrato ricavi negativi per 103 milioni. È il motivo per cui i due segmenti operativi, sommati, superano di poco il totale consolidato.
Ricavi per segmento
È la banca di relazione e di sportello: raccolta e impiego tradizionali per clienti commerciali e privati, soprattutto negli Stati del Sud, più asset-based lending, immobiliare commerciale, leasing di attrezzature, credito al settore energia, tesoreria d'impresa e servizi di gestione patrimoniale, fiduciari e di consulenza agli investimenti. Nel 2025 ha prodotto 3.033 milioni di ricavi (2.569 di margine di interesse e 464 di commissioni) e detiene la maggior parte dei depositi del gruppo.
Attività specialistiche vendute a controparti finanziarie e istituzionali più che alla clientela locale: finanziamento del magazzino mutui (prestiti alle società di mutui), finanza per il franchising, banca corrispondente e mutui, insieme alla vendita, negoziazione e collocamento di obbligazioni di FHN Financial, alle cessioni di crediti e ai derivati per clienti istituzionali. Nel 2025 ha prodotto 489 milioni di ricavi (233 di margine di interesse e 256 di commissioni), contro i 424 milioni del 2024.
Vantaggio competitivo
Nessun vantaggio identificato · AssenteUna raccolta di 68 miliardi costruita su 412 filiali del Sud rende la clientela in qualche misura appiccicosa, e cambiare il conto corrente di un'impresa è una seccatura. Ma niente qui sembra duraturo. I fattori di rischio della società stessa si aprono dicendo che la concorrenza per i clienti è intensa — banche nazionali e locali, credit union, broker, società di mutui, operatori non bancari — e che la natura di quella concorrenza sta cambiando, perché la tecnologia abbassa il costo di raggiungere i depositanti. First Horizon compete negli stessi mercati meridionali di banche molto più grandi, non ha potere di prezzo né sui prestiti né sui depositi, e la sua divisione più in crescita — la negoziazione obbligazionaria — è un mestiere indifferenziato e ciclico. Leggerla come un'azienda senza vantaggio competitivo durevole è la lettura onesta.
Cosa muove la domanda
CiclicoI fattori di rischio della società lo dicono senza giri di parole: in una fase di recessione le perdite su crediti aumentano, la domanda dei suoi prodotti e servizi cala e la qualità del portafoglio prestiti peggiora. La domanda di credito segue gli investimenti delle imprese e l'attività immobiliare negli stati del Sud dove il portafoglio è concentrato; due attività legate ai mutui, l'erogazione e il finanziamento delle società di mutui, sono descritte come molto sensibili ai tassi e ai loro cicli; e i ricavi della divisione obbligazionaria dipendono dalle attese sui tassi, quindi oscillano con il ciclo monetario invece di compensarlo. Anche i depositi possono muoversi in fretta con la politica monetaria. Poco di tutto questo si comporta in modo difensivo.
Rischi principali
- Concorrenza intensa e in mutamento — Il documento dichiara che la concorrenza per i clienti è intensa: banche nazionali, locali ed estere, casse di risparmio, credit union, società di credito al consumo, fondi comuni, assicurazioni, società di intermediazione, banche ipotecarie e hedge fund, alcuni dei quali soggetti a una regolamentazione più leggera. Sullo stesso terreno la società compete anche per il personale e per la raccolta di capitale sui mercati azionario e obbligazionario.
- Concentrazione del portafoglio prestiti — La società dichiara che la composizione dei suoi prestiti accresce la sensibilità a certi rischi di credito. Circa il 25% dei prestiti commerciali e industriali va al settore finanziario e l'11% all'immobiliare e al noleggio; dentro il commercial real estate, il multi-family pesa il 33% e gli uffici il 20%, due comparti che il documento stesso descrive come sotto tensione. Sul lato consumatori, circa il 63% del portafoglio immobiliare residenziale fa capo a clienti di soli tre stati — Florida, Tennessee e Texas — e circa il 2% dei prestiti totali è legato direttamente a petrolio e gas.
- Tassi di interesse e forma della curva — Poiché una parte rilevante dell'attività consiste nel prendere e dare a prestito e nell'investire in strumenti finanziari, la società è esposta al rischio di tasso. Dichiara che una curva piatta o invertita può comprimere il margine di interesse e danneggiare sia il credito sia la divisione obbligazionaria, e che le attese del mercato sulla direzione dei tassi incidono sulla domanda e sul valore delle sue giacenze obbligazionarie. Aggiunge che quando i tassi salgono sale di norma anche il rischio di insolvenza dei debitori.
- Depositi, liquidità e costo della raccolta — La liquidità è descritta come essenziale al modello di business, e la sua perdita o il suo rincaro come capaci di incidere in modo rilevante sui risultati. I livelli di deposito possono muoversi in fretta con la politica monetaria, e una fuga di depositi o un cambio di composizione farebbe salire il costo della raccolta. L'accesso continuato agli anticipi della Federal Home Loan Bank e alla finestra di sconto della Federal Reserve dipende da scelte delle agenzie federali e in ultima istanza del Congresso; un abbassamento del rating renderebbe più cara la raccolta non garantita e potrebbe imporre collaterale aggiuntivo sui derivati.
- Verso la soglia regolamentare dei 100 miliardi — La regolamentazione bancaria è a scaglioni di attivo e la società dichiara di essere vicina ai 100 miliardi, lo scaglione successivo. Superarlo comporterebbe gli standard prudenziali rafforzati di Categoria IV e il rischio di doversi conformare a un requisito di liquidity coverage ratio. Il documento osserva che i costi di adeguamento potrebbero essere rilevanti e che si stanno già sostenendo nell'avvicinarsi alla soglia, pur ammettendo che gli standard stessi potrebbero cambiare.
- Frodi, sicurezza informatica e dipendenza da terzi — La frode è descritta come un rischio operativo grande e crescente, per la società e per tutte le banche. Una violazione informatica è indicata come rischio operativo di primo piano, capace di causare danni rilevanti e difficile da rilevare anche dopo che è avvenuta; i tentativi sono frequenti e vengono considerati una parte inevitabile del mestiere. La società esternalizza inoltre alcune funzioni bancarie a fornitori terzi, sulle cui interruzioni ha un controllo limitato.
- Il settore scardinato dalla tecnologia — Il documento afferma che l'innovazione tecnologica continua a cambiare i servizi finanziari a ritmo rapido, creando nuove sfide competitive da parte di operatori non tradizionali. Rispondere richiede investimenti informatici ingenti e continui, e la società dichiara che per prosperare dovrà assumere alcuni atteggiamenti di un'azienda tecnologica e abbandonarne altri tipici delle banche, pur continuando a rispettare gli standard di vigilanza. Le nuove tecnologie sono a loro volta soggette a rischi che potrebbero comprometterne l'efficacia.
Concentrazione dei clienti
Il documento non indica quale quota dei ricavi venga dai clienti maggiori, e per una banca che serve centinaia di migliaia di conti privati e aziendali su oltre 450 sedi quel numero direbbe poco. Quello che invece dichiara è la concentrazione dentro il portafoglio prestiti, dove sta l'esposizione vera: circa il 25% dei prestiti commerciali e industriali va al settore finanziario, il 13% di quel portafoglio sono prestiti a società di mutui, e circa il 63% del portafoglio immobiliare al consumo si trova in Florida, Tennessee e Texas soltanto. Una crisi in uno di quei settori o di quegli stati colpirebbe molti debitori nello stesso momento.
Le ragioni di chi compra
Chi compra sostiene che i conti 2025 mostrino una banca che, dopo le fusioni, funziona: utile netto disponibile per gli azionisti ordinari di 956 milioni di dollari, cioè 1,87 dollari per azione contro 1,36 dell'anno prima, con la società che attribuisce il miglioramento alla forza dei ricavi e all'andamento del credito. Indicano una raccolta di 67 miliardi che finanzia 64 miliardi di prestiti in Tennessee, Florida, Texas, North Carolina e Louisiana — stati che attirano popolazione e imprese — e il segmento Wholesale, i cui ricavi sono saliti da 424 milioni nel 2024 a 489 nel 2025 grazie all'obbligazionario e al finanziamento dei mutui, come un motore di commissioni che non richiede altre filiali. Leggono inoltre l'avvicinarsi ai 100 miliardi di attivo come segno che la scala deve ancora arrivare, con parte della spesa di conformità già assorbita.
I timori di chi vende
Chi vende teme che si tratti di una banca regionale di media taglia senza vantaggi durevoli, che si contende gli stessi depositi e gli stessi debitori di istituti molto più grandi, e che i suoi utili siano una scommessa a leva sul ciclo del credito in una manciata di stati del Sud. Indicano le concentrazioni dichiarate dalla società stessa — un quarto dei prestiti commerciali e industriali al settore finanziario, il 13% di quel portafoglio prestato a società di mutui, un quinto dell'immobiliare commerciale in uffici e un terzo in multi-family, il 63% del residenziale al consumo in tre stati — e la frase con cui la società ammette che in una recessione le perdite su crediti salgono mentre la domanda scende. Osservano inoltre che il margine dipende da un costo della raccolta che la banca non governa, che i depositi possono spostarsi in fretta con la politica monetaria, e che superare i 100 miliardi di attivo porta gli standard prudenziali di Categoria IV e oneri che la società dice di star già sostenendo.
Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti
Concorrenti diretti
Con chi questa società si contende gli stessi clienti
Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti
First Horizon cita Regions come primo concorrente: le due banche si sovrappongono sportello per sportello in Tennessee, Mississippi e lungo il Golfo, e si contendono gli stessi depositi al dettaglio e le stesse imprese di media dimensione.
Pinnacle, citata dalla stessa First Horizon nei suoi documenti, è nata a Nashville con lo stesso modello — banchieri di relazione sottratti ai concorrenti più grandi per servire imprenditori e professionisti del Sud-Est — e oggi si contende quella clientela su un perimetro allargato.
Truist (l'ex BB&T, indicata da First Horizon come il concorrente principale nel Mid-Atlantic) copre Carolina, Virginia e Tennessee con la stessa offerta di credito alle imprese, tesoreria e gestione patrimoniale, ma con un bilancio molto più grande.
Hancock Whitney si contende gli stessi clienti della fascia del Golfo — Louisiana, Mississippi, Alabama e panhandle della Florida — nel credito alle imprese, nel private banking e in nicchie come sanità ed energia.
SouthState è una banca commerciale del Sud-Est di dimensioni paragonabili, che compete per depositi e prestiti alle piccole e medie imprese nei mercati comuni di Carolina, Georgia, Florida e Texas.
Stato Patrimoniale e Liquidità
Ricavi
$3.53B
Ultimi 12 mesi (al 30/06/2026)
Utile Netto
$1.05B
Ultimi 12 mesi (al 30/06/2026)
Free Cash Flow
$595M
Patrimonio Netto Totale
$8.85B
Passività Totali
$74.73B
Rapporto di Liquidità
-
Copertura Interessi
0.51
Debito/EBITDA
-
Utile per Azione
Ricavi e Utile Netto
Free Cash Flow
Scomposizione Ricavi
Prospetto storico
Margini nel tempo
Il debito nel tempo
Griglia della crescita
Crescita — Ricavi
Stima del Fair Value
Fair Value
$28.01
Prezzo Attuale
$23.02
Margine di Sicurezza
+17.8%
Range Fair Value
$21.26 - $34.76
Intervallo di dispersione tra i metodi di valutazione usati, non una stima statisticamente calibrata.
Metodi di Stima
Metriche di Valutazione
Rapporto P/E
11.07
ROE
11.1%
Rapporto P/B
1.19
P/FCF
10.72
Margine Lordo
-
ROIC
-
Radar Redditività
Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)
ROIC
-
WACC
9.5%
ROIC − WACC
-
Criteri di Analisi Fondamentale
Superati (15)
- EPS shows upward trend
- P/FCF 10.72
- P/B Ratio 1.19
- Operating Margin 38.8%
- Positive Free Cash Flow
- CapEx intensity
- Low reliance on intangibles
- Price below Graham Number
- ROE 11.7%
- Revenue Growth 5Y 22.1%
- Earnings Surprise avg 8.7%
- Earnings Quality (OCF/NI) 1.00
- Share Dilution -7.8%
- Net Margin Trend 29.9% vs 26.4%
- Piotroski F-Score 5/9
Non superati (6)
- Price CAGR 2.03%
- Debt/Equity ratio
- Interest Coverage
- Return on Tangible Assets
- DCF valuation (Fairly valued)
- Analyst Consensus 46% Buy
Non disponibili (6)
- ROIC NaN%
- Gross Margin NaN%
- Dividend Payout NaN%
- Current Ratio
- Debt/EBITDA
- PEG Ratio (need PE > 0 and growth > 0)
Piotroski F-Score
Segnali misti: alcune aree necessitano attenzione
Qualità degli Utili
Alta qualità: utili supportati da cash
Diluizione Azionaria
Riacquisto azioni. Favorevole agli azionisti
Partecipazioni istituzionali
Governance
Team Dirigenziale
| Nome | Ruolo | Età |
|---|---|---|
| Mr. D. Bryan Jordan | Chairman, President & CEO | 63 |
| Ms. Hope Dmuchowski | Senior EVP & CFO | 46 |
| Ms. Tammy S. LoCascio | Senior EVP & COO | 56 |
| Mr. Anthony J. Restel | Senior Executive VP & Chief Banking Officer | 55 |
| Mr. Jeff L. Fleming | Executive VP, Chief Accounting Officer & Corporate Controller | 63 |
| Mr. Mohan Sankararaman | Executive VP & Chief Information Officer | - |
| Mr. Tyler Craft | Head of Investor Relations | - |
| Mr. T. Lang Wiseman | Senior Executive VP & General Counsel | 53 |
| Ms. Elizabeth A. Ardoin | Senior EVP & Chief of Communications Officer | 56 |
| Ms. Erin Pryor | Senior Executive VP and Chief Marketing & Experience Officer | - |
Rischio Audit
1
Rischio CdA
4
Rischio Compensi
1
Rischio Diritti Azionisti
1
Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso
Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.
Documenti
- Vedi documento
Relazione annuale (10-K)
Una panoramica annuale del business, dei risultati finanziari e dei rischi dell'azienda.
Depositato il 2026-02-26
- Vedi documento
Relazione trimestrale (10-Q)
Un aggiornamento sull'andamento finanziario degli ultimi tre mesi.
Depositato il 2026-08-06
- Vedi documento
Comunicazione price-sensitive (8-K)
Una comunicazione su un evento importante, come un cambio ai vertici o un grande annuncio.
Depositato il 2026-07-28
via SEC EDGAR
Storico Ricavi
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