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General Mills Inc (GIS)

Sottovalutato
Consumer DefensivePackaged FoodsUnited States

Fondamentale

45

Prezzo

$32.16

Capitalizzazione

$17.97B

Parte 1 · Quanto vale l'azienda

Panoramica

General Mills è un produttore alimentare statunitense che fabbrica e vende cibo confezionato di marca: cereali per la colazione, barrette, impasti refrigerati, preparati da forno, zuppe, gelati, cucina messicana e alimenti per animali domestici, con marchi come Cheerios, Nature Valley, Pillsbury, Betty Crocker, Old El Paso, Häagen-Dazs e Blue Buffalo. L'esercizio si chiude a fine maggio: il 2026 si è concluso il 31 maggio 2026 con ricavi netti per 18.424,6 milioni di dollari, contro 19.486,6 milioni dell'anno prima; il calo, spiega l'azienda, dipende soprattutto dalle attività cedute (tra cui lo yogurt negli Stati Uniti) più che da volumi persi. L'azienda si articola in quattro settori — North America Retail, International, North America Pet e North America Foodservice — e nel 2026 ha iscritto anche ingenti svalutazioni non monetarie di avviamento e marchi, oltre a una minusvalenza legata alla prevista cessione dell'attività brasiliana.

Come guadagna

General Mills ricava praticamente tutto il fatturato vendendo cibo confezionato fisico a distributori e catene, che poi lo rivendono al consumatore: non c'è alcuna componente di abbonamento o ricavo ricorrente. I prodotti passano soprattutto da una forza vendita diretta verso catene alimentari, ipermercati, club a tessera, catene bio e farmacie, negozi online, pet shop specializzati e distributori per la ristorazione; per alcuni prodotti e mercati si usano broker e distributori. Il fatturato dipende quindi da due leve: quanti pezzi escono dallo scaffale (i volumi) e il prezzo effettivamente incassato al netto di sconti e promozioni riconosciuti alla distribuzione.

Ricavi per segmento

North America Retail57.4%

Alimentari di marca venduti alla distribuzione di Stati Uniti e Canada: cereali, snack, impasti refrigerati, piatti pronti, prodotti da forno e gelati. È il settore più grande e il più esposto al potere contrattuale dei supermercati; i ricavi netti 2026, pari a 10.571,8 milioni di dollari, scendono dagli 11.907,0 milioni dell'anno prima per effetto delle attività cedute nel corso dell'esercizio.

International16.5%

Lo stesso portafoglio di marchi venduto fuori dal Nord America — Europa, Australia, Asia, America Latina e mercati serviti da distributori — compresi Häagen-Dazs, Old El Paso e i marchi pet internazionali. I ricavi netti sono stati 3.043,8 milioni di dollari nel 2026, in crescita dai 2.797,8 milioni precedenti.

North America Pet14.2%

Alimenti e snack per animali domestici, in larga parte la gamma Blue Buffalo, venduti in Nord America a pet shop specializzati, ipermercati, canale online e supermercati. I ricavi netti sono stati 2.613,3 milioni di dollari nel 2026, in crescita dai 2.470,8 milioni precedenti.

North America Foodservice11.8%

Prodotti destinati al consumo fuori casa — ristoranti, scuole, ospedali, negozi di prossimità e panifici — tra cui prodotti di marca, farina per panificazione e ingredienti sfusi, di norma tramite distributori. I ricavi netti sono stati 2.169,5 milioni di dollari nel 2026, in calo dai 2.300,9 milioni precedenti.

Vantaggio competitivo

Marchio · Stretto

Il vantaggio durevole, per quel che vale, sta nello spazio a scaffale conquistato da marchi longevi: Cheerios, Pillsbury, Old El Paso e Blue Buffalo si comprano per abitudine, il che permette a General Mills di difendere il prezzo meglio di un produttore senza marchio e rende la distribuzione riluttante a toglierli. È un vantaggio limitato, non ampio, e sono i fattori di rischio dell'azienda stessa a spiegare perché: le categorie in cui opera sono molto competitive, la concentrazione della distribuzione dà ai compratori la forza di chiedere prezzi più bassi e di spingere le marche private, e un solo cliente vale il 22 per cento dei ricavi netti consolidati. Nel cibo confezionato, poi, la fedeltà al marchio va ricomprata di continuo con pubblicità e promozioni: il fossato costa per restare tale.

Cosa muove la domanda

Difensivo

Si fa colazione e si dà da mangiare al cane negli anni buoni come in quelli cattivi: la domanda in volume delle categorie di General Mills si muove pochissimo con il ciclo economico, perché si tratta di beni di prima necessità, non di acquisti rimandabili. A muoversi è semmai il mix: quando si stringe la cinghia il consumatore scende verso le marche private o verso formati più economici, ed è per questo che i fattori di rischio dell'azienda insistono sullo spazio dato alle private label più che sulla recessione. La parte più sensibile al ciclo è il Foodservice, perché il traffico nei ristoranti e il consumo fuori casa calano quando le famiglie tagliano. Le vere variabili sono i costi delle materie prime, i volumi che la distribuzione decide di tenere a scaffale e il cambiamento di ciò che il consumatore considera sano: una pressione lenta, non ciclica.

Rischi principali

  • Categorie molto competitive — L'azienda dichiara che le categorie in cui opera sono competitive: i concorrenti usano leve di prezzo, innovazione e promozioni che possono costare a General Mills quota di mercato e redditività.
  • Distribuzione concentrata e pressione sui margini — Una distribuzione concentrata aumenta il potere contrattuale dei compratori: le catene chiedono efficienze e prezzi più bassi e danno più spazio ai prodotti a marchio proprio, cosa che l'azienda indica come minaccia ai propri margini.
  • Volatilità dei prezzi delle materie prime — I costi degli ingredienti si muovono con il clima, i dazi e gli eventi geopolitici: l'azienda avverte che l'aumento dei costi di produzione può non essere assorbito né ribaltato del tutto, comprimendo i margini.
  • Sicurezza, qualità e richiami di prodotto — Problemi reali o percepiti di sicurezza o qualità, e prodotti adulterati o mal etichettati, possono imporre richiami e cause costose e spingere i consumatori a evitare i marchi: una perdita di fiducia che l'azienda segnala come rilevante.
  • Gusti dei consumatori che cambiano — Non cogliere in tempo le nuove tendenze alimentari, le preoccupazioni sulla salute e gli spostamenti fra canali d'acquisto può ridurre la domanda dei prodotti esistenti; l'azienda segnala anche la necessità di crescere nelle categorie più dinamiche, mentre la popolazione cresce poco.
  • Reputazione dei marchi e social media — Il deterioramento dell'immagine dei marchi erode il potere di prezzo, e l'azienda nota espressamente che i commenti negativi sui social e sui media digitali possono diffondersi in fretta e danneggiare la reputazione.
  • Interruzioni della catena di fornitura e dei sistemi informatici — Clima, attacchi informatici, pandemie, vertenze sindacali o inadempienze dei fornitori possono interrompere produzione e distribuzione; a parte, violazioni o blocchi dei sistemi informativi possono fermare l'operatività e generare conseguenze legali e regolamentari.
  • Attività internazionali — Operare all'estero espone l'azienda a instabilità politica, oscillazioni valutarie, dazi e obblighi normativi locali, che complicano l'espansione e la redditività fuori dal Nord America.
  • Integrazione delle acquisizioni e svalutazioni — L'azienda avverte che una mancata integrazione delle attività acquisite comporta il rischio di risultati deludenti e di svalutazione dell'avviamento: un rischio che nel 2026 si è concretizzato, con oneri non monetari su avviamento e marchi.
  • Nuove regole — Il mutare delle norme su ingredienti, etichettatura, pubblicità e obblighi ambientali può alzare i costi e limitare che cosa l'azienda può vendere e come può promuoverlo.

Concentrazione dei clienti

I primi clienti valgono il 22% dei ricavi

General Mills dichiara che Walmart Inc. e le sue affiliate hanno rappresentato il 22 per cento dei ricavi netti consolidati nel 2026 e il 31 per cento dei ricavi del settore North America Retail. Nessun altro cliente ha raggiunto il 10 per cento delle vendite consolidate. Quel singolo rapporto è la forma concreta del rischio da concentrazione della distribuzione descritto dall'azienda: circa un dollaro su cinque dipende dalle condizioni pattuite con un solo compratore.

Le ragioni di chi compra

Chi compra sostiene che si tratta di un portafoglio di marchi che tutti hanno in casa, in categorie che si comprano comunque vada l'economia, e che il calo dei ricavi 2026 sia più aritmetica che deterioramento: l'azienda spiega che la flessione riflette sei punti di contraccolpo dalle attività cedute, mentre i ricavi organici sono scesi del due per cento. Indica i due settori ancora in crescita — North America Pet e International, entrambi sopra i ricavi del 2025 — come prova che il portafoglio rimodellato pende verso categorie migliori, e osserva che la pesante perdita operativa del 2026 nasce da svalutazioni non monetarie e da una minusvalenza sulla prevista cessione del Brasile, non da denaro uscito davvero, con l'utile operativo rettificato del quarto trimestre in crescita a cambi costanti. La tesi di fondo è che un'azienda che vende cereali, impasti e cibo per animali produce cassa affidabile e può continuare a finanziare il dividendo mentre porta a termine la ristrutturazione.

I timori di chi vende

Chi vende teme che il cuore dell'azienda si stia restringendo e che le cessioni lo stiano coprendo: anche togliendo le attività vendute, l'azienda riporta ricavi organici in calo del due per cento e utile operativo rettificato giù del sedici per cento a cambi costanti nel 2026. Legge le svalutazioni non monetarie di avviamento e marchi iscritte nell'anno come l'ammissione che le acquisizioni passate valgono meno di quanto furono pagate, e la prevista cessione del Brasile come una ritirata. Sul piano strutturale preoccupa la tenaglia che l'azienda stessa descrive: una distribuzione concentrata che può imporre prezzi più bassi e allargare le marche private, con la sola Walmart al 22 per cento dei ricavi netti consolidati, e dall'altro lato i costi delle materie prime e consumatori le cui idee su colazione e salute si allontanano dal cibo confezionato delle corsie centrali. Il timore è che difendere i volumi richieda una spesa promozionale stabilmente più alta: il fatturato tiene, ma a spese del margine.

Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti

Concorrenti diretti

Con chi questa società si contende gli stessi clienti

Confronta

Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti

P/E: —Punteggio: 57Capitalizzazione: $28.29B

Kraft Heinz è un concorrente diretto nell'alimentare confezionato da dispensa e nei piatti pronti in Nord America: si gioca con General Mills lo stesso spazio nei supermercati e gli stessi budget promozionali presso le medesime catene.

P/E: 16.6Punteggio: 61Capitalizzazione: $174.91B

PepsiCo si contende le stesse occasioni di consumo, colazione e snack: i cereali e i fiocchi d'avena Quaker contro Cheerios, e gli snack salati Frito-Lay contro Nature Valley, Gardetto's e Chex Mix.

Post Holdings, Inc.POST

Post è il rivale più diretto nei cereali da prima colazione in Nord America: si contende con General Mills lo stesso spazio a scaffale e lo stesso consumatore, con marchi come Honey Bunches of Oats contro Cheerios e Cinnamon Toast Crunch.

Conagra Brands, Inc.CAG

Conagra si scontra con General Mills negli stessi reparti dei surgelati e dei piatti pronti da dispensa: Healthy Choice, Marie Callender's e Duncan Hines contro Totino's, Progresso e Betty Crocker nella grande distribuzione americana.

Mars, IncorporatedNon tracciato

Mars sfida General Mills su due fronti: Royal Canin e Pedigree contro Blue Buffalo nel petfood premium e, dopo aver assorbito Kellanova a dicembre 2025, Pringles, Cheez-It e i cereali Kellogg's internazionali contro snack e cereali di General Mills.

Nestlé S.A.NESN

Nestlé si contrappone a General Mills nel petfood premium, dove Purina affronta Blue Buffalo, e nei gelati super-premium, dove i suoi marchi di dessert surgelati se la vedono con Häagen-Dazs fuori dagli Stati Uniti.

Stato Patrimoniale e Liquidità

Ricavi

$18.30B

Ultimi 12 mesi (al 30/08/2026)

Utile Netto

$-895M

Ultimi 12 mesi (al 30/08/2026)

Free Cash Flow

$1.63B

Patrimonio Netto Totale

$7.37B

Passività Totali

$22.64B

Rapporto di Liquidità

0.70

Copertura Interessi

-

Debito/EBITDA

9.45

Utile per Azione

Ricavi e Utile Netto

Free Cash Flow

Scomposizione Ricavi

Prospetto storico

Margini nel tempo

Il debito nel tempo

Quanto pesa il debito

Griglia della crescita

Crescita — Ricavi

Stima del Fair Value

Caso generaleSottovalutato

Fair Value

$64.59

Prezzo Attuale

$32.16

Margine di Sicurezza

+50.2%

Range Fair Value

$41.98 - $87.20

Intervallo di dispersione tra i metodi di valutazione usati, non una stima statisticamente calibrata.

Metodi di Stima

Target degli analisti:$37.22
Flussi di cassa scontati (DCF):$153.99
Multiplo sugli utili (P/E):Dati insufficienti per calcolarlo
Formula di Graham:Dati insufficienti per calcolarlo
Valore della capacità di reddito (EPV):$16.25
P/B giustificato:Dati insufficienti per calcolarlo
Sconto dei dividendi (Gordon):$30.56
P/FFO, i fondi da operazioni:$13.99
Utili di mezzo ciclo:$93.55
Multiplo sui ricavi:$40.30
Consenso Analisti:Hold (3B / 16H / 9S)
Ultima Sorpresa Utili:+17.98%

Metriche di Valutazione

Rapporto P/E

-

ROE

-1.2%

Rapporto P/B

2.31

P/FCF

11.12

Margine Lordo

33.6%

ROIC

3.0%

Radar Redditività

Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)

ROIC

3.0%

WACC

4.6%

ROIC − WACC

-1.6 pp

Il ROIC è sotto il costo del capitale: l'azienda distrugge valore per ogni dollaro investito.

Criteri di Analisi Fondamentale

Superati (9)

  • Gross Margin 33.6%
  • P/FCF 11.12
  • P/B Ratio 2.31
  • Debt/Equity ratio
  • Positive Free Cash Flow
  • DCF valuation (Undervalued)
  • Earnings Surprise avg 4.0%
  • Share Dilution -2.2%
  • Piotroski F-Score 5/9

Non superati (13)

  • EPS shows upward trend
  • Price CAGR -5.30%
  • ROIC 3.0%
  • Operating Margin 4.8%
  • CapEx intensity
  • Current Ratio
  • Debt/EBITDA
  • Return on Tangible Assets
  • Low reliance on intangibles
  • ROE -10.7%
  • Revenue Growth 5Y 0.3%
  • Analyst Consensus 11% Buy
  • Net Margin Trend -4.9% vs 15.2%

Non disponibili (5)

  • Dividend Payout NaN%
  • Interest Coverage
  • Price below Graham Number
  • PEG Ratio (need PE > 0 and growth > 0)
  • Earnings Quality (OCF/Net Income)

Piotroski F-Score

5/9

Segnali misti: alcune aree necessitano attenzione

score
criteria

Qualità degli Utili

-

Bassa qualità: indagare la contabilità

Diluizione Azionaria

-2.2%

Riacquisto azioni. Favorevole agli azionisti

Partecipazioni istituzionali

Governance

Team Dirigenziale

NomeRuoloEtà
Mr. Jeffrey L. HarmeningChairman & CEO58
Mr. Kofi A. BruceChief Financial Officer54
Ms. Dana M. McNabbCOO & Director49
Ms. Karen Wilson Thissen J.D.General Counsel & Corporate Secretary58
Mr. Jaime MontemayorChief Digital, Technology & Transformation Officer61
Mr. Mark A. PallotVP & Chief Accounting Officer52
Ms. Lanette Shaffer WernerChief Innovation, Technology & Quality (ITQ) Officer54
Mr. Jano CabreraChief Communications Officer50
Ms. Jacqueline R. Williams-RollChief Human Resources Officer56
Ms. Bethany C. QuamPresident of U.S. Morning Foods54

Rischio Audit

9

Rischio CdA

5

Rischio Compensi

3

Rischio Diritti Azionisti

8

Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso

Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.

Documenti

  • Relazione annuale (10-K)

    Una panoramica annuale del business, dei risultati finanziari e dei rischi dell'azienda.

    Depositato il 2026-07-01

    Vedi documento
  • Relazione trimestrale (10-Q)

    Un aggiornamento sull'andamento finanziario degli ultimi tre mesi.

    Depositato il 2026-09-23

    Vedi documento
  • Comunicazione price-sensitive (8-K)

    Una comunicazione su un evento importante, come un cambio ai vertici o un grande annuncio.

    Depositato il 2026-09-30

    Vedi documento

via SEC EDGAR

Storico Ricavi

via SEC EDGAR

Ultime Notizie

Ultime notizie per GIS, da Markets Gazette.

  • 8d agoPOSITIVE
    General Mills, conti in calo nel primo trimestre ma battono il consensus

    General Mills reported first-quarter results for fiscal year 2027, ending August 30, 2026. While net sales saw a decrease, the company managed to beat consensus estimates. This performance indicates resilience and effective cost management or strategic pricing in a challenging sales environment. Investors will likely focus on the company's ability to navigate ongoing sales trends while maintaining profitability, potentially signaling a positive outlook for the stock if operational efficiencies offset revenue pressures.

  • 6/2/2026NEUTRAL
    General Mills to Sell Mainland China Häagen-Dazs Ice-Cream Shops to Local Tea Brand Ningji

    General Mills Inc. has entered into an agreement to divest its Häagen-Dazs retail operations in mainland China to a consortium led by Ningji, a prominent local tea brand. This strategic move signals a potential shift in General Mills' international market focus, allowing the company to streamline its operations and concentrate on core growth areas. While the financial terms of the deal were not disclosed, the divestiture suggests a recalibration of its China strategy. Investors will monitor how this impacts the company's overall revenue streams and its ability to compete in evolving global markets.

  • 3/18/2026NEUTRAL
    General Mills Gears Up For Q3 Print; Here Are The Recent Forecast Changes From Wall Street's Most Accurate Analysts

    General Mills is set to report its third-quarter earnings on March 18th. Current analyst consensus forecasts earnings per share of $0.73, representing a notable decrease from the $1.00 reported in the same quarter last year. This anticipated year-over-year decline in earnings, despite the upcoming report, positions the news as neutral ahead of the official print. Investors will be closely watching the company's guidance and commentary for insights into future performance and potential recovery drivers.

via Markets Gazette