Houlihan Lokey Inc (HLI)
SottovalutatoFondamentale
82
Prezzo
$127.72
Capitalizzazione
$9.05B
Parte 1 · Quanto vale l'azienda
Panoramica
Houlihan Lokey è una banca d'affari indipendente, fondata nel 1972 e con sede a Los Angeles. Vende consulenza, non capitale: non presta denaro, non fa trading in proprio e non si assume rischi di collocamento come farebbe una banca con un bilancio da impiegare. I suoi banchieri assistono nelle fusioni e acquisizioni, raccolgono debito e capitale di rischio presso investitori terzi per conto dei clienti, ristrutturano i debiti delle aziende in difficoltà e redigono perizie e fairness opinion per i consigli di amministrazione. L'attività è divisa in tre aree — Corporate Finance, Financial Restructuring e Financial and Valuation Advisory — e la società dichiara di seguire oltre 2.000 clienti l'anno, con un'attività di M&A concentrata sulle operazioni di media dimensione, di norma sotto il miliardo di dollari. Nell'esercizio chiuso il 31 marzo 2026 ha registrato ricavi per 2,62 miliardi di dollari, contro 2,39 miliardi dell'anno precedente.
Come guadagna
I ricavi sono quasi interamente compensi di consulenza. Un mandato tipico mette insieme un retainer modesto, a volte mensile, e una parcella molto più grande che matura solo al raggiungimento di una tappa contrattuale, di regola il closing dell'operazione. Il 10-K dice apertamente che una quota rilevante dei compensi è subordinata al completamento e che, se l'operazione salta, la società può incassare solo il retainer e il rimborso spese. Il raggiungimento di quelle tappe dipende da fattori fuori dal controllo dell'azienda, perciò i ricavi arrivano a scatti e non come un flusso regolare da abbonamento. Il lavoro di valutazione e di opinion è il più stabile dei tre, perché una fairness opinion o la valutazione annuale di un portafoglio si fattura per la prestazione in sé e non per un esito.
Ricavi per segmento
Consulenza M&A sul lato venditore e compratore e raccolta di capitali (debito e equity) per imprese, fondi di private equity e consigli di amministrazione, concentrata su operazioni di media dimensione. I ricavi sono stati 1.744,6 milioni di dollari nell'esercizio chiuso il 31 marzo 2026.
Consulenza ad aziende in crisi, comitati dei creditori e altre parti coinvolte in procedure concorsuali, scambi di debito stragiudiziali, gestione delle passività e M&A su società in difficoltà. I ricavi sono stati 528,7 milioni di dollari nell'esercizio chiuso il 31 marzo 2026.
Fairness opinion, perizie di solvibilità, valutazioni di portafogli e di singoli asset e analisi finanziarie per consigli di amministrazione, imprese e investitori, compreso il lavoro richiesto a fini fiscali e di bilancio. I ricavi sono stati 344,2 milioni di dollari nell'esercizio chiuso il 31 marzo 2026.
Vantaggio competitivo
Brevetti e licenze · StrettoCiò che l'azienda possiede è la reputazione e le relazioni personali dei singoli banchieri, insieme a una posizione in due nicchie dove l'indipendenza è il prodotto stesso: la ristrutturazione, dove assistere i creditori è più semplice per una banca che non ha prestato soldi al debitore, e le fairness opinion, dove un consiglio vuole un consulente che non guadagni dalla chiusura dell'operazione. Quell'indipendenza è strutturale e difficile da imitare per una banca universale. Il vantaggio però è stretto, non ampio: gli asset chiave sono Managing Director che possono andarsene, e gli stessi fattori di rischio della società dicono che trattenerli è essenziale e che la concorrenza degli altri studi di consulenza è intensa.
Cosa muove la domanda
Moderatamente ciclicoLa consulenza M&A è profondamente ciclica: i volumi seguono la disponibilità di credito, la fiducia e i multipli di valutazione, e il Corporate Finance vale due terzi dei ricavi. Ad attutire il ciclo è la seconda divisione. Il lavoro di ristrutturazione cresce esattamente quando l'M&A si contrae — insolvenze e procedure aumentano nella stessa recessione che uccide il flusso di operazioni — e le valutazioni dipendono da obblighi ricorrenti di bilancio e di consiglio più che da transazioni. Nell'esercizio 2026 i due si sono mossi in direzioni opposte: i ricavi del Corporate Finance sono saliti del 14%, quelli del Financial Restructuring scesi del 3%. La copertura è reale ma parziale: un blocco severo del credito colpirebbe comunque il gruppo, e il bilanciamento agisce sul mix, non sul livello assoluto dell'attività.
Rischi principali
- Compensi legati alla chiusura delle operazioni — La società dichiara che una quota rilevante dei compensi matura solo al raggiungimento di tappe contrattuali, di solito il completamento. Se un'operazione salta, può recuperare solo un retainer modesto e le spese, e quelle tappe dipendono da fattori fuori dal suo controllo.
- Le condizioni di mercato possono ridurre i volumi — Il mutare delle condizioni di mercato ed economiche può ridurre numero e dimensione delle operazioni su cui la società è incaricata, e con essi i ricavi.
- Dipendenza dai Managing Director — La società afferma che il suo business dipende dall'attrarre e trattenere Managing Director e altri professionisti senior; la loro uscita porterebbe via anche le relazioni con i clienti.
- Concentrazione dei clienti e incasso dei compensi — L'Item 1A elenca la concentrazione dei clienti e il rischio di non incassare i compensi fra i rischi dichiarati; nel lavoro di ristrutturazione la controparte è per definizione in difficoltà finanziaria.
- Reputazione, condotta dei dipendenti e conflitti di interesse — La società dichiara che condotte scorrette dei dipendenti o conflitti di interesse potrebbero danneggiarne la reputazione, che per un'attività di consulenza è l'asset principale.
- Acquisizioni e svalutazioni — La crescita anche per acquisizioni comporta rischi di integrazione, e il bilancio porta avviamento e attività immateriali che potrebbero essere svalutati.
- Attività internazionali e cambi — Operare fuori dagli Stati Uniti espone la società a normative estere, difficoltà di organico e oscillazioni dei cambi.
- Regolamentazione, sicurezza informatica e concorrenza — Le regole su intermediazione e lavoro comportano costi di conformità; violazioni dei dati e guasti dei sistemi sono rischi operativi dichiarati; e la società descrive come intensa la concorrenza degli altri studi di consulenza finanziaria.
Concentrazione dei clienti
Il 10-K dice che la società segue oltre 2.000 clienti l'anno e non indica alcun cliente singolo che pesi il 10% o più dei ricavi, perciò non esiste un dato da riportare. La concentrazione che conta davvero è per mandato più che per cliente: dato che le parcelle grosse maturano al closing, poche operazioni importanti che chiudono o slittano possono spostare in modo visibile un trimestre. La società elenca comunque la concentrazione dei clienti e l'incasso dei compensi fra i propri fattori di rischio.
Le ragioni di chi compra
Chi compra sostiene che le due divisioni maggiori si sostengono a vicenda: il Corporate Finance cavalca il ciclo M&A quando sale, il Financial Restructuring raccoglie lavoro quando il credito si stringe, e la consulenza di valutazione si mantiene con ogni tempo. Cita i ricavi record di 2,62 miliardi dell'esercizio 2026, in crescita dai 2,39 precedenti, e un'attività che assorbe pochissimo capitale — niente portafoglio prestiti, niente posizioni di trading — così che gli utili si traducono in cassa e l'azienda può remunerare professionisti e azionisti senza portarsi rischio in bilancio. Aggiunge che l'indipendenza fa vincere mandati che una banca universale non può accettare, in particolare le ristrutturazioni dal lato dei creditori e le fairness opinion, e che il presidio del mid-market tiene l'azienda fuori dalla contesa sui grandi affari.
I timori di chi vende
Chi vende teme che i ricavi siano condizionati per costruzione: il deposito stesso della società dice che le parcelle grosse arrivano solo quando le operazioni chiudono, e la chiusura dipende da fattori che non controlla, per cui un blocco del credito può svuotare una pipeline che sembrava piena. Osserva che l'asset esce dal portone ogni sera — l'Item 1A indica come essenziale trattenere i Managing Director — e che interi team, con i loro clienti, possono essere assunti da concorrenti che il deposito descrive come agguerriti. Fa notare inoltre che la copertura anticiclica è sbilanciata: la ristrutturazione vale circa un quinto dei ricavi, perciò una recessione che spegne due terzi dell'attività non viene compensata del tutto da una divisione grande un quarto. Infine diffida di pagare un multiplo alto per utili dal ritmo irregolare, i cui costi sono in gran parte compensi al personale, da pagare comunque, che le operazioni chiudano o no.
Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti
Concorrenti diretti
Con chi questa società si contende gli stessi clienti
Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti
Indicata come concorrente nelle ristrutturazioni finanziarie: entrambe assistono aziende e comitati di creditori nelle crisi da debito, e si contendono anche i mandati su fusioni e acquisizioni.
È il primo nome nell'elenco dei concorrenti del corporate finance: punta agli stessi mandati di M&A e raccolta di capitali sulle medie imprese, potendo in più mettere sul piatto il finanziamento.
Houlihan Lokey cita Lazard in tutte e tre le sue divisioni: le due banche si contendono gli stessi incarichi di consulenza su fusioni, ristrutturazioni del debito e valutazioni.
Banca d'affari indipendente, citata da Houlihan Lokey sia nel corporate finance sia nelle ristrutturazioni: insegue gli stessi mandati di vendita mid-cap e di assistenza a debitori e creditori.
Citata come concorrente nelle ristrutturazioni: si contende gli stessi incarichi su aziende in difficoltà e comitati di creditori che alimentano la divisione dove Houlihan Lokey è leader di mercato.
Citata fra i concorrenti del corporate finance: segue la stessa clientela di medie imprese americane, private o in mano ai fondi, nelle operazioni di vendita e acquisizione.
Stato Patrimoniale e Liquidità
Ricavi
$2.52B
Ultimi 12 mesi (al 30/06/2026)
Utile Netto
$406M
Ultimi 12 mesi (al 30/06/2026)
Free Cash Flow
$682M
Patrimonio Netto Totale
$2.34B
Passività Totali
$1.86B
Rapporto di Liquidità
0.97
Copertura Interessi
-
Debito/EBITDA
0.87
Utile per Azione
Ricavi e Utile Netto
Free Cash Flow
Scomposizione Ricavi
Prospetto storico
Margini nel tempo
Il debito nel tempo
Quanto pesa il debito
Griglia della crescita
Crescita — Ricavi
Stima del Fair Value
Fair Value
$6217.23
Prezzo Attuale
$127.72
Margine di Sicurezza
+97.9%
Range Fair Value
$4041.20 - $8393.26
Intervallo di dispersione tra i metodi di valutazione usati, non una stima statisticamente calibrata.
Metodi di Stima
Metriche di Valutazione
Rapporto P/E
21.23
ROE
18.2%
Rapporto P/B
0.03
P/FCF
0.15
Margine Lordo
-
ROIC
-
Radar Redditività
Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)
ROIC
-
WACC
9.2%
ROIC − WACC
-
Criteri di Analisi Fondamentale
Superati (18)
- EPS shows upward trend
- EPS CAGR 15.98%
- Price CAGR 15.95%
- P/FCF 0.15
- P/B Ratio 0.03
- Debt/Equity ratio
- Operating Margin 20.4%
- Positive Free Cash Flow
- CapEx intensity
- Debt/EBITDA
- Return on Tangible Assets
- Price below Graham Number
- DCF valuation (Undervalued)
- ROE 17.8%
- Revenue Growth 5Y 11.4%
- Analyst Consensus 50% Buy
- Earnings Quality (OCF/NI) 1.23
- Share Dilution -0.3%
Non superati (5)
- Low reliance on intangibles
- Earnings Surprise avg -6.0%
- PEG Ratio 3.43
- Net Margin Trend 16.1% vs 16.5%
- Piotroski F-Score 4/9
Non disponibili (5)
- ROIC NaN%
- Gross Margin NaN%
- Dividend Payout NaN%
- Current Ratio
- Interest Coverage
Piotroski F-Score
Segnali misti: alcune aree necessitano attenzione
Qualità degli Utili
Alta qualità: utili supportati da cash
Diluizione Azionaria
Riacquisto azioni. Favorevole agli azionisti
Partecipazioni istituzionali
Governance
Team Dirigenziale
| Nome | Ruolo | Età |
|---|---|---|
| Mr. Paul Eric Siegert | Co-Chairman & Global Co-Head of Financial Restructuring Group | 59 |
| Mr. Scott Joseph Adelson | CEO & Director | 64 |
| Mr. J. Lindsey Alley | MD & CFO | 58 |
| Mr. Christopher M. Crain J.D. | MD, General Counsel & Secretary | 63 |
| Mr. Craig E. Tessimond | Managing Director | - |
| Mr. Nana Kyei | Managing Director of Technology Group | - |
| Mr. Jacques Cornet | Investor Relations Professional | - |
| Mr. Charles A. Yamarone | Chief Corporate Governance & Compliance Officer | 66 |
| Mr. Jeffrey Werbalowsky | Senior Managing Director | - |
| Mr. James Francis Lavelle | MD & Head of Corporate Coverage and Industrials | 61 |
Rischio Audit
7
Rischio CdA
9
Rischio Compensi
5
Rischio Diritti Azionisti
10
Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso
Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.
Documenti
- Vedi documento
Relazione annuale (10-K)
Una panoramica annuale del business, dei risultati finanziari e dei rischi dell'azienda.
Depositato il 2026-05-22
- Vedi documento
Relazione trimestrale (10-Q)
Un aggiornamento sull'andamento finanziario degli ultimi tre mesi.
Depositato il 2026-07-31
- Vedi documento
Comunicazione price-sensitive (8-K)
Una comunicazione su un evento importante, come un cambio ai vertici o un grande annuncio.
Depositato il 2026-09-22
via SEC EDGAR
Storico Ricavi
via SEC EDGAR
Ultime Notizie
Ultime notizie per HLI, da Markets Gazette.