McCormick & Company Inc (MKC)
SottovalutatoFondamentale
67
Prezzo
$45.17
Capitalizzazione
$13.03B
Parte 1 · Quanto vale l'azienda
Panoramica
McCormick produce e distribuisce spezie, erbe aromatiche, misti per condire, salse e altri prodotti che danno sapore al cibo, vendendoli a tutta la filiera: supermercati, industrie alimentari e ristorazione. Sugli scaffali arriva con marchi propri — McCormick, French's, Frank's RedHot, Lawry's, Cholula, OLD BAY, Zatarain's, Schwartz, Ducros, Kamis — mentre a fianco sviluppa miscele e sistemi aromatici su misura per chi produce cibo confezionato e per le catene di ristoranti. È presente in Nord America, Europa, Cina, Australia, America Centrale, Thailandia e Sudafrica; circa due terzi delle vendite al consumo sono spezie, condimenti e salse. L'esercizio 2025 si è chiuso il 30 novembre 2025 con ricavi consolidati per 6.840,3 milioni di dollari.
Come guadagna
I ricavi vengono dalla vendita di prodotto fisico: niente abbonamenti, niente licenze. Sul lato consumo McCormick rifornisce supermercati, ipermercati, warehouse club, discount, catene di drugstore ed e-commerce, in parte direttamente e in parte tramite broker, grossisti e distributori; il margine dipende dalla forza del marchio e dalla distanza fra il costo delle materie prime e il prezzo a scaffale. Sul lato industriale incassa da produttori alimentari e catene di ristorazione per miscele, panature e aromi composti sviluppati sulla ricetta del cliente: margine più basso del business di marca, ma più appiccicoso, perché un aroma entrato nella formula di un prodotto non si cambia con leggerezza. Nel 2025 la parte consumo ha generato il 58% dei ricavi ma il 67% dell'utile operativo, la parte industriale il 42% dei ricavi e il 33% dell'utile operativo.
Ricavi per segmento
Spezie, erbe, misti per condire, salse e condimenti di marca venduti alle famiglie tramite supermercati, ipermercati, warehouse club, discount, drugstore ed e-commerce, con marchi come McCormick, French's, Frank's RedHot, Lawry's, Cholula, OLD BAY, Zatarain's, Schwartz, Ducros e Kamis. Ha prodotto il 67% dell'utile operativo consolidato nel 2025.
Miscele di spezie, erbe, condimenti, sistemi di panatura e aromi composti forniti a industrie alimentari e delle bevande e alla ristorazione, spesso formulati sulle specifiche del cliente. Ha prodotto il 33% dell'utile operativo consolidato nel 2025.
Vantaggio competitivo
Marchio · AmpioIl 10-K descrive McCormick come leader mondiale di marca e leader di categoria nei suoi mercati principali per spezie e condimenti, e come uno dei marchi di riferimento a livello globale e negli Stati Uniti per salse e condimenti. Due cose rendono questa posizione difficile da attaccare: le spezie pesano pochissimo sullo scontrino ma moltissimo sul sapore del piatto, quindi il cliente raramente scende di qualità per risparmiare qualche centesimo; e lo spazio a scaffale conquistato in un secolo non si compra dall'oggi al domani. La parte industriale aggiunge un vantaggio più silenzioso: un aroma entrato nella formula del cliente costa fatica a sostituire, perché significa riformulare e ricollaudare il prodotto del cliente. Il contrappeso lo cita l'azienda stessa: le marche private e i concorrenti diretti sono una pressione reale, non teorica.
Cosa muove la domanda
DifensivoLa gente condisce il cibo negli anni buoni come in quelli cattivi, e un barattolo di spezie costa troppo poco perché venga tagliato quando si stringe la cinghia: semmai una fase difficile, che riporta i pasti dal ristorante alla cucina di casa, aiuta la parte consumo. La parte industriale segue invece i volumi dei suoi clienti, quindi si muove con il cibo confezionato e con il traffico nei ristoranti ed è un po' più esposta a un rallentamento. La vera variabile per McCormick non è il ciclo economico ma quello dei costi: i prezzi agricoli, gli imballaggi, i trasporti e i dazi si muovono per primi, e gli aumenti che l'azienda riesce a trasferire alla distribuzione arrivano dopo — è questo sfasamento che comprime o allarga il margine da un anno all'altro.
Rischi principali
- Economia debole e inflazione che arriva al carrello — L'azienda dichiara che un peggioramento delle condizioni economiche globali, una recessione o una crescita lenta, l'inflazione o l'incertezza nei suoi mercati principali possono ridurre la spesa di clienti e consumatori e la domanda dei suoi prodotti.
- Danno al marchio e avanzata delle marche private — Un danno alla reputazione o al marchio, la perdita di rilevanza dei brand, un maggiore ricorso a marche private o concorrenti da parte di clienti e consumatori, la pressione competitiva su marketing e tecnologia, oppure problemi di qualità o sicurezza dei prodotti sono tutti indicati come fattori capaci di danneggiare l'attività.
- Dipendenza da pochi clienti molto grandi — Il documento segnala sia il consolidamento della clientela, con le pressioni economiche e competitive che i distributori stessi subiscono, sia il rischio di non riuscire a mantenere rapporti reciprocamente vantaggiosi con i clienti di grandi dimensioni.
- Approvvigionamento delle materie prime e rotture della catena di fornitura — I problemi nell'approvvigionamento delle materie prime sono indicati come capaci di danneggiare l'azienda, così come le interruzioni della catena di fornitura. McCormick acquista raccolti agricoli coltivati in molti paesi e soggetti al clima e alle condizioni locali.
- Politiche commerciali e dazi — L'azienda dichiara che i cambiamenti nelle politiche commerciali globali hanno già inciso e possono continuare a incidere sulla sua situazione finanziaria e sui risultati.
- I prezzi possono non coprire l'aumento dei costi — McCormick dichiara di poter non essere in grado di aumentare i prezzi quanto basta a compensare del tutto l'inflazione di materie prime, imballaggi, lavoro e distribuzione, e segnala a parte la carenza di manodopera, il turnover e l'aumento del costo del lavoro.
- La concorrenza erode la redditività — Il documento afferma senza giri di parole che la redditività può soffrire per effetto della concorrenza nei suoi mercati.
Concentrazione dei clienti
I primi clienti valgono il 24% dei ricavi
Il 10-K afferma che Wal-Mart Stores, Inc. ha rappresentato circa il 12% delle vendite consolidate nel 2025, nel 2024 e nel 2023, e che PepsiCo, Inc. — cliente della divisione industriale — ha rappresentato anch'essa circa il 12% delle vendite consolidate nel 2025: insieme circa il 24% del totale. Per un'azienda di beni di consumo è una concentrazione rilevante: un distributore e un produttore di alimenti e bevande trattano fra loro le condizioni su quasi un quarto del fatturato, ed è il motivo per cui la società elenca fra i propri fattori di rischio sia il consolidamento della clientela sia la perdita di un rapporto importante.
Le ragioni di chi compra
Chi compra sostiene che questa sia una delle poche aziende alimentari la cui posizione di categoria non si è logorata: il bilancio descrive McCormick come leader mondiale di marca nelle spezie e nei condimenti e come uno dei marchi di riferimento in salse e condimenti, categorie dove il prodotto costa poco per acquisto ed è decisivo per il sapore — una combinazione che storicamente permette di trasferire gli aumenti di costo sullo scaffale. Citano la crescita organica del 2% nel 2025, metà volumi e metà prezzo, come prova che l'azienda sa crescere in quantità e non solo alzando i listini, e il fatto che la divisione consumo produca il 67% dell'utile operativo con il 58% dei ricavi come segno di un nucleo di marca davvero redditizio. Aggiungono che le due metà si sostengono a vicenda: la parte industriale vede in anticipo dove va il gusto e costruisce rapporti difficili da sciogliere, mentre la parte di marca trasforma quelle tendenze in prodotto confezionato a margine più alto.
I timori di chi vende
Chi vende teme che la crescita sia sottile rispetto al prezzo che il mercato le attribuisce: il 2% organico del 2025, con ricavi consolidati a 6.840,3 milioni di dollari contro 6.723,7 dell'anno prima, è un'azienda che cresce appena più in fretta di quanto rincari il cibo che vende. Preoccupano i due clienti che insieme valgono circa il 24% delle vendite consolidate: un distributore di quelle dimensioni può chiedere sconti, rivedere lo spazio a scaffale o spingere la propria marca privata nella stessa corsia — e l'azienda stessa mette la crescita delle private label e la perdita di un rapporto importante fra i propri fattori di rischio. Poi c'è il lato dei costi: McCormick dichiara di poter non riuscire ad alzare i prezzi quanto basta a compensare l'inflazione di materie prime, imballaggi, lavoro e trasporti, e che i cambiamenti nelle politiche commerciali hanno già inciso sui risultati; uno shock agricolo o daziario colpisce quindi il margine prima che i listini possano rincorrerlo. Infine la metà industriale — 42% dei ricavi ma solo 33% dell'utile operativo — è un business a margine più basso, i cui volumi dipendono da quanto vendono i suoi clienti.
Generato il 19 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti
Concorrenti diretti
Con chi questa società si contende gli stessi clienti
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Per questa società non c'è ancora un elenco di concorrenti.
Stato Patrimoniale e Liquidità
Ricavi
$7.39B
Ultimi 12 mesi (al 31/05/2026)
Utile Netto
$1.62B
Ultimi 12 mesi (al 31/05/2026)
Free Cash Flow
$740M
Patrimonio Netto Totale
$5.74B
Passività Totali
$7.43B
Rapporto di Liquidità
0.78
Copertura Interessi
5.34
Debito/EBITDA
3.79
Utile per Azione
Ricavi e Utile Netto
Free Cash Flow
Scomposizione Ricavi
Prospetto storico
Margini nel tempo
Il debito nel tempo
Quanto pesa il debito
Griglia della crescita
Crescita — Ricavi
Stima del Fair Value
Fair Value
$64.70
Prezzo Attuale
$45.17
Margine di Sicurezza
+30.2%
Range Fair Value
$45.79 - $83.61
Intervallo di dispersione tra i metodi di valutazione usati, non una stima statisticamente calibrata.
Metodi di Stima
Metriche di Valutazione
Rapporto P/E
7.72
ROE
13.8%
Rapporto P/B
1.69
P/FCF
11.56
Margine Lordo
38.6%
ROIC
6.8%
Radar Redditività
Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)
ROIC
6.8%
WACC
6.7%
ROIC − WACC
+0.1 pp
Il ROIC è in linea con il costo del capitale: l'azienda copre a malapena il costo del capitale.
Criteri di Analisi Fondamentale
Superati (21)
- EPS shows upward trend
- ROIC 6.8%
- Gross Margin 38.6%
- P/FCF 11.56
- P/B Ratio 1.69
- Debt/Equity ratio
- Operating Margin 14.9%
- Positive Free Cash Flow
- CapEx intensity
- Current Ratio
- Interest Coverage
- Debt/EBITDA
- Return on Tangible Assets
- Price below Graham Number
- ROE 25.4%
- Analyst Consensus 50% Buy
- Earnings Surprise avg 6.2%
- Earnings Quality (OCF/NI) 0.76
- Share Dilution -0.2%
- Net Margin Trend 21.9% vs 11.5%
- Piotroski F-Score 6/9
Non superati (6)
- EPS CAGR 2.46%
- Price CAGR 0.96%
- Low reliance on intangibles
- DCF valuation (Unknown)
- Revenue Growth 5Y 4.1%
- PEG Ratio 7.34
Non disponibili (1)
- Dividend Payout NaN%
Piotroski F-Score
Segnali misti: alcune aree necessitano attenzione
Qualità degli Utili
Moderata: qualche divario tra profitti e cash
Diluizione Azionaria
Riacquisto azioni. Favorevole agli azionisti
Partecipazioni istituzionali
Governance
Team Dirigenziale
| Nome | Ruolo | Età |
|---|---|---|
| Mr. Brendan M. Foley | President, CEO & Chairman | 59 |
| Mr. Marcos Mendes Gabriel | Executive VP & CFO | 53 |
| Mr. Jeffery D. Schwartz | VP, General Counsel & Corporate Secretary | 55 |
| Ms. Sarah J. Piper | Chief Human Relations Officer | 48 |
| Mr. Andrew Foust | Chief Integration Officer | 44 |
| Ms. Anju Rao | Chief Science Officer | - |
| Mr. Guy Peri | Chief Information & Digital Officer | - |
| Ms. Faten Freiha | Vice President of Investor Relations | - |
| Ms. Tabata L. Gomez | Chief Growth & Marketing Officer | 44 |
| Ms. Ana Sanchez | President of Europe & Middle East and Africa (EMEA) | 49 |
Rischio Audit
4
Rischio CdA
10
Rischio Compensi
4
Rischio Diritti Azionisti
10
Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso
Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.
Documenti
- Vedi documento
Relazione annuale (10-K)
Una panoramica annuale del business, dei risultati finanziari e dei rischi dell'azienda.
Depositato il 2026-01-22
- Vedi documento
Relazione trimestrale (10-Q)
Un aggiornamento sull'andamento finanziario degli ultimi tre mesi.
Depositato il 2026-06-25
- Vedi documento
Comunicazione price-sensitive (8-K)
Una comunicazione su un evento importante, come un cambio ai vertici o un grande annuncio.
Depositato il 2026-10-01
via SEC EDGAR
Storico Ricavi
via SEC EDGAR
Ultime Notizie
Ultime notizie per MKC, da Markets Gazette.
- 7h agoPOSITIVEMcCormick conferma guidance dopo vendite sopra le attese nel terzo trimestre
McCormick & Company, a US-based leader in flavors and spices, reported net sales of $2.02 billion for its third quarter ending August 31, 2026, marking a significant 17.4% year-over-year increase. The company has reaffirmed its full-year financial guidance, signaling confidence in its ongoing performance. This robust sales growth, exceeding expectations, suggests strong consumer demand for its products and effective market strategies. Investors will likely view this performance positively, potentially leading to increased stock valuation as the company demonstrates its ability to grow market share and maintain profitability.
- 7/23/2026POSITIVEMcCormick Plans to Add a London Listing After Unilever Food Deal
McCormick & Company, a global leader in flavor, has announced plans for a secondary listing on the London Stock Exchange. This strategic move follows the company's significant acquisition of Unilever Plc's foods business earlier this year. The dual listing is expected to enhance McCormick's visibility and accessibility for European investors, potentially broadening its investor base and improving liquidity. For shareholders, this development signals a commitment to international growth and may unlock new avenues for capital appreciation as the company integrates its new assets and expands its global footprint.
- 7/23/2026POSITIVEMcCormick Will Add London Listing After Unilever Food Deal
McCormick & Co. has announced its intention to pursue a secondary listing on the London Stock Exchange, a move that follows its significant deal to combine with Unilever Plc's food business. This strategic decision aims to enhance its global visibility and access to European capital markets. The company's stock (MKC) has shown resilience, with analysts noting that such dual listings can often unlock shareholder value by broadening investor appeal and potentially reducing the cost of capital. The integration with Unilever's food assets is expected to create a larger, more diversified entity, and the London listing is seen as a positive step in that integration process.
- 7/17/2026NEUTRALU.S. companies have finally gotten $71 billion in tariff refunds, but they’re using it to offset inflation caused by the Iran war
McCormick & Company, a leading spice and seasoning producer, is utilizing a significant portion of its $71 billion in tariff refunds to counteract rising inflation, primarily driven by the ongoing Middle East conflict. The company's CFO stated that these refunds are essential for offsetting increased operational costs. While the tariff refunds provide a financial cushion, the inflationary pressures stemming from geopolitical instability present a mixed outlook for the company's profitability and investor returns in the near term.
- 4/9/2026POSITIVEMcCormick CEO Explains Unilever Deal
McCormick CEO Brendan Foley detailed the strategic rationale behind the company's acquisition of Unilever's food business in a Bloomberg interview. The move is designed to create a global flavor powerhouse by enhancing scale, driving flavor innovation, and consolidating supply chain control. Foley articulated a strategy to challenge private label competitors, capitalize on wellness trends, and foster growth through both acquisitions and internal R&D. This acquisition is poised to significantly expand McCormick's market presence and product portfolio, positioning it for sustained growth in the global food industry.
- 4/3/2026NEUTRALDeal Dispatch: McCormick, Unilever Merge, Sysco Acquires Jetro Restaurant Depot For $29 Billion, QVC Considers Bankruptcy
The M&A landscape is active with several significant transactions. McCormick and Unilever are reportedly in merger discussions, a move that could reshape the consumer staples sector. In a separate development, Sysco is set to acquire Jetro Restaurant Depot for $29 billion, a substantial deal aimed at expanding its foodservice distribution network. Meanwhile, QVC is reportedly considering bankruptcy, signaling potential distress in the retail sector. Eli Lilly has agreed to acquire Centessa Pharmaceuticals for $7.8 billion, bolstering its drug pipeline. Conversely, IO Biotech has filed for bankruptcy, highlighting challenges in the biotech industry.
- 4/1/2026POSITIVEMcCormick Acquires Unilever Food Arm in $44.8B Merger
McCormick & Company is set to acquire Unilever's global food business in a landmark $44.8 billion transaction. This strategic merger will consolidate McCormick's position as a dominant force in the global seasonings, sauces, and condiments market. The deal is expected to unlock significant synergies and expand McCormick's product portfolio and geographic reach. Investors will be watching for integration progress and the realization of projected cost savings and revenue growth opportunities, which could lead to enhanced shareholder value.
- 3/31/2026NEGATIVEMcCormick’s stock having worst month in 46 years, as investors frown on Unilever Foods deal
McCormick & Company's stock is experiencing its worst monthly performance in 46 years, following the announcement of its $44.8 billion deal to merge with Unilever's food division. This significant market reaction suggests investor apprehension regarding the terms or strategic implications of the acquisition. The substantial decline in share price indicates a lack of confidence in the deal's value creation potential, potentially due to concerns over valuation, integration challenges, or the long-term outlook for the combined entity. Investors are closely watching for further developments and reassurances from management.
- 3/31/2026POSITIVEMcCormick investors like the $44.8 billion Unilever Foods deal, even though there’s a catch
McCormick & Company's stock experienced a significant upward trend in pre-market trading following reports of a potential $44.8 billion deal to merge with Unilever's foods division. While the specific deal was not detailed in McCormick's latest earnings report, the market's reaction suggests strong investor enthusiasm for the strategic combination. This potential merger could reshape the consumer staples landscape, offering McCormick enhanced scale and market reach. Investors are closely watching for further details and official confirmations, as the proposed transaction signals substantial strategic ambition and potential value creation.
via Markets Gazette