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RSI e momentum

Passo 1 di 4

"If you've got a two-hundred-horsepower motor, do you get two hundred horsepower out of it — your full potential — or do you get a hundred horsepower, or fifty horsepower?"

Se hai un motore da duecento cavalli, riesci a tirarne fuori duecento cavalli - il tuo pieno potenziale - oppure solo cento, o cinquanta?

Warren Buffett, Nebraska Educational Forum, 1999

L'RSI e il momentum misurano entrambi la forza del prezzo, ma su orizzonti diversi: l'RSI guarda alle ultime settimane, il momentum all'ultimo anno intero.

Il Relative Strength Index oscilla tra 0 e 100 confrontando l'ampiezza media dei rialzi e dei ribassi delle ultime due settimane circa. Sotto 30 il titolo è considerato potenzialmente ipervenduto - è sceso rapidamente e potrebbe rimbalzare. Sopra 70 è potenzialmente ipercomprato - è salito rapidamente e potrebbe raffreddarsi. Sono soglie indicative, non regole automatiche.

Il momentum di prezzo a 12 mesi misura invece quanto è cambiato il prezzo nell'ultimo anno, in percentuale: positivo se il prezzo è salito, negativo se è sceso. Un momentum forte tende a persistere nel breve periodo, ma un valore molto alto può anche significare che il titolo è ormai caro rispetto a un anno fa - un'informazione complementare a quella dell'RSI, che guarda a poche settimane, non a un anno intero.

Né l'uno né l'altro dicono se un calo o una salita riflettono davvero i fondamentali dell'azienda: dicono solo che il prezzo si è mosso, non perché. Se il calo riflette un problema reale - ricavi in frenata, debito in aumento - un RSI ipervenduto può restare tale a lungo, o scendere ancora. Hanno senso come conferma di tempistica su un titolo che i fondamentali hanno già segnalato come interessante, non come sostituto dell'analisi fondamentale.