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Quando ribilanciare

Passo 1 di 4

"The answer to the question about selling a really great business is: never. To sell off something that's a really wonderful business because the price looks a little high is almost always a mistake."

La risposta alla domanda su quando vendere un business davvero eccezionale è: mai. Liberarsi di qualcosa che è un business davvero meraviglioso perché il prezzo sembra un po' alto è quasi sempre un errore.

Warren Buffett, discorso all'Università del North Carolina, Chapel Hill, 1996

I pesi nel portafoglio cambiano da soli col passare del tempo, anche se non fai nulla: un titolo che sale diventa una fetta più grande di quanto avevi deciso, uno che scende una fetta più piccola.

Ci sono due modi comuni per decidere quando intervenire. Il primo è a calendario: ribilanciare una o due volte l'anno, a prescindere da cosa sia successo nel frattempo. Il secondo è a soglia: ribilanciare quando una posizione si allontana di una certa quantità dal peso che le avevi assegnato, qualunque momento dell'anno sia. Nessuno dei due è l'unico corretto: quello che conta è avere una regola decisa in anticipo, invece di reagire posizione per posizione a ogni movimento di prezzo.

Ribilanciare una posizione che è cresciuta non significa aver smesso di credere in quell'azienda. Sono due domande diverse, con risposte indipendenti: 'è ancora una buona azienda?' e 'sta pesando troppo sul rischio complessivo del mio portafoglio?'. Puoi rispondere sì alla prima e ridurre comunque la posizione per la seconda.

Buffett stesso spinge con forza in questa direzione quando parla di aziende davvero eccezionali: non venderle mai solo perché il prezzo sembra un po' alto. Ma anche lui distingue fra vendere perché hai smesso di credere in un'azienda e ridurre una posizione perché è diventata troppo grande rispetto al resto del portafoglio: ribilanciare una posizione vincente non è liquidarla, ed è compatibile con continuare a considerarla una delle tue idee migliori.