Albertsons Companies Inc (ACI)
SottovalutatoFondamentale
54
Prezzo
$11.61
Capitalizzazione
$5.70B
Parte 1 · Quanto vale l'azienda
Panoramica
Albertsons Companies è una delle maggiori catene americane di supermercati con farmacia interna. A fine esercizio 2025 (le 53 settimane chiuse il 28 febbraio 2026) gestiva 2.244 punti vendita in 35 stati più il Distretto di Columbia, con 22 insegne locali diverse — fra cui Albertsons, Safeway, Vons, Jewel-Osco e Shaw's. Dentro quei negozi ci sono 1.713 farmacie, 1.240 caffetterie e 405 stazioni di servizio; dietro, 22 centri di distribuzione, 19 stabilimenti produttivi e circa 280.000 dipendenti. Si compra in negozio oppure online, con consegna a domicilio da oltre 2.200 punti vendita e ritiro in auto (Drive Up & Go) in più di 2.100, anche tramite Instacart, DoorDash e Uber. Ai fini contabili l'azienda si presenta come un unico settore operativo.
Come guadagna
Albertsons guadagna comprando merce e rivendendola con un ricarico contenuto: quasi tutto il fatturato è lo scontrino della spesa, registrato al momento della vendita. Nell'esercizio 2025 i ricavi netti sono stati 83.172,5 milioni di dollari, di cui 82.359,4 milioni dalla vendita al dettaglio e 813,1 milioni da altre voci (ingrosso, affitti, pubblicità sui propri canali). Non avendo divisioni separate, l'unica scomposizione pubblicata è per tipo di prodotto: alimentari confezionati e non alimentari, freschi, farmaci di prescrizione, carburante e una voce residuale. I marchi propri — oltre 14.000 referenze con insegne come Signature SELECT e O Organics — valgono 16,9 miliardi di dollari di vendite e rendono più delle marche nazionali. Il conto si regge su margini sottilissimi moltiplicati per volumi enormi: nel 2025 il costo della merce ha assorbito 58.789,1 milioni e il costo del personale 12.218,8 milioni, lasciando 267,8 milioni di utile ante imposte.
Ricavi per segmento
Alimentari confezionati e a lunga conservazione, più casalinghi, igiene e bellezza: è la spesa ordinaria delle famiglie. È la categoria più grande, 40.624,8 milioni di dollari nel 2025, ma il suo peso scende lentamente man mano che cresce la farmacia.
Alimenti freschi: ortofrutta, carne, gastronomia, panetteria, latticini, venduti in negozio e online. Valgono 26.024,2 milioni di dollari nel 2025 ed è la parte dell'assortimento su cui un supermercato si distingue per qualità invece che per prezzo.
Farmaci con ricetta, vaccinazioni e servizi collegati, erogati nelle 1.713 farmacie interne e pagati soprattutto da assicurazioni e gestori di benefit sanitari, non direttamente dal paziente. Con 11.414,9 milioni di dollari è la categoria che cresce di più: due anni prima pesava il 10,4%.
Benzina venduta nelle 405 stazioni di servizio annesse ai negozi, di solito legata alla carta fedeltà per attirare clienti nel supermercato. I 3.803,0 milioni di dollari del 2025 seguono il prezzo alla pompa e pesano sempre meno sul totale.
Voce residuale: vendite all'ingrosso a terzi, affitti e altri ricavi come la raccolta pubblicitaria sui propri canali, per 1.305,6 milioni di dollari nel 2025.
Vantaggio competitivo
Scala · StrettoIl vantaggio di Albertsons è la densità locale, non una vera forza nazionale. Con 2.244 negozi, 22 centri di distribuzione e 19 stabilimenti riempie gli scaffali a costi bassi nelle regioni dove le sue insegne sono radicate, e i 14.000 prodotti a marchio proprio (16,9 miliardi di vendite) rendono più delle marche nazionali. Ma è l'azienda stessa a definire il settore ferocemente competitivo e i margini bassi: nel 2025, a fronte di 83,2 miliardi di ricavi, l'utile ante imposte è stato di 267,8 milioni. La spesa non lega il cliente — l'altro supermercato è a pochi minuti — e Albertsons è più piccola di Walmart e Costco: il vantaggio non arriva fino al potere di fare i prezzi.
Cosa muove la domanda
DifensivoSi mangia e ci si cura in ogni fase del ciclo, quindi i volumi sono molto stabili: circa l'80% delle vendite è cibo e un altro 13,7% è farmacia, entrambe spese non rinviabili. Con l'economia non cambia quanto si vende, ma il mix e il margine: nei periodi difficili i clienti scendono verso i marchi propri (il che aiuta, perché rendono di più), comprano meno piatti pronti e meno premium, e cucinano più a casa — cosa che può addirittura aumentare i volumi del supermercato. Sui ricavi dichiarati pesano molto di più l'inflazione e la deflazione alimentare che le recessioni, mentre il carburante (4,6% dei ricavi) segue semplicemente il prezzo alla pompa. La pressione vera non è ciclica ma competitiva: il rischio è che il carrello vada a un concorrente, non che sparisca.
Rischi principali
- La concorrenza nel settore è intensa — L'azienda dichiara di competere con catene regionali e nazionali, ipermercati, discount e operatori online; i concorrenti hanno aperto punti vendita in modo aggressivo e sono passati alla vendita multicanale, mentre i margini della distribuzione alimentare restano bassi. Per tenere la quota bisogna continuare a investire in prezzo, negozi e canale digitale.
- La gran parte dei dipendenti è sindacalizzata — Circa 190.000 dei quasi 280.000 dipendenti sono coperti da contratti collettivi. Nell'esercizio 2025 sono stati rinegoziati accordi per 126.000 persone e nel 2026 ne scadono altri per 22.000. L'azienda avverte che un mancato accordo può sfociare in scioperi e bloccare l'operatività, e che ogni aumento di salari e benefit si scarica direttamente su margini già sottili.
- Fondi pensione multi-datoriali — Nel 2025 Albertsons ha versato contributi a 28 fondi pensione multi-datoriali. Se i rendimenti di quei fondi deludono, i contributi richiesti e il costo previdenziale salgono; e uscire da un fondo — per esempio abbandonando un mercato — può far scattare una passività di uscita rilevante, su cui l'azienda non ha il controllo.
- Cambiamenti nella sanità e nei rimborsi della farmacia — Il consolidamento fra assicurazioni e gestori di benefit farmaceutici ha creato controparti con più potere contrattuale sulle tariffe di rimborso, e il programma di negoziazione dei prezzi Medicare, in vigore dal 2026, consente allo Stato federale di trattare il prezzo di alcuni farmaci. L'azienda scrive che questi sviluppi possono ridurre ricavi e redditività della farmacia: un rischio che pesa di più ora che la farmacia vale il 13,7% delle vendite.
- Congiuntura economica, inflazione e deflazione — L'azienda descrive una tenaglia: la deflazione alimentare frena la crescita dei ricavi e gli utili, l'inflazione comprime il margine lordo e spinge i clienti a spendere meno o a scendere di fascia. Aggiunge che per un distributore alimentare è difficile produrre con continuità una crescita positiva delle vendite a parità di negozi.
- Dipendenza da energia e carburante — Far funzionare negozi, centri di distribuzione, stabilimenti e una flotta per le consegne richiede molta energia e molto carburante: l'azienda indica fra i rischi la volatilità dei prezzi e l'eventuale indisponibilità di queste forniture, con effetti su operatività e costi.
- Non stare al passo con i gusti dei consumatori — Albertsons segnala il rischio di non riconoscere o non seguire abbastanza in fretta i cambiamenti nei gusti dei clienti e nel modo in cui vogliono comprare: l'assortimento che si aspettano e la quota crescente di ordini fatti online, con consegna o ritiro in auto.
Concentrazione dei clienti
Non c'è concentrazione di clienti da segnalare: Albertsons vende a milioni di persone attraverso 2.244 negozi e i canali digitali, e il 10-K non indica alcun cliente rilevante. La concentrazione sta semmai dall'altra parte della cassa: l'azienda dichiara di non dipendere da alcun fornitore singolo e che un solo fornitore terzo ha superato il 5% delle vendite nell'esercizio 2025 — nella distribuzione alimentare con farmacia è di norma il grossista di farmaci. Una concentrazione indiretta esiste invece nella farmacia, dove sono poche assicurazioni e pochi gestori di benefit, non i pazienti, a fissare il rimborso che Albertsons incassa.
Le ragioni di chi compra
Chi compra sostiene che si tratta di un'attività difensiva e generatrice di cassa, pagata come se fosse un'attività in difficoltà. Nell'esercizio 2025 i ricavi sono saliti del 3,5% a 83,2 miliardi quasi senza nuove aperture, trainati dalla farmacia — passata in due anni dal 10,4% al 13,7% delle vendite — e dagli ordini digitali, cresciuti molto più in fretta del parco negozi. Citano i 16,9 miliardi dei marchi propri, una gamma a margine più alto controllata dall'inizio alla fine grazie ai 19 stabilimenti di proprietà, e la raccolta pubblicitaria interna (dentro la voce «Altro»), che monetizza i dati dei clienti con margini che la spesa non potrà mai dare. Osservano infine che i 267,8 milioni di utile ante imposte del 2025 arrivano dopo 802,9 milioni di accantonamenti legali e regolamentari e 84,1 milioni di costi legati alla fusione — voci che leggono come straordinarie — a fronte di 4.401,0 milioni di EBITDA della rete: la cassa prodotta, dicono, è molto più grande dell'ultima riga del conto economico.
I timori di chi vende
Chi vende teme un'attività senza margine d'errore. Nel 2025 da 83,2 miliardi di ricavi sono rimasti 267,8 milioni di utile ante imposte: la merce è costata 58.789,1 milioni e il personale 12.218,8 milioni, quindi basta uno scostamento minimo su una delle due voci per azzerare il risultato — ed è l'azienda stessa a dire che l'inflazione alimentare comprime il margine lordo mentre la deflazione comprime i ricavi. Indicano i 190.000 dipendenti sindacalizzati, i contratti di altri 22.000 in scadenza nel 2026 e i 28 fondi pensione multi-datoriali, i cui contributi e le cui passività di uscita Albertsons non governa. Il motore della crescita è proprio la parte di cui si fidano meno: la farmacia, oggi 13,7% delle vendite, è pagata da assicurazioni e gestori di benefit sempre più concentrati, e dal 2026 anche da un programma federale di negoziazione dei prezzi che l'azienda avverte può colpirne ricavi e redditività. Sopra tutto questo c'è un settore ferocissimo in cui Walmart, Costco e i negozi online sono più grandi, il cliente ha un'alternativa a pochi minuti, e gli 802,9 milioni di accantonamenti legali e regolamentari del 2025 fanno sospettare che certe voci «straordinarie» tornino più spesso di quanto sembri.
Generato il 17 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti
Concorrenti diretti
Con chi questa società si contende gli stessi clienti
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È l'altro grande gruppo di supermercati tradizionali negli Stati Uniti: gestisce catene alimentari con farmacia interna che si sovrappongono alle insegne di Albertsons nelle stesse aree urbane.
È il primo venditore di alimentari negli Stati Uniti: con i suoi supercenter attira sul prezzo la stessa spesa settimanale che Albertsons vuole per sé.
Catena di club a pagamento il cui reparto alimentare, fresco e farmacia sottrae la spesa di grandi quantità alle stesse famiglie che Albertsons serve nell'Ovest.
Le sue insegne americane — Stop & Shop, Giant, Food Lion e Hannaford — sono supermercati tradizionali che sulla costa est si contendono gli stessi clienti di ACME, Shaw's e Star Market.
Catena di supermercati tradizionali a servizio completo che nel Sud-Est si rivolge alla stessa clientela di fascia media, con uno standard di servizio che fa da riferimento al settore.
È la catena privata dominante in Texas e si scontra direttamente con le insegne texane di Albertsons: Tom Thumb, Randalls, United Supermarkets e Market Street.
Stato Patrimoniale e Liquidità
Ricavi
$83.23B
Ultimi 12 mesi (al 20/06/2026)
Utile Netto
$66M
Ultimi 12 mesi (al 20/06/2026)
Free Cash Flow
$527M
Patrimonio Netto Totale
$1.84B
Passività Totali
$24.93B
Rapporto di Liquidità
0.84
Copertura Interessi
1.60
Debito/EBITDA
5.94
Utile per Azione
Ricavi e Utile Netto
Free Cash Flow
Scomposizione Ricavi
Prospetto storico
Margini nel tempo
Il debito nel tempo
Quanto pesa il debito
Griglia della crescita
Crescita — Ricavi
Stima del Fair Value
Fair Value
$27.12
Prezzo Attuale
$11.61
Margine di Sicurezza
+57.2%
Range Fair Value
$17.63 - $36.62
Intervallo di dispersione tra i metodi di valutazione usati, non una stima statisticamente calibrata.
Metodi di Stima
Metriche di Valutazione
Rapporto P/E
72.56
ROE
11.8%
Rapporto P/B
3.49
P/FCF
9.99
Margine Lordo
27.0%
ROIC
2.3%
Radar Redditività
Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)
ROIC
2.3%
WACC
3.8%
ROIC − WACC
-1.5 pp
Il ROIC è sotto il costo del capitale: l'azienda distrugge valore per ogni dollaro investito.
Criteri di Analisi Fondamentale
Superati (11)
- EPS shows upward trend
- EPS CAGR 22.28%
- P/FCF 9.99
- Positive Free Cash Flow
- Current Ratio
- Interest Coverage
- Debt/EBITDA
- DCF valuation (Undervalued)
- Earnings Quality (OCF/NI) 35.63
- Share Dilution -7.0%
- Piotroski F-Score 5/9
Non superati (15)
- Price CAGR -6.06%
- ROIC 2.3%
- Gross Margin 27.0%
- P/B Ratio 3.49
- Debt/Equity ratio
- Operating Margin 0.7%
- CapEx intensity
- Return on Tangible Assets
- Low reliance on intangibles
- Price below Graham Number
- ROE 2.9%
- Revenue Growth 5Y 3.6%
- Analyst Consensus 42% Buy
- Earnings Surprise avg 0.4%
- Net Margin Trend 0.1% vs 1.2%
Non disponibili (2)
- Dividend Payout NaN%
- PEG Ratio (need PE > 0 and growth > 0)
Piotroski F-Score
Segnali misti: alcune aree necessitano attenzione
Qualità degli Utili
Alta qualità: utili supportati da cash
Diluizione Azionaria
Riacquisto azioni. Favorevole agli azionisti
Partecipazioni istituzionali
Governance
Team Dirigenziale
| Nome | Ruolo | Età |
|---|---|---|
| Ms. Susan D. Morris | CEO & Director | 56 |
| Ms. Sharon L. McCollam CPA | President & CFO | 62 |
| Mr. Anuj Dhanda Ph.D. | Executive VP and Chief Technology & Transformation Officer | 62 |
| Ms. Jennifer Saenz | Executive VP & Chief Commercial Officer | 47 |
| Mr. Thomas Michael Moriarty J.D. | Executive Vice President of M&A and Corporate Affairs | 61 |
| Mr. Robert B. Larson | Senior VP & Chief Accounting Officer | 54 |
| Mr. Cody Perdue | Senior Vice President of Treasury, Investor Relations and Risk Management | - |
| Mr. Justin Ewing | Executive Vice President of Corporate Development & Real Estate | 56 |
| Ms. Allison Pinkham | Executive VP & Chief Human Resources Officer | 50 |
| Mr. Wayne A. Denningham | Executive Vice President of California Region | 63 |
Rischio Audit
6
Rischio CdA
2
Rischio Compensi
3
Rischio Diritti Azionisti
2
Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso
Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.
Documenti
- Vedi documento
Relazione annuale (10-K)
Una panoramica annuale del business, dei risultati finanziari e dei rischi dell'azienda.
Depositato il 2026-04-27
- Vedi documento
Relazione trimestrale (10-Q)
Un aggiornamento sull'andamento finanziario degli ultimi tre mesi.
Depositato il 2026-07-28
- Vedi documento
Comunicazione price-sensitive (8-K)
Una comunicazione su un evento importante, come un cambio ai vertici o un grande annuncio.
Depositato il 2026-09-30
via SEC EDGAR
Storico Ricavi
via SEC EDGAR
Ultime Notizie
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- 2/20/2026NEGATIVEInside a $75 Million Albertsons Stock Sale as Shares Sink 8% in a Year
News of a $75 million Albertsons stock sale, occurring as the stock has fallen 8% in a year, suggests selling pressure or a lack of confidence from insiders or large investors. This event, coupled with the stock's decline, indicates negative sentiment.
via Markets Gazette