Burlington Stores Inc (BURL)
Fair ValueFondamentale
67
Prezzo
$267.19
Capitalizzazione
$16.73B
Parte 1 · Quanto vale l'azienda
Panoramica
Burlington Stores è un rivenditore off-price statunitense: vende abbigliamento di marca, accessori, calzature, articoli per la casa, bellezza, prodotti per neonati e giocattoli a prezzi bassi tutti i giorni, che l'azienda descrive come scontati fino al 60% rispetto agli altri rivenditori. Alla fine dell'esercizio 2025 (31 gennaio 2026) gestiva 1.212 negozi in 46 stati, Washington D.C. e Porto Rico, con un formato medio dei nuovi punti vendita di circa 27.000 piedi quadrati e un obiettivo dichiarato di lungo periodo di 2.000 negozi. Il cuore dell'attività è l'acquisto opportunistico: i buyer sono sul mercato ogni settimana e comprano la maggior parte della merce in stagione, vicino al momento del bisogno, invece di impegnarsi in anticipo. La merce arriva ai negozi attraverso una rete di centri di distribuzione gestiti direttamente; nell'esercizio 2025 i ricavi totali sono stati 11,567 miliardi di dollari e l'utile netto 610,2 milioni.
Come guadagna
Burlington guadagna comprando merce a poco e rivendendola nei propri negozi con un ricarico che resta comunque sotto il prezzo pieno. Oltre il 99% delle vendite nette arriva dai negozi gestiti direttamente: dei ricavi totali dell'esercizio 2025, pari a 11,567 miliardi di dollari, 11,550 miliardi sono vendite nette e appena 17,3 milioni sono altri ricavi (layaway, gift card e voci simili), quindi l'e-commerce e le entrate accessorie sono irrilevanti. Il profitto dipende dalla differenza fra il costo d'acquisto opportunistico e il prezzo di vendita, dalla velocità di rotazione del magazzino e dalla capacità di spalmare i costi fissi di negozi in affitto e centri di distribuzione su un giro d'affari crescente: per questo il modello si regge sulle nuove aperture e sulle vendite a parità di negozi. L'azienda espone i risultati come un'unica attività, non per segmenti di bilancio: la ripartizione qui sotto è il mix di vendite per categoria merceologica indicato nel 10-K, non una segmentazione contabile.
Ricavi per segmento
Borse, bigiotteria, prodotti di bellezza e calzature di marca per tutta la famiglia, venduti in negozio ai singoli clienti. È la categoria più grande del mix di vendite di Burlington.
Abbigliamento femminile di marca — abiti, top, pantaloni, activewear e intimo — acquistato in modo opportunistico e venduto sotto il prezzo pieno.
Articoli e complementi per la casa, bagno e cucina, regali e giocattoli. È la categoria su cui Burlington ha spinto di più per allargare l'attrattiva del negozio oltre l'abbigliamento.
Abbigliamento maschile di marca, dai capi base e casual a quelli più formali, rivolto allo stesso cliente attento al prezzo.
Abbigliamento per bambini e un reparto neonati (Baby Depot) che offre anche attrezzatura come passeggini e seggiolini auto, venduto alle famiglie.
Cappotti e giacche: la categoria per cui Burlington era storicamente conosciuta (è nata come Burlington Coat Factory) e che ha volutamente ridotto per dipendere meno dal meteo.
Vantaggio competitivo
Vantaggio di costo · StrettoIl vantaggio di Burlington, per quello che vale, nasce dall'essere un compratore grande e affidabile delle rimanenze altrui. La scala le permette di assorbire interi lotti di merce di marca che i fornitori devono smaltire, e una base di negozi e logistica a basso costo le consente di rivenderla a prezzi che i negozi a prezzo pieno non possono eguagliare, guadagnandoci comunque. Il 10-K precisa che nessun singolo marchio ha superato il 5% degli acquisti netti negli esercizi 2025, 2024 e 2023: un segno di quanto sia diversificato, e quindi robusto, il lato acquisti. I limiti però ci sono: il cliente non ha alcun costo di cambiamento né un programma fedeltà che lo trattenga, lo stesso schema off-price è applicato su scala maggiore da TJX e su scala simile da Ross, e il margine operativo di Burlington è storicamente rimasto sotto entrambe — prova che il vantaggio è stretto, non ampio.
Cosa muove la domanda
Moderatamente ciclicoBurlington vende beni voluttuari, quindi la domanda segue occupazione, salari e fiducia delle famiglie — e il primo fattore di rischio citato dall'azienda è proprio un calo dei consumi. L'off-price però taglia in due direzioni lungo il ciclo: quando i soldi scarseggiano il cliente scende dal negozio a prezzo pieno verso insegne come Burlington, e i fornitori si ritrovano con più invenduto, che è esattamente la merce che Burlington compra a poco. Quando l'economia va bene la spesa cresce, ma le occasioni si fanno rare e i margini d'acquisto si stringono. Dentro l'anno lo schema è marcato: vendite e reddito operativo pesano sul secondo semestre, fra rientro a scuola e feste, e il freddo aiuta ancora i capispalla anche dopo la loro riduzione al 3% del mix.
Rischi principali
- Calo dei consumi o inflazione — L'azienda dichiara che un peggioramento delle condizioni economiche generali o della spesa dei consumatori, oppure un contesto inflattivo, potrebbe danneggiarne l'attività. Burlington vende beni voluttuari, quindi le vendite seguono quanto denaro resta in tasca alle famiglie.
- Concorrenza degli altri rivenditori — Burlington indica come rischio l'aumento della concorrenza da parte di altri rivenditori. Compete con le altre grandi catene off-price, con i grandi magazzini e con i venditori online: tutti a caccia della stessa merce di marca e dello stesso cliente attento al prezzo.
- Errori nell'acquisto opportunistico e nella gestione del magazzino — Il documento avverte che un'esecuzione mancata del processo di acquisto opportunistico e di gestione delle scorte potrebbe danneggiare l'attività e, separatamente, che l'incapacità di comprare merce di marca interessante in quantità sufficienti e a prezzi competitivi impoverisce l'assortimento e può ridurre le vendite. Comprare in stagione è ciò che crea il margine — ed è anche ciò che può distruggerlo.
- Approvvigionamento estero, dazi e politica commerciale — L'azienda osserva che molti dei suoi fornitori producono all'estero e che l'attività è esposta ai rischi delle operazioni estere e nazionali e delle politiche fiscali, doganali e commerciali internazionali. I cambiamenti sui dazi arrivano a Burlington in modo indiretto, attraverso i prezzi dei fornitori.
- Dipendenza dalla rete logistica e dalla posizione dei negozi — Qualsiasi interruzione della rete distributiva può provocare disservizi, perdita di vendite e utili e maggiori costi. Il documento segnala inoltre che una riduzione del traffico, o la chiusura, degli altri grandi negozi che fanno da richiamo nelle aree commerciali dove si trovano i punti vendita Burlington potrebbe ridurre sensibilmente le vendite, e che il mancato ottimizzarsi dei negozi esistenti o la perdita di condizioni di affitto favorevoli danneggerebbe crescita e redditività.
- Stagionalità e clima — Vendite nette, reddito operativo e livelli di magazzino oscillano su base stagionale, e la quota maggiore del reddito operativo si realizza di norma nella seconda metà dell'anno, che comprende il rientro a scuola e le feste. L'azienda segnala inoltre come rischio rilevante il clima estremo o fuori stagione, dovuto o meno al cambiamento climatico, e le catastrofi naturali — un'eredità delle sue origini nei capispalla.
- Esecuzione del piano di crescita — Burlington dichiara di poter non essere in grado di sostenere i piani di crescita o di realizzare gli obiettivi strategici di lungo periodo. Con un traguardo di 2.000 negozi contro i 1.212 attuali, gran parte della storia dipende dall'aprire punti vendita che rendano quanto quelli già esistenti.
- Sistemi informativi e attacchi informatici — Il documento avverte che l'incapacità di proteggere i sistemi informativi da interruzioni di servizio, sottrazione di dati, violazioni della sicurezza o altri attacchi informatici potrebbe bloccare le operazioni, causare perdite finanziarie e danneggiare la reputazione; elenca separatamente anche i rischi legati ai pagamenti.
Concentrazione dei clienti
Burlington vende direttamente a milioni di singoli clienti nei propri negozi, quindi non esiste una concentrazione della clientela e il 10-K non ne dichiara alcuna. Vale la pena rovesciare la domanda sul lato fornitori: l'azienda afferma che nessun singolo marchio ha superato il 5% degli acquisti netti negli esercizi 2025, 2024 e 2023, quindi non dipende nemmeno da un fornitore in particolare. Concentra invece il flusso fisico: oltre il 99% delle unità di merce spedite ai negozi passa dal suo ristretto numero di centri di distribuzione.
Le ragioni di chi compra
Chi compra sostiene che Burlington sia la meno matura delle tre grandi catene off-price americane e abbia quindi la pista più lunga davanti: 1.212 negozi oggi contro un obiettivo dichiarato di 2.000, con un formato più piccolo ed economico che apre più in fretta e ha bisogno di meno volume per funzionare. Cita i ricavi totali dell'esercizio 2025, 11,567 miliardi di dollari in crescita del 9%, con vendite a parità di negozi in aumento del 2% e un utile netto di 610,2 milioni, come prova che il modello operativo più recente e più stretto trasforma le nuove aperture in profitto e non solo in metri quadri. Sostiene inoltre che l'acquisto opportunistico si rafforza proprio quando il commercio al dettaglio è in disordine, perché l'invenduto dei fornitori è la materia prima dell'attività, e che un margine ancora inferiore a quello di TJX lascia spazio di miglioramento che le altre due non hanno più. Infine osserva che il mix è stato riequilibrato dai capispalla verso accessori, calzature e casa, il che rende i conti meno ostaggio di un inverno mite.
I timori di chi vende
Chi vende teme che i fattori di rischio dichiarati dall'azienda descrivano un'attività con poche difese: nessun costo di cambiamento, nessuna fedeltà, un cliente che per definizione compra guardando il prezzo e concorrenti che applicano lo stesso schema con più scala. Teme che la storia di crescita dipenda dall'apertura di centinaia di altri negozi — un rischio di esecuzione che Burlington stessa segnala — e da immobili il cui traffico arriva dai grandi negozi vicini che l'azienda non controlla: il documento avverte esplicitamente che se quei vicini chiudono, le vendite calano. Indica poi la catena di fornitura come punto debole: fornitori che producono all'estero, esposizione a dazi e politica commerciale che arrivano attraverso i costi d'acquisto e non attraverso scelte proprie, e una rete distributiva da cui passa oltre il 99% delle unità, per cui una sola interruzione si sente ovunque. Infine osserva che i risultati pesano sul secondo semestre e restano in parte legati al meteo: un brutto trimestre natalizio o un inverno caldo possono cancellare un anno.
Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti
Concorrenti diretti
Con chi questa società si contende gli stessi clienti
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Con T.J. Maxx, Marshalls e HomeGoods, TJX è la maggiore catena off-price: vende ai clienti americani in cerca di occasioni gli stessi capi, scarpe e articoli per la casa di marca scontati che offre Burlington.
Ross Dress for Less e dd's DISCOUNTS adottano lo stesso modello off-price fatto di acquisti d'occasione e caccia al tesoro, negli stessi centri commerciali di quartiere: si contendono negozio per negozio lo stesso cliente attento al prezzo.
Citi Trends propone abbigliamento di marca a prezzi scontati a una clientela urbana con redditi bassi: lo stesso segmento attento alla spesa che Burlington serve, spesso negli stessi quartieri.
Nordstrom Rack è il braccio off-price di Nordstrom, oggi società non quotata: vende abbigliamento e calzature di marca a prezzi ribassati negli stessi parchi commerciali fuori dai mall in cui sta Burlington.
Saks OFF 5TH, controllata dal gruppo privato Saks Global, smaltisce marchi firmati e premium a prezzi ridotti, rivolgendosi allo stesso acquirente che cerca griffe sotto il prezzo di listino.
Stato Patrimoniale e Liquidità
Ricavi
$12.20B
Ultimi 12 mesi (al 01/08/2026)
Utile Netto
$714M
Ultimi 12 mesi (al 01/08/2026)
Free Cash Flow
$172M
Patrimonio Netto Totale
$1.81B
Passività Totali
$8.11B
Rapporto di Liquidità
1.17
Copertura Interessi
-
Debito/EBITDA
4.34
Utile per Azione
Ricavi e Utile Netto
Free Cash Flow
Scomposizione Ricavi
Prospetto storico
Margini nel tempo
Il debito nel tempo
Quanto pesa il debito
Griglia della crescita
Crescita — Ricavi
Stima del Fair Value
Fair Value
$236.12
Prezzo Attuale
$267.19
Margine di Sicurezza
-13.2%
Range Fair Value
$153.48 - $318.76
Intervallo di dispersione tra i metodi di valutazione usati, non una stima statisticamente calibrata.
Metodi di Stima
Metriche di Valutazione
Rapporto P/E
24.01
ROE
33.8%
Rapporto P/B
8.38
P/FCF
40.68
Margine Lordo
44.5%
ROIC
-
Radar Redditività
Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)
ROIC
-
WACC
9.7%
ROIC − WACC
-
Criteri di Analisi Fondamentale
Superati (16)
- EPS shows upward trend
- Price CAGR 10.93%
- Gross Margin 44.5%
- Positive Free Cash Flow
- Current Ratio
- Debt/EBITDA
- Return on Tangible Assets
- Low reliance on intangibles
- ROE 39.8%
- Revenue Growth 5Y 14.9%
- Analyst Consensus 73% Buy
- Earnings Surprise avg 13.1%
- Earnings Quality (OCF/NI) 1.98
- Share Dilution -0.6%
- Net Margin Trend 5.9% vs 5.0%
- Piotroski F-Score 8/9
Non superati (6)
- P/FCF 40.68
- P/B Ratio 8.38
- Debt/Equity ratio
- CapEx intensity
- Price below Graham Number
- DCF valuation (Overvalued)
Non disponibili (5)
- ROIC NaN%
- Dividend Payout NaN%
- Operating Margin NaN%
- Interest Coverage
- PEG Ratio (need PE > 0 and growth > 0)
Piotroski F-Score
Salute finanziaria forte
Qualità degli Utili
Alta qualità: utili supportati da cash
Diluizione Azionaria
Riacquisto azioni. Favorevole agli azionisti
Partecipazioni istituzionali
Governance
Team Dirigenziale
| Nome | Ruolo | Età |
|---|---|---|
| Mr. Michael B. O'Sullivan | CEO & Director | 61 |
| Ms. Jennifer Vecchio | Group President & Chief Merchandising Officer | 60 |
| Mr. Travis R. Marquette | President & COO | 53 |
| Ms. Kristin Wolfe | Executive VP & CFO | 46 |
| Mr. Stephen Ferroni | Senior VP & Chief Accounting Officer | 47 |
| Mr. Varadheeswaran Chennakrishnan | Executive VP & Chief Information Officer | 56 |
| Mr. David J. Glick | Group Senior VP of Investor Relations & Treasurer | - |
| Ms. Karen R. Leu | Group Senior VP, General Counsel & Corporate Secretary | - |
| Mr. Eric Seeger | Executive Vice President of Planning & Allocation and MIO | 63 |
| Mr. Eliot M. Rosenfield | Executive Vice President of Merchandising | - |
Rischio Audit
2
Rischio CdA
1
Rischio Compensi
4
Rischio Diritti Azionisti
4
Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso
Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.
Documenti
- Vedi documento
Relazione annuale (10-K)
Una panoramica annuale del business, dei risultati finanziari e dei rischi dell'azienda.
Depositato il 2026-03-19
- Vedi documento
Relazione trimestrale (10-Q)
Un aggiornamento sull'andamento finanziario degli ultimi tre mesi.
Depositato il 2026-08-27
- Vedi documento
Comunicazione price-sensitive (8-K)
Una comunicazione su un evento importante, come un cambio ai vertici o un grande annuncio.
Depositato il 2026-08-27
via SEC EDGAR
Storico Ricavi
via SEC EDGAR
Ultime Notizie
Ultime notizie per BURL, da Markets Gazette.
- 3/5/2026NEUTRALBurlington (BURL) Q4 2025 Earnings Call Transcript
The Q4 2025 earnings call transcript for Burlington Stores Inc. (BURL) has been released. While specific content is unavailable, the release of an earnings transcript is a standard event for publicly traded companies. Without concrete financial data or forward-looking guidance, the impact on the stock is neutral. Investors will need to analyze the full document to assess operational performance, future strategies, and growth prospects, which will determine market sentiment.
- 3/5/2026POSITIVEBurlington Stock Jumps After Q4 Earnings Beat As CEO Highlights Strong Tariff Strategy
Burlington Stores surpassed Q4 estimates, reporting $3.65 billion in sales and strong EPS. Shares rose significantly, bolstered by forecasts for higher sales in fiscal year 2026. The CEO highlighted the effectiveness of the company's tariff strategy. For investors, these results indicate solid operational performance and a positive future growth outlook, reinforcing confidence in the stock's appreciation potential.
via Markets Gazette