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Carrier Global Corp (CARR)

Sopravvalutato
IndustrialsBuilding Products & EquipmentUnited States

Fondamentale

51

Prezzo

$54.19

Capitalizzazione

$46.40B

Parte 1 · Quanto vale l'azienda

Panoramica

Carrier Global è un produttore statunitense di impianti di riscaldamento, ventilazione, condizionamento e refrigerazione, nato nel 2020 dallo scorporo da United Technologies. Progetta, costruisce e assiste impianti per il clima destinati alle abitazioni, agli edifici commerciali e alla catena del freddo, con marchi come Carrier, Viessmann, Toshiba, Automated Logic, Carrier Transicold e Sensitech. Nel 2025 ha dichiarato ricavi netti per 21,7 miliardi di dollari, di cui circa il 52% dalle attività internazionali comprese le esportazioni dagli Stati Uniti. Fra il 2024 e il 2025 l'azienda si è rifatta il volto per diventare una società di puro clima: ha comprato l'attività Viessmann Climate Solutions in Europa e ha ceduto le divisioni antincendio, sicurezza, controllo accessi e refrigerazione commerciale. Oggi rendiconta su quattro segmenti, tre geografici e uno di mercato finale.

Come guadagna

Carrier guadagna in due modi. Il primo è la vendita di apparecchi nuovi — condizionatori, pompe di calore, refrigeratori, caldaie, sistemi di controllo per edifici e gruppi frigo per il trasporto — che secondo il 10-K ha pesato per il 72% dei ricavi 2025. In larga parte non arriva all'utente finale per via diretta, ma attraverso installatori, concessionari, distributori, grossisti e agenti. Il secondo è il post-vendita: ricambi, contratti di manutenzione e interventi a chiamata, monitoraggio digitale e aggiornamenti, pari al 28% dei ricavi 2025. Il post-vendita segue il parco installato e non il ciclo delle costruzioni: per questo la strategia dichiarata dall'azienda è far crescere la quota di fatturato che viene dall'assistenza agli impianti già venduti.

Ricavi per segmento

Climate Solutions Americhe48.1%

Impianti di climatizzazione residenziali, per il piccolo commercio e commerciali, più i sistemi di controllo degli edifici, venduti in Nord e Sud America: alle famiglie tramite concessionari e distributori, alle imprese nei settori scuola, sanità, commercio al dettaglio, alberghiero e centri dati. È il segmento più grande ed è quello più esposto al mercato della sostituzione residenziale nordamericano.

Climate Solutions Europa23.2%

L'attività europea di riscaldamento e raffrescamento, molto ingrandita dall'acquisto di Viessmann Climate Solutions nel 2024: pompe di calore e caldaie per le case, impianti per il piccolo commercio e per il commerciale, sistemi di controllo degli edifici, venduti soprattutto tramite installatori e partner distributivi con i marchi Viessmann, Carrier, Toshiba e Automated Logic.

Climate Solutions Asia-Pacifico, Medio Oriente e Africa15.4%

Lo stesso catalogo di climatizzazione adattato al resto del mondo, venduto in buona parte attraverso joint venture, agenti e distributori. La domanda pende verso i progetti commerciali e infrastrutturali in Cina, India, Giappone e nei paesi del Golfo, più che verso la sostituzione nelle case.

Climate Solutions Trasporti13.3%

Refrigerazione e monitoraggio delle merci in viaggio: gruppi frigo per camion, semirimorchi, container e trasporto intermodale, più il controllo della catena del freddo, venduti in tutto il mondo a flotte, spedizionieri e aziende alimentari e farmaceutiche con i marchi Carrier Transicold e Sensitech. Nel 2025 il fatturato è calato del 17%, soprattutto per la cessione dell'attività di refrigerazione commerciale.

Vantaggio competitivo

Marchio · Stretto

Carrier possiede qualche vantaggio che dura nel tempo, ma non schiacciante. I suoi marchi — Carrier nelle Americhe, Viessmann in Europa, Toshiba in Asia, Transicold nei trasporti — sono familiari agli installatori e ai concessionari, che sono poi quelli che scelgono davvero l'impianto, e ricostruire quelle reti richiede a un concorrente anni e molto denaro. Un impianto montato oggi porta ricambi e assistenza per dieci anni o più: è la ragione per cui il 28% dei ricavi 2025 è venuto dal post-vendita, un flusso molto più fedele della vendita iniziale. Di contro, la climatizzazione è un settore combattuto, con rivali della stessa taglia e altrettanto capaci, e sul residenziale e sul piccolo commercio il prezzo si contende duramente, come mostrano i cali di volume registrati proprio lì nel 2025.

Cosa muove la domanda

Ciclico

La maggior parte del fatturato di Carrier segue cicli che l'azienda non governa. Gli apparecchi per le case dipendono dalle compravendite immobiliari, dalla fiducia delle famiglie e dall'estate; la climatizzazione commerciale dipende dall'edilizia non residenziale e dai budget di investimento, con i centri dati oggi in forte spinta; la refrigerazione per il trasporto dipende da quanti camion e semirimorchi si producono e da quanta merce viaggia, e oscilla parecchio. I risultati 2025 lo mostrano da soli: volumi residenziali in calo del 9% e piccolo commercio del 20%, mentre il commerciale cresceva del 23%. Il contrappeso è il post-vendita, il 28% dei ricavi, che dipende dal parco installato e non dagli ordini nuovi e regge molto meglio nelle fasi difficili. Anche la sostituzione attutisce il ciclo: un condizionatore che si rompe ad agosto viene cambiato qualunque cosa faccia l'economia.

Rischi principali

  • Meteo, stagionalità e ciclo economico — L'azienda dichiara che la domanda dei suoi prodotti dipende dal meteo, dalla stagionalità e dall'andamento generale dell'economia, compresa l'attività edilizia e la spesa delle famiglie. Una stagione mite o un mercato immobiliare fiacco tagliano i volumi in modo immediato, come si è visto nel 2025 con i cali sul residenziale e sul piccolo commercio.
  • Catena di fornitura, costo delle materie prime e politica commerciale — L'azienda elenca fra i rischi la disponibilità e il prezzo di materie prime e componenti e la dipendenza dai fornitori, insieme ai rischi legati alle condizioni economiche mondiali e alla politica commerciale, dazi compresi. Carrier produce e vende attraverso i confini: dazi e interruzioni delle forniture colpiscono insieme i costi e la disponibilità dei prodotti.
  • Concorrenza e prezzi — Carrier dichiara di operare in un contesto fortemente competitivo e di poter sbagliare la stima dei costi sui contratti a cui partecipa. La pressione sui prezzi può comprimere i margini anche quando i volumi tengono.
  • Acquisizioni, cessioni e integrazione — L'azienda segnala i rischi legati alle acquisizioni e alle cessioni, al debito che ne deriva e al giudizio delle agenzie di rating, oltre alla possibile svalutazione dell'avviamento e delle attività immateriali. Non è un rischio teorico: il portafoglio è stato rifatto in due anni, con l'acquisto di Viessmann e la vendita di quattro attività.
  • Regole sul clima e cambio dei prodotti — Carrier dichiara i rischi che vengono dagli eventi climatici e dalle norme che ne conseguono, e separatamente quelli legati all'introduzione di prodotti e tecnologie nuove. Le regole su refrigeranti ed efficienza obbligano a riprogettare periodicamente l'intero catalogo: una riprogettazione che arriva tardi o costa troppo diventa uno svantaggio competitivo.
  • Sistemi informatici e sicurezza informatica — L'azienda elenca i rischi di guasto dei propri sistemi informatici e di incidenti di sicurezza informatica. I suoi prodotti contengono sempre più controlli connessi e monitoraggio digitale, e questo allarga la superficie esposta.
  • Joint venture e attività internazionali — Circa il 52% dei ricavi 2025 è venuto dalle attività internazionali, e Carrier dichiara i rischi dell'operare all'estero e del dipendere da joint venture e alleanze che non controlla del tutto — soprattutto in Asia, dove buona parte della distribuzione passa proprio da accordi di questo tipo.

Concentrazione dei clienti

Il 10-K non indica una percentuale per i clienti principali. Dichiara che, a giudizio dell'azienda, la perdita di un singolo contratto o cliente non avrebbe effetti rilevanti sui risultati. È coerente con un'attività che vende attraverso migliaia di installatori, concessionari, distributori e grossisti anziché a poche grandi controparti — ma significa anche che i rapporti che contano davvero sono quelli con il canale di distribuzione, non con chi usa l'impianto.

Le ragioni di chi compra

Chi compra sostiene che due anni di chirurgia sul portafoglio hanno lasciato un'azienda più semplice da capire: un solo mercato finale, il clima, invece di un conglomerato che spaziava dagli allarmi antincendio alle serrature ai banchi frigo dei supermercati. Indica la climatizzazione commerciale cresciuta del 23% nel 2025 con dietro il raffreddamento dei centri dati, il post-vendita al 28% dei ricavi e in crescita più rapida degli apparecchi, e Viessmann che mette Carrier in prima fila sulle pompe di calore europee proprio mentre le norme sull'efficienza allontanano le famiglie dalle caldaie a gas. Aggiunge che la parte debole del 2025 — il residenziale nordamericano, giù del 9% fra scorte da smaltire e domanda fiacca — è un punto basso del ciclo e non una perdita strutturale, e che il parco installato garantisce che quegli apparecchi prima o poi si cambino.

I timori di chi vende

Chi vende teme che i numeri 2025 raccontino un'azienda che si restringe su più fronti insieme: ricavi totali giù del 3%, Americhe −1%, Asia-Pacifico −5%, Trasporti −17%, e solo l'Europa in crescita. Teme che la debolezza del residenziale nordamericano non sia solo smaltimento di scorte ma un problema di domanda destinato a durare, e che il piccolo commercio a −20% dica la stessa cosa. Si preoccupa che il rifacimento sia costato caro — Viessmann è stata pagata in contanti e debito, e da lì discendono i rischi dichiarati su leva finanziaria, rating e svalutazione dell'avviamento — e che la domanda europea di pompe di calore si sia rivelata dipendente da incentivi che i governi possono togliere. Fa notare infine che il 72% del fatturato resta vendita di apparecchi su mercati competitivi attraverso terzi, dove il prezzo si contende e il rapporto col cliente appartiene all'installatore.

Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti

Concorrenti diretti

Con chi questa società si contende gli stessi clienti

Confronta

Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti

P/E: 34.2Punteggio: 66Capitalizzazione: $96.49B

Carrier la cita come concorrente principale nel proprio 10-K: Trane propone gli stessi chiller commerciali, rooftop, impianti HVAC applicati e refrigerazione per il trasporto agli stessi proprietari di immobili, installatori e flotte, soprattutto in Nord America.

P/E: 15.8Punteggio: 68Capitalizzazione: $12.82B

Lennox si contende la stessa domanda nordamericana di sostituzione nel residenziale e nel light-commercial, vendendo caldaie, condizionatori e pompe di calore attraverso lo stesso canale di distributori e installatori.

Daikin Industries, Ltd. (ダイキン工業株式会社)6367

È il maggiore produttore mondiale di condizionamento, citato dalla stessa Carrier, e si scontra direttamente sui sistemi residenziali e light-commercial, sulle pompe di calore e sui VRF fra Stati Uniti, Europa e Asia.

Johnson Controls International plcJCI

Con il marchio York e le piattaforme di gestione degli edifici, Johnson Controls si presenta alle stesse gare per impianti HVAC commerciali ed edifici connessi a cui Carrier partecipa con i propri controlli e servizi.

Mitsubishi Electric Corporation (三菱電機株式会社)6503

La sua divisione ductless e VRF, in joint venture con Trane, punta agli stessi proprietari di casa e ai piccoli edifici commerciali che Carrier serve con i propri split e sistemi a portata variabile in USA, Europa e Giappone.

Stato Patrimoniale e Liquidità

Ricavi

$21.87B

Ultimi 12 mesi (al 31/03/2026)

Utile Netto

$1.31B

Ultimi 12 mesi (al 31/03/2026)

Free Cash Flow

$2.12B

Patrimonio Netto Totale

$14.13B

Passività Totali

$23.06B

Rapporto di Liquidità

1.05

Copertura Interessi

4.74

Debito/EBITDA

3.65

Utile per Azione

Ricavi e Utile Netto

Free Cash Flow

Scomposizione Ricavi

Prospetto storico

Margini nel tempo

Il debito nel tempo

Quanto pesa il debito

Griglia della crescita

Crescita — Ricavi

Stima del Fair Value

Caso generaleSopravvalutato

Fair Value

$40.75

Prezzo Attuale

$54.19

Margine di Sicurezza

-33.0%

Range Fair Value

$26.49 - $55.02

Intervallo di dispersione tra i metodi di valutazione usati, non una stima statisticamente calibrata.

Metodi di Stima

Target degli analisti:$77.14
Flussi di cassa scontati (DCF):$28.09
Multiplo sugli utili (P/E):$23.96
Formula di Graham:$10.47
Valore della capacità di reddito (EPV):$13.83
P/B giustificato:$10.39
Sconto dei dividendi (Gordon):$12.05
P/FFO, i fondi da operazioni:$53.13
Utili di mezzo ciclo:$74.97
Multiplo sui ricavi:$75.16
Consenso Analisti:Buy (20B / 11H / 0S)
Ultima Sorpresa Utili:+3.58%

Metriche di Valutazione

Rapporto P/E

35.86

ROE

10.5%

Rapporto P/B

3.30

P/FCF

27.03

Margine Lordo

-

ROIC

5.0%

Radar Redditività

Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)

ROIC

5.0%

WACC

9.9%

ROIC − WACC

-4.9 pp

Il ROIC è sotto il costo del capitale: l'azienda distrugge valore per ogni dollaro investito.

Criteri di Analisi Fondamentale

Superati (14)

  • Price CAGR 7.27%
  • P/FCF 27.03
  • Debt/Equity ratio
  • Operating Margin 8.2%
  • Positive Free Cash Flow
  • Current Ratio
  • Interest Coverage
  • Debt/EBITDA
  • Return on Tangible Assets
  • ROE 8.9%
  • Analyst Consensus 65% Buy
  • Earnings Surprise avg 4.6%
  • Earnings Quality (OCF/NI) 1.61
  • Share Dilution -5.3%

Non superati (10)

  • EPS shows upward trend
  • EPS CAGR -8.32%
  • ROIC 5.0%
  • P/B Ratio 3.30
  • CapEx intensity
  • Low reliance on intangibles
  • Price below Graham Number
  • DCF valuation (Overvalued)
  • Revenue Growth 5Y 4.5%
  • Piotroski F-Score 4/9

Non disponibili (4)

  • Gross Margin NaN%
  • Dividend Payout NaN%
  • PEG Ratio (need PE > 0 and growth > 0)
  • Net Margin Trend (invalid data)

Piotroski F-Score

4/9

Segnali misti: alcune aree necessitano attenzione

score
criteria

Qualità degli Utili

1.61

Alta qualità: utili supportati da cash

Diluizione Azionaria

-5.3%

Riacquisto azioni. Favorevole agli azionisti

Partecipazioni istituzionali

Governance

Team Dirigenziale

NomeRuoloEtà
Mr. David L. GitlinChairman & CEO56
Mr. Patrick P. GorisExecutive VP and Chief Financial & Strategy Officer53
Mr. Gaurang Pandya ACCA, B.Com (H)President of Climate Solutions Americas & Europe Commercial48
Mr. Edward DrydenPresident of Climate Solutions Transportation46
Mr. Michael Lotfy GiergesPresident of Climate Solutions Asia Pacific, Middle East & Africa40
Mr. Machiel DuijserSenior Vice President of Operations52
Ms. Beril YildizVP, Controller & Chief Accounting Officer46
Mr. Timothy N. WhiteSenior VP of Engineering & Technology51
Mr. Michael S. Rednor C.F.A.Vice President of Investor Relations-
Ms. Nadia VilleneuveSenior VP and Chief People & Communications51

Rischio Audit

8

Rischio CdA

5

Rischio Compensi

9

Rischio Diritti Azionisti

2

Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso

Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.

Documenti

  • Relazione annuale (10-K)

    Una panoramica annuale del business, dei risultati finanziari e dei rischi dell'azienda.

    Depositato il 2026-02-05

    Vedi documento
  • Relazione trimestrale (10-Q)

    Un aggiornamento sull'andamento finanziario degli ultimi tre mesi.

    Depositato il 2026-07-28

    Vedi documento
  • Comunicazione price-sensitive (8-K)

    Una comunicazione su un evento importante, come un cambio ai vertici o un grande annuncio.

    Depositato il 2026-07-28

    Vedi documento

via SEC EDGAR

Storico Ricavi

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