GoDaddy Inc (GDDY)
SottovalutatoFondamentale
71
Prezzo
$96.22
Capitalizzazione
$11.87B
Parte 1 · Quanto vale l'azienda
Panoramica
GoDaddy vende gli strumenti con cui un'attività molto piccola esiste in rete: il nome a dominio, il sito, l'indirizzo email e un modo per incassare. È il più grande registrar di domini al mondo — circa 81 milioni di domini in gestione a fine 2025, all'incirca un quinto di tutti quelli registrati — e a fine anno contava circa 20,4 milioni di clienti, con un terzo dei ricavi fuori dagli Stati Uniti. Il cliente tipo non è un'azienda strutturata ma un artigiano, un libero professionista, un piccolo negozio; la società racconta la propria offerta come una «ruota dell'imprenditore» che va dall'identità (dominio e marchio) alla presenza (sito e marketing) fino al commercio (pagamenti e vendita). Nel 2025 ha realizzato 4.951,1 milioni di dollari di ricavi, l'8% in più del 2024, e 1.127,3 milioni di utile operativo. Negli ultimi anni ha spinto l'intelligenza artificiale generativa dentro il prodotto, con il marchio Airo, per ridurre a pochi clic il lavoro di dare un nome, costruire e promuovere un'attività.
Come guadagna
Quasi tutto è venduto in abbonamento, pagato in anticipo e quasi sempre per un anno alla volta: registrazione e rinnovo dei domini, hosting, certificati di sicurezza, costruttori di siti, caselle email e postazioni di produttività. L'incasso avviene alla sottoscrizione e il ricavo viene poi spalmato sulla durata del contratto: per questo la società pubblica anche i «bookings», 5,4 miliardi di dollari nel 2025, in crescita del 7%, accanto ai ricavi. L'economia del modello sta nel rinnovo: nel 2025 il tasso di ritenzione dei clienti è stato di circa l'85% e il ricavo medio per cliente di 242 dollari, quindi la crescita arriva dal vendere più prodotti alla base esistente tanto quanto dai clienti nuovi. Sopra questa base ci sono due voci transazionali: l'aftermarket, dove GoDaddy fa da intermediario nella rivendita di domini già registrati e trattiene una commissione, e i pagamenti, dove trattiene una percentuale del venduto dei suoi esercenti.
Ricavi per segmento
Registrazione e rinnovo dei domini, mercato secondario dei domini, hosting e prodotti di sicurezza: lo strato di base, venduto tanto a chi registra il primo dominio quanto agli investitori professionali di domini e ai rivenditori. I ricavi sono cresciuti di circa il 5% nel 2025, a 3.062,1 milioni di dollari, spinti da registrazioni, servizi accessori e aftermarket.
Lo strato costruito sopra il dominio: costruttori di siti (Websites + Marketing, Managed WordPress), e-commerce e cassa, strumenti di marketing digitale, caselle email e postazioni di produttività rivendute con Microsoft 365, e GoDaddy Payments. I ricavi sono cresciuti di circa il 14% nel 2025, a 1.889,0 milioni di dollari: è la metà che corre più veloce.
Vantaggio competitivo
Costi di cambiamento · StrettoUn dominio è l'indirizzo di un'attività, e spostarlo — insieme alle caselle email, al sito e ai pagamenti che ci stanno attaccati — crea un disagio sproporzionato rispetto alle poche decine di dollari l'anno che costa. Questo attrito si vede in un tasso di ritenzione di circa l'85%. Attorno ci sono due vantaggi che lo rinforzano: un marchio che il piccolo imprenditore non tecnico riconosce senza doversi informare, il che abbassa il costo di acquisizione, e la scala — circa 81 milioni di domini in gestione, all'incirca un quinto di quelli registrati nel mondo — che distribuisce i costi di infrastruttura e di registro su una base molto ampia. Il limite è che il prodotto sottostante somiglia a una materia prima: i domini si registrano ovunque, l'hosting è aggredito sul prezzo da molti concorrenti, e costruttori di siti come Wix, Squarespace e Shopify contendono lo stesso cliente.
Cosa muove la domanda
Moderatamente ciclicoNella stessa società convivono due comportamenti. La base installata è quasi difensiva: il dominio e l'email che ci sta attaccata sono tra le ultime cose a cui un'attività in funzione rinuncia, e una ritenzione di circa l'85% significa che gran parte dei ricavi dell'anno è già contrattualizzata prima che l'anno cominci. La domanda marginale, invece, non è affatto difensiva: i clienti nuovi arrivano con la nascita di nuove attività, e quando la fiducia o il credito delle piccole imprese si indeboliscono, le iscrizioni rallentano, gli upgrade si fermano e l'aggancio dei servizi a pagamento si assottiglia. L'aggancio ai volumi di pubblicità e di commercio aggiunge un ulteriore bordo ciclico: i ricavi da pagamenti e la spesa di marketing digitale seguono quanto vendono gli esercenti stessi.
Rischi principali
- Il cliente è una piccola impresa con budget sottile — Il documento avverte che l'incertezza economica e i budget limitati delle piccole e medie imprese possono colpire sia l'acquisizione di nuovi clienti sia la tenuta di quelli esistenti. La base di GoDaddy è fatta di imprese molto piccole, che chiudono, si fermano o tagliano la spesa discrezionale in software più in fretta delle grandi aziende.
- Concorrenza intensa su ogni linea di prodotto — La società descrive mercati molto competitivi e in rapido cambiamento, con rivali su ogni strato: altri registrar sui domini, fornitori di hosting, costruttori di siti e piattaforme di commercio sulle applicazioni. La pressione competitiva può imporre sconti o maggiore spesa di marketing per difendere la quota.
- Dipendenza da infrastrutture di terzi e guasti di sistema — GoDaddy ha spostato gran parte dei carichi sul cloud pubblico — dichiara di aver ridotto di circa l'81% in quattro anni l'impronta fisica gestita — e segnala la dipendenza da fornitori come AWS. Un'interruzione, un limite di capacità o un guasto dei sistemi fermerebbe i siti, le email e i pagamenti su cui i clienti contano.
- Violazioni di sicurezza e dati custoditi — Il documento cita vulnerabilità di sicurezza che possono portare a violazioni dei dati e a interruzioni dell'attività. La società custodisce dati anagrafici dei registranti, contenuti dei siti e credenziali di pagamento di milioni di imprese: questo la rende un bersaglio permanente e la espone a costi di rimedio, azioni delle autorità e perdita di fiducia.
- Accreditamento ICANN e regole del sistema dei domini — Vendere domini dipende dall'accreditamento presso ICANN e dal Registrar Accreditation Agreement, i cui termini ICANN può modificare unilateralmente o risolvere. I cambiamenti di policy sul sistema dei nomi a dominio — compreso il modo in cui i dati personali dei registranti vengono raccolti e pubblicati nei registri WHOIS in base alle norme sulla privacy — possono disturbare l'attività o mettere in contrasto obblighi contrattuali e legge sulla protezione dei dati.
- Intelligenza artificiale: esecuzione e regole — La società segnala entrambi i lati della sua scommessa sull'IA: la difficoltà di inserirla efficacemente nei prodotti e il fatto che i quadri giuridici e regolamentari sull'intelligenza artificiale siano ancora in evoluzione, con il rischio di sanzioni in caso di mancata conformità. Deve inoltre continuare ad adeguarsi a un cambiamento tecnologico rapido nello stesso campo.
- Operazioni internazionali e cambio — Circa un terzo dei ricavi arriva da fuori Stati Uniti, in oltre 200 Paesi. Il documento indica la difficoltà dell'espansione internazionale, l'instabilità geopolitica e le oscillazioni valutarie, che muovono i ricavi contabili a prescindere dall'andamento reale dell'attività.
- Debito e struttura finanziaria — Tra i rischi finanziari la società elenca la gestione dell'indebitamento, insieme all'esposizione valutaria e al mantenimento della redditività. Al 31 dicembre 2025 il debito totale era di 3,8 miliardi di dollari contro 1,1 miliardi di cassa, per un debito netto di 2,7 miliardi, mentre capitale viene restituito anche tramite riacquisti di azioni.
Concentrazione dei clienti
Il documento non dichiara alcuna concentrazione della clientela e non indica clienti o gruppi di clienti che pesino in misura rilevante sui ricavi. La base è di circa 20,4 milioni di clienti, distribuiti in oltre 200 Paesi, con un ricavo medio per cliente di 242 dollari; oltre 2,0 milioni di essi spendono più di 500 dollari l'anno. Qui il rischio di concentrazione è l'opposto di quello consueto: nessun singolo conto conta, ma l'intera base condivide lo stesso profilo economico, quello della piccola impresa.
Le ragioni di chi compra
Chi compra sostiene che GoDaddy sia la porta d'ingresso predefinita per la piccola impresa che va online, e che quel ruolo si paghi da sé: circa l'85% di ritenzione, abbonamenti incassati un anno in anticipo e 1,6 miliardi di dollari di flusso di cassa libero nel 2025, in crescita del 19%, su 5,0 miliardi di ricavi. Indicano lo spostamento del mix verso la metà più veloce e più redditizia — Applicazioni e Commercio a circa +14% nel 2025 contro circa +5% del Core Platform — e l'utile operativo salito del 26% a 1,1 miliardi, molto più dei ricavi, come prova che il modello produce leva operativa e non solo crescita. Vedono nella spinta sull'IA con Airo un modo per aumentare l'aggancio di prodotti dentro una base già di 20,4 milioni di clienti, cosa che costa molto meno che comprarne di nuovi, e osservano che la cassa torna agli azionisti: 5,9 milioni di azioni riacquistate per 834,8 milioni e altri 3,0 miliardi autorizzati fino al 2027.
I timori di chi vende
Chi vende teme che il motore sottostante stia rallentando: il Core Platform, ancora circa il 62% dei ricavi, nel 2025 è cresciuto solo del 5% circa, e i domini sono un mercato maturo e trasparente nei prezzi in cui GoDaddy tiene già all'incirca un quinto delle registrazioni mondiali, con poco spazio per crescere prendendone altre. Temono che la crescita dipenda ormai dal vendere di più alle stesse persone anziché dal trovarne di nuove, e che quelle persone siano piccole imprese con budget sottile che la società stessa indica come vulnerabili all'incertezza economica. Vedono nell'IA generativa un cambiamento a doppio taglio: gli stessi strumenti che permettono a GoDaddy di costruire un sito in un clic li può usare chiunque altro, e abbassano il valore percepito dei prodotti di costruzione siti, quelli a margine più alto. Indicano infine 3,8 miliardi di debito contro 1,1 miliardi di cassa, e un'attività costretta a spendere in marketing e in IA per difendere la posizione da Wix, Squarespace, Shopify e registrar più economici.
Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti
Concorrenti diretti
Con chi questa società si contende gli stessi clienti
Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti
Wix si rivolge allo stesso piccolo imprenditore a cui punta GoDaddy e gli vende lo stesso pacchetto: sito da costruire senza codice, dominio, email e negozio online; è il concorrente più diretto sugli abbonamenti.
Shopify si scontra con la divisione Applications & Commerce di GoDaddy sul commerciante che vuole vendere online: vetrina, pagamenti e cassa in negozio, più la registrazione del dominio.
Squarespace si contende gli stessi clienti per sito e dominio e, dopo l'acquisto di Google Domains nel 2023, gestisce circa dieci milioni di domini; dall'ottobre 2024 non è più quotata, essendo passata a Permira.
Newfold, non quotata e controllata da Clearlake e Siris, gestisce Bluehost, Network Solutions, Domain.com, HostGator e Register.com: vende domini e hosting condiviso alla stessa clientela di piccole imprese.
Namecheap è un registrar accreditato ICANN, non quotato, che attacca GoDaddy sul prezzo di registrazione e rinnovo dei domini e offre hosting e privacy allo stesso cliente che si serve da solo.
IONOS è il principale fornitore europeo di hosting e domini per le piccole imprese e si contende con GoDaddy gli stessi clienti in Germania, Regno Unito ed Europa meridionale.
Stato Patrimoniale e Liquidità
Ricavi
$5.10B
Ultimi 12 mesi (al 30/06/2026)
Utile Netto
$910M
Ultimi 12 mesi (al 30/06/2026)
Free Cash Flow
$1.58B
Patrimonio Netto Totale
$215M
Passività Totali
$7.82B
Rapporto di Liquidità
0.63
Copertura Interessi
8.41
Debito/EBITDA
3.09
Utile per Azione
Ricavi e Utile Netto
Free Cash Flow
Scomposizione Ricavi
Prospetto storico
Margini nel tempo
Il debito nel tempo
Quanto pesa il debito
Griglia della crescita
Crescita — Ricavi
Stima del Fair Value
Fair Value
$130.66
Prezzo Attuale
$96.22
Margine di Sicurezza
+26.4%
Range Fair Value
$84.93 - $176.39
Intervallo di dispersione tra i metodi di valutazione usati, non una stima statisticamente calibrata.
Metodi di Stima
Metriche di Valutazione
Rapporto P/E
14.19
ROE
406.8%
Rapporto P/B
1805.39
P/FCF
7.10
Margine Lordo
-
ROIC
20.5%
Radar Redditività
Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)
ROIC
20.5%
WACC
8.3%
ROIC − WACC
+12.3 pp
Il ROIC supera il costo del capitale: l'azienda sta creando valore per gli azionisti.
Criteri di Analisi Fondamentale
Superati (18)
- EPS shows upward trend
- Price CAGR 10.87%
- ROIC 20.5%
- P/FCF 7.10
- Operating Margin 24.8%
- Positive Free Cash Flow
- CapEx intensity
- Interest Coverage
- Debt/EBITDA
- Return on Tangible Assets
- ROE 660.9%
- Revenue Growth 5Y 8.3%
- Analyst Consensus 56% Buy
- Earnings Surprise avg 5.0%
- Earnings Quality (OCF/NI) 1.90
- Share Dilution -3.2%
- Net Margin Trend 17.8% vs 17.0%
- Piotroski F-Score 5/9
Non superati (6)
- P/B Ratio 1805.39
- Debt/Equity ratio
- Current Ratio
- Low reliance on intangibles
- Price below Graham Number
- DCF valuation (Fairly valued)
Non disponibili (3)
- Gross Margin NaN%
- Dividend Payout NaN%
- PEG Ratio (need PE > 0 and growth > 0)
Piotroski F-Score
Segnali misti: alcune aree necessitano attenzione
Qualità degli Utili
Alta qualità: utili supportati da cash
Diluizione Azionaria
Riacquisto azioni. Favorevole agli azionisti
Partecipazioni istituzionali
Governance
Team Dirigenziale
| Nome | Ruolo | Età |
|---|---|---|
| Mr. Amanpal Singh Bhutani | CEO & Director | 49 |
| Mr. Mark McCaffrey | Chief Financial Officer | 59 |
| Mr. Roger Chen | Chief Operating Officer | 54 |
| Mr. Jared Franklin Sine J.D. | Chief Strategy & Legal Officer | 46 |
| Ms. Phontip Palitwanon | Chief Accounting Officer | 40 |
| Mr. Charles Beadnall | Chief Technology Officer | - |
| Ms. Christie Masoner | Vice President & Head of Investor Relations | - |
| Mr. Sarfraz Nakai | Chief People Officer | - |
| Mr. Gourav Pani | Chief Business Officer | - |
| Mr. Paul Bindel | President of Business Operations | - |
Rischio Audit
2
Rischio CdA
2
Rischio Compensi
2
Rischio Diritti Azionisti
7
Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso
Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.
Documenti
- Vedi documento
Relazione annuale (10-K)
Una panoramica annuale del business, dei risultati finanziari e dei rischi dell'azienda.
Depositato il 2026-02-25
- Vedi documento
Relazione trimestrale (10-Q)
Un aggiornamento sull'andamento finanziario degli ultimi tre mesi.
Depositato il 2026-07-31
- Vedi documento
Comunicazione price-sensitive (8-K)
Una comunicazione su un evento importante, come un cambio ai vertici o un grande annuncio.
Depositato il 2026-08-04
via SEC EDGAR
Storico Ricavi
via SEC EDGAR
Ultime Notizie
Ultime notizie per GDDY, da Markets Gazette.
- 2/25/2026NEGATIVEHere's Why GoDaddy Stock Is Getting Pummeled Today
GoDaddy Inc. shares experienced a significant downturn today, with the stock being "pummeled" following financial guidance that fell short of investor expectations. In an environment where single-digit growth has become the norm for many mature tech companies, even a slight deviation from optimistic forecasts can trigger adverse reactions. Analysts emphasize the market's heightened sensitivity during periods of moderate growth, making any less-than-stellar projection a catalyst for significant sell-offs. This incident underscores the constant pressure on companies to exceed or at least meet estimates, especially as rapid expansion potential wanes.
via Markets Gazette