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J & J Snack Foods Corp. (JJSF)

Sottovalutato
Consumer DefensivePackaged FoodsUnited States

Fondamentale

64

Prezzo

$76.45

Capitalizzazione

$1.43B

Parte 1 · Quanto vale l'azienda

Panoramica

J&J Snack Foods Corp. produce e vende snack e distribuisce bevande ghiacciate negli Stati Uniti. I prodotti principali sono i pretzel morbidi (SUPERPRETZEL, BRAUHAUS), i gelati e i ghiaccioli confezionati (DIPPIN' DOTS, LUIGI'S, WHOLE FRUIT, MINUTE MAID su licenza), i churros (¡HOLA!), i prodotti da mangiare in mano e i prodotti da forno come biscotti, muffin e funnel cake. Possiede inoltre i marchi ICEE e SLUSH PUPPIE, il cui business consiste nel collocare e mantenere i distributori di granita nei cinema, nei minimarket, nei parchi a tema e negli stadi. La clientela è composta soprattutto da operatori della ristorazione — ristoranti, stadi, scuole, cinema, chioschi — e dalle catene di supermercati per il consumo domestico. L'esercizio 2025 si è chiuso il 27 settembre 2025 con ricavi consolidati per 1.583,2 milioni di dollari.

Come guadagna

Quasi tutto il fatturato nasce dalla vendita fisica di alimenti e bevande, cartone per cartone, a distributori, operatori della ristorazione e catene di supermercati: non ci sono abbonamenti né ricavi ricorrenti da contratto. L'unica eccezione strutturale è il segmento delle bevande ghiacciate, dove l'azienda installa i propri distributori presso il cliente e guadagna in tre modi — vendendo lo sciroppo e i bicchieri, vendendo o noleggiando le macchine, e facendosi pagare la riparazione e la manutenzione sia delle proprie macchine sia di quelle di proprietà del cliente. Il 10-K indica che la vendita di attrezzature insieme ai servizi di riparazione e manutenzione ha pesato per il 9% delle vendite annue. Il potere di prezzo dipende quindi dalla capacità di ribaltare a valle il costo di farina, zucchero, latticini, cioccolato, imballaggi e trasporto.

Ricavi per segmento

Food Service (ristorazione)63.2%

Vende pretzel morbidi, gelati confezionati, churros, prodotti da mangiare in mano e prodotti da forno a ristoranti, stadi, scuole, cinema, parchi a tema, minimarket e chioschi, in larga parte attraverso distributori alimentari. È il segmento più grande e il più legato al consumo fuori casa.

Bevande ghiacciate23.3%

Vende le granite gassate e non gassate a marchio ICEE e SLUSH PUPPIE, insieme ai distributori automatici e al servizio di riparazione e manutenzione che li accompagna, a cinema, minimarket, parchi a tema, stadi e altri luoghi ad alto passaggio.

Supermercati (retail)13.5%

Vende pretzel morbidi, gelati confezionati e prodotti da mangiare in mano a marchio proprio tramite supermercati e grande distribuzione, per il consumo domestico. I volumi dipendono dallo spazio a scaffale ottenuto dal distributore e dal sostegno promozionale.

Vantaggio competitivo

Marchio · Stretto

Il vantaggio durevole è stretto e sta soprattutto nelle bevande ghiacciate: ICEE e SLUSH PUPPIE sono nomi radicati da decenni e, poiché l'azienda possiede, installa e mantiene i distributori dentro il locale del cliente, sostituirla significa cambiare fisicamente una macchina e un rapporto di assistenza, non solo un fornitore. Negli snack la posizione poggia su marchi riconoscibili come SUPERPRETZEL, DIPPIN' DOTS e ¡HOLA!, che però si contendono gli stessi contratti di ristorazione e lo stesso spazio nei banchi frigo dei supermercati con gruppi alimentari molto più grandi e con le marche private; lo stesso 10-K descrive i mercati come altamente competitivi e cita concorrenti con risorse finanziarie superiori. I costi delle materie prime e dei trasporti si ribaltano a valle con ritardo, il che limita il potere di prezzo che i marchi conferiscono davvero.

Cosa muove la domanda

Moderatamente ciclico

La domanda è solo in parte difensiva. I prodotti sono golosità economiche e quotidiane, il che aiuta quando i bilanci familiari si stringono, e il segmento supermercati si compra per casa con qualunque tempo. Però circa due terzi delle vendite passano dalla ristorazione e buona parte delle bevande ghiacciate vive nei cinema, negli stadi, nei parchi a tema e nei minimarket: i volumi seguono quindi l'affluenza fuori casa — presenze al cinema, calendario sportivo ed eventi, apertura delle scuole, viaggi. Contano anche il meteo e la stagione: granite e gelati si vendono nei mesi caldi. La società stessa indica la stagionalità fra i fattori di rischio. Ne esce un'attività che non crolla in una recessione, ma che dipende dal passaggio nei locali e dal tempo più di quanto farebbe un alimento da dispensa.

Rischi principali

  • Concentrazione delle vendite su pochi grandi clienti — L'azienda dichiara che il cliente più grande ha rappresentato il 10% delle vendite dell'esercizio 2025 e che i dieci maggiori clienti insieme hanno pesato per il 46%. Cinque di quei dieci sono distributori alimentari che rivendono a molti utilizzatori finali. Perdere uno di questi rapporti, o subire un cambiamento nelle sue condizioni d'acquisto, inciderebbe su una fetta significativa del fatturato.
  • Costo e disponibilità di materie prime e imballaggi — Il documento elenca fra i fattori di rischio la carenza e l'aumento di prezzo di ingredienti e imballaggi. L'azienda non sempre riesce ad alzare i prezzi abbastanza in fretta, o del tutto, per recuperare i maggiori costi di acquisto, e i margini si comprimono.
  • Carenza di manodopera e costo del lavoro in aumento — L'azienda individua fra i rischi la difficoltà a trovare e trattenere personale e l'aumento dei salari e del costo dell'assicurazione sanitaria, che pesano sia sulla produzione sia sul servizio ai distributori.
  • Concorrenza e limiti di capacità produttiva e distributiva — I fattori di rischio comprendono mercati molto competitivi, interruzioni negli stabilimenti produttivi o nei centri di distribuzione, limiti alla capacità produttiva e disponibilità e costo dei trasporti: ciascuno di questi elementi può impedire di servire la domanda in modo redditizio.
  • Sicurezza alimentare, percezione del prodotto e danno al marchio — L'azienda elenca i rischi generali dell'industria alimentare, la percezione della sicurezza dei prodotti, la reputazione dei marchi e l'accettazione da parte dei consumatori delle modifiche ai prodotti. Un episodio di contaminazione o un cambiamento nel modo in cui i consumatori guardano questi prodotti colpirebbe le vendite in modo diretto.
  • Acquisizioni ed esecuzione delle iniziative strategiche — L'azienda è cresciuta anche per acquisizioni e dichiara il rischio di non integrare correttamente le attività acquisite e quello di non realizzare come previsto le iniziative strategiche annunciate.
  • Stagionalità e oscillazioni trimestrali — Il documento indica la stagionalità e le oscillazioni trimestrali fra i fattori di rischio: la domanda di granite e di gelati confezionati si concentra nei mesi caldi e segue l'affluenza nei locali, quindi i risultati non sono uniformi lungo l'anno.
  • Sistemi informatici — L'azienda elenca fra i fattori di rischio i guasti o le violazioni dei propri sistemi informatici, dato che da essi dipendono produzione, distribuzione e gestione degli ordini.

Concentrazione dei clienti

I primi clienti valgono il 46% dei ricavi

Il 10-K dichiara che i dieci clienti maggiori hanno pesato per il 46% delle vendite dell'esercizio 2025 e che il singolo cliente più grande ha pesato per il 10%. Cinque di quei dieci sono distributori alimentari: dietro di loro ci sono molti utilizzatori finali distinti, quindi la concentrazione in fattura è più alta di quella della domanda reale. Resta il fatto che quasi metà del fatturato passa da dieci rapporti commerciali.

Le ragioni di chi compra

Chi compra sostiene che si tratta di un'azienda alimentare radicata e a controllo familiare, con marchi di nicchia riconoscibili — SUPERPRETZEL nei pretzel morbidi, ICEE e SLUSH PUPPIE nelle granite, DIPPIN' DOTS nei gelati confezionati — in categorie dove è uno dei nomi citati e non un fornitore indistinto. Indicano il modello delle bevande ghiacciate: possedere e mantenere i distributori dentro cinema, minimarket e stadi rende l'azienda parte dell'operatività del locale e non un fornitore intercambiabile, e i ricavi da macchine e servizio hanno pesato per il 9% delle vendite. Notano che i ricavi 2025 sono cresciuti, con il Food Service a +1,6% a 1.001,4 milioni di dollari, e si aspettano che l'inflazione dei costi che ha compresso i margini si attenui mentre gli aumenti di prezzo già applicati restano. Aggiungono che questi prodotti sono piccoli piaceri a basso prezzo, storicamente più resistenti della spesa discrezionale costosa quando il consumatore taglia.

I timori di chi vende

Chi vende teme che la crescita si sia di fatto fermata: le vendite consolidate dell'esercizio 2025 sono state 1.583,2 milioni di dollari, e al loro interno il segmento supermercati è sceso ed è scesa anche la parte propriamente di bevande nel segmento delle granite, che si è retto sulla vendita di macchine. Segnalano una debolezza strutturale della posizione: l'azienda stessa descrive i propri mercati come altamente competitivi, con rivali più grandi e meglio finanziati, e i suoi prodotti si giocano lo stesso spazio nei banchi frigo con le marche private. Preoccupa il lato dei costi, dove farina, zucchero, latticini, cioccolato, imballaggi, trasporti e salari si muovono tutti contro e non sempre si riescono a ribaltare a valle in tempo. Ricordano che dieci clienti valgono il 46% delle vendite e uno solo il 10%, quindi la perdita di un distributore o un cambio di assortimento di una catena pesa in modo sproporzionato. Infine osservano che le bevande ghiacciate dipendono dall'affluenza nei cinema e nei locali e dal caldo: due cose che il management non controlla e nessuna delle due su una tendenza affidabile al rialzo.

Generato il 19 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti

Concorrenti diretti

Con chi questa società si contende gli stessi clienti

Confronta

Generato il 19 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti

P/E: 28.0Punteggio: 15Capitalizzazione: —

Lancaster Colony rifornisce le catene di ristorazione di pane e panini surgelati e i banchi frigo dei supermercati di prodotti da forno di marca: gli stessi due canali su cui si regge gran parte del fatturato di J&J.

P/E: —Punteggio: 49Capitalizzazione: $17.97B

Con gli impasti surgelati Pillsbury e la divisione foodservice nordamericana vende snack da forno e dolci a scuole, minimarket e chioschi, cioè proprio i clienti fuori casa su cui J&J costruisce il suo giro d'affari.

Rich Products CorporationNon tracciato

Rich's fornisce impasti surgelati, panini, dolci e prodotti da forno agli stessi ristoratori, mense scolastiche e panetterie interne ai supermercati che acquistano pretzel, churros e biscotti di J&J.

ARYZTA AGNon tracciato

ARYZTA è un grande fornitore di prodotti da forno surgelati per distributori automatici, minimarket e banchi di cottura dei negozi, e si contende le stesse forniture di prodotti precotti del segmento food service di J&J.

Wells Enterprises, Inc.Non tracciato

Wells produce i gelati confezionati Blue Bunny e Bomb Pop, venduti negli stessi banchi surgelati e negli stessi chioschi di Dippin' Dots, Luigi's e Whole Fruit di J&J.

Stato Patrimoniale e Liquidità

Ricavi

$1.52B

Ultimi 12 mesi (al 30/06/2026)

Utile Netto

$49M

Ultimi 12 mesi (al 30/06/2026)

Free Cash Flow

$82M

Patrimonio Netto Totale

$967M

Passività Totali

$415M

Rapporto di Liquidità

2.72

Copertura Interessi

56.48

Debito/EBITDA

1.22

Utile per Azione

Ricavi e Utile Netto

Free Cash Flow

Scomposizione Ricavi

Prospetto storico

Margini nel tempo

Il debito nel tempo

Quanto pesa il debito

Griglia della crescita

Crescita — Ricavi

Stima del Fair Value

Caso generaleSottovalutato

Fair Value

$149.17

Prezzo Attuale

$76.45

Margine di Sicurezza

+48.7%

Range Fair Value

$96.96 - $201.38

Intervallo di dispersione tra i metodi di valutazione usati, non una stima statisticamente calibrata.

Metodi di Stima

Target degli analisti:$110.50
Flussi di cassa scontati (DCF):$347.71
Multiplo sugli utili (P/E):$46.95
Formula di Graham:$132.30
Valore della capacità di reddito (EPV):$31.73
P/B giustificato:$32.72
Sconto dei dividendi (Gordon):$41.25
P/FFO, i fondi da operazioni:$118.99
Utili di mezzo ciclo:$139.61
Multiplo sui ricavi:$96.36
Consenso Analisti:Strong Buy (8B / 1H / 0S)
Ultima Sorpresa Utili:+11.94%

Metriche di Valutazione

Rapporto P/E

22.75

ROE

6.8%

Rapporto P/B

1.48

P/FCF

17.36

Margine Lordo

29.7%

ROIC

5.5%

Radar Redditività

Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)

ROIC

5.5%

WACC

7.1%

ROIC − WACC

-1.6 pp

Il ROIC è sotto il costo del capitale: l'azienda distrugge valore per ogni dollaro investito.

Criteri di Analisi Fondamentale

Superati (18)

  • EPS shows upward trend
  • ROIC 5.5%
  • P/FCF 17.36
  • P/B Ratio 1.48
  • Debt/Equity ratio
  • Operating Margin 5.3%
  • Positive Free Cash Flow
  • Current Ratio
  • Interest Coverage
  • Debt/EBITDA
  • Return on Tangible Assets
  • Revenue Growth 5Y 9.2%
  • Analyst Consensus 89% Buy
  • Earnings Surprise avg 7.6%
  • PEG Ratio 1.03
  • Earnings Quality (OCF/NI) 2.52
  • Share Dilution 0.4%
  • Piotroski F-Score 5/9

Non superati (9)

  • EPS CAGR 2.65%
  • Price CAGR -5.24%
  • Gross Margin 29.7%
  • CapEx intensity
  • Low reliance on intangibles
  • Price below Graham Number
  • DCF valuation (Overvalued)
  • ROE 5.4%
  • Net Margin Trend 4.1% vs 5.5%

Non disponibili (1)

  • Dividend Payout NaN%

Piotroski F-Score

5/9

Segnali misti: alcune aree necessitano attenzione

score
criteria

Qualità degli Utili

2.52

Alta qualità: utili supportati da cash

Diluizione Azionaria

0.4%

Numero di azioni stabile

Partecipazioni istituzionali

Governance

Team Dirigenziale

NomeRuoloEtà
Mr. Daniel J. FachnerPresident, CEO & Chairman65
Mr. Shawn C. MunsellSenior VP & CFO50
Mr. Stephen J. EveryExecutive Vice President of Operations62
Mr. Lynwood M. MallardSenior VP & Chief Marketing Officer56
Ms. Mary Lou KehoeVice President of Human Resources63
Douglas DavidsonSenior Vice President of Bakery Division-
Matthew T. InderliedSenior VP & Chief Customer Officer48
Jay MontgomerySenior Vice President of Supply Chain-
Mr. Aaron WinkelmanSenior Vice President of Sales for The ICEE Company-
Mr. James N. Hamill CPAVP & Controller-

Rischio Audit

9

Rischio CdA

8

Rischio Compensi

5

Rischio Diritti Azionisti

5

Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso

Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.

Documenti

  • Relazione annuale (10-K)

    Una panoramica annuale del business, dei risultati finanziari e dei rischi dell'azienda.

    Depositato il 2025-11-26

    Vedi documento
  • Relazione trimestrale (10-Q)

    Un aggiornamento sull'andamento finanziario degli ultimi tre mesi.

    Depositato il 2026-08-06

    Vedi documento
  • Comunicazione price-sensitive (8-K)

    Una comunicazione su un evento importante, come un cambio ai vertici o un grande annuncio.

    Depositato il 2026-08-05

    Vedi documento

via SEC EDGAR

Storico Ricavi

via SEC EDGAR

Ultime Notizie

Ultime notizie per JJSF, da Markets Gazette.

  • 8/20/2026NEUTRAL
    J&J Snack Foods CEO on Snack Nostalgia, Turnaround Plans

    J&J Snack Foods CEO Dan Fachner highlighted the company's strategic emphasis on its food service division, which constitutes 60% of its operations. He pointed to significant recovery and growth prospects within experiential venues like theaters, theme parks, and ballparks, where its well-known brands, including ICEE, Dippin' Dots, and Super Pretzel, maintain strong consumer appeal. This focus on nostalgic and impulse-buy products in entertainment settings suggests a stable, albeit not explosive, growth trajectory for the company.

via Markets Gazette