Pinterest Inc (PINS)
Fair ValueFondamentale
69
Prezzo
$18.89
Capitalizzazione
$10.31B
Parte 1 · Quanto vale l'azienda
Panoramica
Pinterest gestisce una piattaforma di ricerca e scoperta visiva: le persone salvano immagini (i «Pin») su bacheche per organizzare qualcosa che hanno intenzione di fare o comprare — una stanza da rifare, un matrimonio, un vestito, una ricetta. Il 10-K la descrive come piattaforma di ricerca e scoperta visiva basata sull'AI, collocata all'incrocio fra ricerca, social e commercio. Il prodotto è gratuito per gli utenti; per l'intero 2025 la società ha dichiarato 619 milioni di utenti attivi mensili nel mondo e ricavi totali di 4,22 miliardi di dollari, in crescita del 16% sull'anno precedente. A differenza di un social tradizionale, qui l'attività prevalente è una persona che pianifica per sé, non che parla con gli amici: per questo l'azienda presenta la piattaforma come commerciale per natura, perché l'utente arriva già con l'intenzione di acquistare.
Come guadagna
Quasi tutti i ricavi vengono dalla pubblicità di terzi, venduta all'asta. Gli inserzionisti fanno offerte per mostrare Pin promossi nella Home, nei risultati di ricerca e accanto ai Pin correlati, e pagano a impression o a visualizzazione per gli obiettivi di marca (CPM, CPV) oppure a clic e a conversione per gli obiettivi di performance (CPC, CPA, oCPM). I formati comprendono annunci standard, video, shopping, carousel, collection, interattivi, Idea e Premier Spotlight. L'utente non paga nulla, quindi il ricavo è in sostanza il numero di utenti moltiplicato per quanto un inserzionista è disposto a spendere per raggiungerli: nel 2025 l'ARPU globale dichiarato è 7,21 dollari, ma la distanza fra le aree è enorme — 30,84 dollari in USA e Canada, 5,12 in Europa e 0,83 nel resto del mondo. Anche i ricavi sono sbilanciati per geografia: dei 4,22 miliardi del 2025, 3.173 milioni arrivano da USA e Canada, 775 milioni dall'Europa e 274 milioni dal resto del mondo, con le due aree fuori dagli Stati Uniti in crescita molto più rapida (31% e 62%) rispetto al mercato domestico (10%).
Vantaggio competitivo
Effetti di rete · StrettoIl vantaggio di Pinterest poggia su un patrimonio accumulato: centinaia di miliardi di Pin salvati e organizzati dagli utenti in oltre dieci anni, ed è questo che permette ai suoi modelli di indovinare cosa una persona vorrà vedere dopo. Più gente salva, migliori diventano i suggerimenti; migliori i suggerimenti, più gente salva; e un pubblico ampio di persone già orientate all'acquisto è ciò che attira gli inserzionisti. È un circolo che si autoalimenta davvero, ma è un circolo modesto. Per l'utente non esiste costo di abbandono — nulla si perde aprendo TikTok o Instagram — e gli inserzionisti spostano il budget fra le piattaforme campagna per campagna, misurando Pinterest contro Meta, Google, Amazon e TikTok sul ritorno effettivo. La società stessa dichiara di dipendere dagli app store e dai motori di ricerca per ricevere traffico, il che limita quanto quel circolo sia in realtà autosufficiente.
Cosa muove la domanda
CiclicoQui la domanda è il budget pubblicitario, che è fra le prime voci a essere tagliate quando le vendite di un'azienda rallentano e fra le prime a essere ripristinate quando ripartono: i ricavi seguono quindi il ciclo del retail e dei beni di consumo, non se ne discostano. L'esposizione di Pinterest è accentuata dalla sua stessa dichiarazione che i ricavi sono concentrati in alcuni settori, in particolare retail e beni di consumo confezionati, le due categorie più sensibili alla spesa delle famiglie. Sopra al ciclo si sovrappone una stagionalità marcata: la società afferma che la spesa pubblicitaria del settore tende a essere più forte nel quarto trimestre, che questo le dà ricavi più alti in quel trimestre, e che il flusso di cassa libero è storicamente più alto nel primo trimestre, quando incassa i ricavi del quarto. Dentro il ciclo, le leve strutturali sono il numero di utenti attivi mensili, quanta della loro attenzione la piattaforma riesce a tenere e quanto gli inserzionisti sono disposti a pagare per utente: il divario di ARPU fra gli Stati Uniti e il resto del mondo è la leva su cui l'azienda sta agendo.
Rischi principali
- Tutti i ricavi poggiano sulla pubblicità — La società dichiara di generare quasi tutti i ricavi dalla pubblicità e che non riuscire ad attrarre nuovi inserzionisti, perderne di esistenti o subire un taglio della loro spesa potrebbe danneggiare attività, ricavi e risultati. Non esiste una voce di ricavo da abbonamenti o da commercio di dimensioni tali da ammortizzare una frenata del mercato pubblicitario.
- Il pubblico deve continuare a tornare — L'ecosistema di utenti e inserzionisti dipende dalla capacità di attrarre, trattenere e coinvolgere la base utenti. Se la società non riesce ad aggiungere nuovi utenti, non riesce a trattenerli o a recuperarli, oppure se l'uso si dirada, attività e risultati possono risentirne. Fra i rischi elencati c'è anche quello di non competere efficacemente per gli utenti e, separatamente, per gli inserzionisti.
- Ricavi concentrati su pochi inserzionisti e pochi settori — La società dichiara che una porzione sostanziale dei ricavi proviene da un numero ridotto di inserzionisti e si concentra in alcuni settori, in particolare retail e beni di consumo confezionati. I contratti sono stipulati direttamente con gli inserzionisti oppure con agenzie pubblicitarie possedute da grandi gruppi media, il che concentra ulteriormente i rapporti commerciali.
- Dipendenza da app store e motori di ricerca per il traffico — La società elenca la propria dipendenza dagli store di applicazioni e dai motori di ricerca — dalle loro metodologie, politiche e risultati — per indirizzare traffico e portare nuovi utenti al servizio. Un cambio nelle regole di ranking o nelle politiche di uno store altrui può quindi ridurre il flusso di nuovi iscritti.
- Le norme sulla privacy possono limitare i dati che fanno funzionare gli annunci — Fra i rischi dichiarati ci sono la capacità di ricevere, trattare, conservare, usare e condividere dati e di rispettare le norme su privacy e contenuti, incluso il GDPR e regimi analoghi, e il rischio che leggi, regolamenti e decisioni giudiziarie sulla privacy impediscano la raccolta e l'uso dei dati necessari a proporre contenuti pertinenti. Meno dati utilizzabili significano pubblicità meno mirata e meno misurabile.
- L'AI è insieme il piano di prodotto e un rischio dichiarato — La società elenca fra i rischi la propria capacità di continuare a usare e sviluppare l'intelligenza artificiale gestendone al tempo stesso sfide e pericoli, e la capacità di sviluppare e impiegare efficacemente AI e machine learning nei prodotti e nei servizi. La stessa tecnologia che secondo l'azienda muove la ricerca e i suggerimenti è dichiarata come fonte di rischio.
- Contenuti dannosi sulla piattaforma — La società dichiara di poter non riuscire a contrastare spam, molestie, cyberbullismo e contenuti discriminatori, politici o altrimenti dannosi, ostili, inappropriati, ingannevoli, abusivi, offensivi o illegali. Per una piattaforma che vive di marchi, il contenuto che non riesce a rimuovere è anche un problema di sicurezza per gli inserzionisti.
- Sicurezza informatica e proprietà intellettuale — Fra i rischi dichiarati figurano i danni che possono derivare da violazioni della sicurezza, comprese quelle delle protezioni informatiche dell'azienda, e la capacità di tutelare la propria proprietà intellettuale, inclusi i rischi legati all'uso di software open source.
- La doppia classe di azioni concentra il potere di voto — La società elenca la struttura a doppia classe delle proprie azioni e il possibile effetto sul prezzo di mercato, insieme alla volatilità del corso delle azioni di Classe A. Gli azionisti esterni comprano la parte economica senza un controllo proporzionato sulle decisioni.
- La monetizzazione internazionale potrebbe non arrivare — La società afferma di essere ancora impegnata a sviluppare la propria strategia di crescita internazionale e di poter non riuscire ad ampliare e monetizzare ulteriormente la piattaforma fuori dagli Stati Uniti. Elenca inoltre il rischio di non gestire efficacemente la crescita dell'attività e la possibile oscillazione dei risultati operativi. La maggior parte degli utenti sta fuori da USA e Canada mentre la maggior parte dei ricavi no: la tesi di crescita dipende dal colmare questo divario.
Concentrazione dei clienti
Il 10-K dichiara che una porzione sostanziale dei ricavi proviene da un numero ridotto di inserzionisti e si concentra in alcuni settori, in particolare retail e beni di consumo confezionati, e che la società contratta sia direttamente con gli inserzionisti sia con agenzie pubblicitarie possedute da grandi gruppi media. Non quantifica la quota dei clienti maggiori e nessun singolo inserzionista è indicato con una percentuale dichiarata di ricavi: la concentrazione è dunque dichiarata come fatto ma non misurabile dal bilancio. Va notato che la decisione di acquisto può essere presa una sola volta presso un gruppo di agenzie per conto di molte marche, il che concentra il rapporto più di quanto suggerirebbe un elenco di nomi di inserzionisti.
Le ragioni di chi compra
Chi compra sostiene che Pinterest raggiunge le persone nel momento in cui stanno pianificando un acquisto, non mentre scorrono per svago, e che questo rende il suo inventario più prezioso per un rivenditore di un'impression equivalente altrove — e che l'azienda ha appena iniziato a farselo pagare: nel 2025 l'ARPU è stato di 30,84 dollari in USA e Canada contro 5,12 in Europa e 0,83 nel resto del mondo, mentre la maggior parte dei 619 milioni di utenti attivi mensili si trova proprio nelle aree a basso ricavo. Come prova che il divario si stia chiudendo indicano il 2025: Europa in crescita del 31% e resto del mondo del 62%, contro il 10% di USA e Canada. Il pubblico, in altre parole, ci sarebbe già e andrebbe solo monetizzato, senza doverlo prima conquistare. Aggiungono che il patrimonio di Pin organizzati dagli utenti è esattamente il tipo di dato proprietario che i suggerimenti e la ricerca visiva basati su AI possono sfruttare, e che una piattaforma dove l'utente arriva con un'intenzione commerciale dovrebbe resistere meglio dei feed di pura attenzione ora che gli inserzionisti pretendono un ritorno misurabile.
I timori di chi vende
Chi vende teme che un'azienda che ricava quasi tutto dalla pubblicità, concentrata su pochi inserzionisti e sui settori retail e beni di consumo, non abbia riparo quando la spesa delle famiglie gira: il budget svanisce in un trimestre e nel conto economico non c'è nient'altro che lo sostituisca. Osservano che il mercato domestico, da cui sono arrivati 3.173 milioni dei 4,22 miliardi del 2025, è cresciuto del 10%: la crescita internazionale più rapida parte quindi da una base piccola, e 0,83 dollari di ricavo annuo per utente nel resto del mondo lasciano molta strada prima di pesare davvero. Indicano poi la concorrenza su entrambi i lati del mercato, che l'azienda stessa elenca come due rischi distinti: gli utenti possono passare a Meta, TikTok o Google senza alcun costo, e gli inserzionisti spostano il budget campagna per campagna in base al ritorno misurato. Aggiungono i vincoli strutturali che la società dichiara da sé — dipendenza da app store e motori di ricerca per i nuovi utenti, norme sulla privacy che limitano i dati su cui poggia la targettizzazione, e una struttura azionaria a doppia classe che lascia gli azionisti esterni senza voce proporzionata.
Generato il 19 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti
Concorrenti diretti
Con chi questa società si contende gli stessi clienti
Generato il 19 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti
Con Instagram e Facebook si contende lo stesso pubblico che cerca ispirazione visiva e idee d'acquisto, e gli stessi budget pubblicitari dei marchi del commercio al dettaglio.
Vende spazi pubblicitari agli stessi inserzionisti che cercano un pubblico giovane, mobile e visivo, ed è citata da Pinterest fra i concorrenti diretti.
Fra Ricerca, Lens, Shopping e YouTube risponde alle stesse domande di scoperta visiva e di prodotto che portano gli utenti su Pinterest, intercettando la stessa spesa pubblicitaria commerciale.
Si contende il tempo di chi cerca consigli e opinioni sui prodotti e la stessa torta di budget social; Pinterest la nomina fra i concorrenti nel proprio 10-K.
È al tempo stesso il luogo dove molti iniziano a cercare un prodotto e una piattaforma pubblicitaria in forte crescita, che attira gli stessi investimenti dei marchi e della distribuzione.
TikTok si contende lo stesso tempo degli utenti fra scoperta e acquisti e le stesse voci di spesa pubblicitaria, tanto che Pinterest si propone agli inserzionisti come alternativa.
Stato Patrimoniale e Liquidità
Ricavi
$4.56B
Ultimi 12 mesi (al 30/06/2026)
Utile Netto
$249M
Ultimi 12 mesi (al 30/06/2026)
Free Cash Flow
$1.25B
Patrimonio Netto Totale
$4.75B
Passività Totali
$747M
Rapporto di Liquidità
3.81
Copertura Interessi
-
Debito/EBITDA
3.47
Utile per Azione
Ricavi e Utile Netto
Free Cash Flow
Scomposizione Ricavi
Prospetto storico
Margini nel tempo
Il debito nel tempo
Quanto pesa il debito
Griglia della crescita
Crescita — Ricavi
Stima del Fair Value
Fair Value
$19.62
Prezzo Attuale
$18.89
Margine di Sicurezza
+3.7%
Range Fair Value
$12.75 - $26.49
Intervallo di dispersione tra i metodi di valutazione usati, non una stima statisticamente calibrata.
Metodi di Stima
Metriche di Valutazione
Rapporto P/E
55.56
ROE
8.8%
Rapporto P/B
-
P/FCF
0.00
Margine Lordo
79.5%
ROIC
4.3%
Radar Redditività
Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)
ROIC
4.3%
WACC
8.9%
ROIC − WACC
-4.6 pp
Il ROIC è sotto il costo del capitale: l'azienda distrugge valore per ogni dollaro investito.
Criteri di Analisi Fondamentale
Superati (14)
- EPS shows upward trend
- Gross Margin 79.5%
- Debt/Equity ratio
- Positive Free Cash Flow
- CapEx intensity
- Current Ratio
- Debt/EBITDA
- Return on Tangible Assets
- Revenue Growth 5Y 20.1%
- Analyst Consensus 53% Buy
- Earnings Surprise avg 4.3%
- Earnings Quality (OCF/NI) 5.36
- Share Dilution -2.0%
- Piotroski F-Score 6/9
Non superati (7)
- Price CAGR 0.31%
- ROIC 4.3%
- Operating Margin 4.9%
- Low reliance on intangibles
- DCF valuation (Unknown)
- ROE 6.5%
- Net Margin Trend 5.5% vs 49.3%
Non disponibili (6)
- P/FCF 0.00
- P/B Ratio NaN
- Dividend Payout NaN%
- Interest Coverage
- Price below Graham Number
- PEG Ratio (need PE > 0 and growth > 0)
Piotroski F-Score
Segnali misti: alcune aree necessitano attenzione
Qualità degli Utili
Alta qualità: utili supportati da cash
Diluizione Azionaria
Riacquisto azioni. Favorevole agli azionisti
Partecipazioni istituzionali
Governance
Team Dirigenziale
| Nome | Ruolo | Età |
|---|---|---|
| Mr. Benjamin Silbermann | Co-Founder & Non-Executive Chairman | 42 |
| Mr. William J. Ready | CEO & Director | 45 |
| Ms. Julia Brau Donnelly | Chief Financial Officer | 42 |
| Mr. Matthew Madrigal | Chief Product & Technology Officer | 49 |
| Ms. Wanjiku Juanita Walcott J.D. | Chief Legal & Business Affairs Officer and Company Secretary | 54 |
| Ms. Renee Jewell | Chief Accounting Officer | 49 |
| Mr. Andrew Somberg | VP of Investor Relations & Treasury | - |
| Ms. Julie Henderson | Chief Communications Officer | - |
| Ms. Claudine Cheever | Chief Marketing Officer | - |
| Ms. Doniel N. Sutton | Chief People Officer | 51 |
Rischio Audit
3
Rischio CdA
5
Rischio Compensi
4
Rischio Diritti Azionisti
10
Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso
Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.
Documenti
- Vedi documento
Relazione annuale (10-K)
Una panoramica annuale del business, dei risultati finanziari e dei rischi dell'azienda.
Depositato il 2026-02-12
- Vedi documento
Relazione trimestrale (10-Q)
Un aggiornamento sull'andamento finanziario degli ultimi tre mesi.
Depositato il 2026-08-04
- Vedi documento
Comunicazione price-sensitive (8-K)
Una comunicazione su un evento importante, come un cambio ai vertici o un grande annuncio.
Depositato il 2026-08-28
via SEC EDGAR
Storico Ricavi
via SEC EDGAR
Ultime Notizie
Ultime notizie per PINS, da Markets Gazette.
- 21d agoNEGATIVELe azioni Pinterest crollano sotto un prezzo chiave: occasione o trappola di valore?
Pinterest shares have experienced a significant sell-off, now trading at their lowest point since May 21, 2024. PINS has fallen to $18.28, marking a 60% decrease from its 2024 high and a 30% drop year-to-date. Despite a seemingly attractive valuation, the stock's downward trend persists due to ongoing concerns about its growth trajectory in a highly competitive market dominated by giants like TikTok and Meta. Recent results indicated continued performance in revenue and user growth for the second quarter, but this has not halted the decline.
- 3/14/2026POSITIVE3 Reasons to Buy Pinterest Stock Like There's No Tomorrow
Pinterest stock (PINS) is showing signs of a potential rebound, with the recent sell-off appearing overdone. Analysts suggest that the underlying business fundamentals remain strong, and the current valuation presents an attractive entry point for investors. The platform's user engagement and monetization strategies continue to evolve, positioning it for future growth. This presents a compelling opportunity for those looking to capitalize on a potential turnaround in the stock price, driven by renewed investor confidence and a more favorable market sentiment.
- 3/10/2026POSITIVEIs Pinterest a Buy After a Billionaire Activist Pours $1 Billion Into the Stock?
Activist investor Elliott Investment Management has reportedly invested over $1 billion in Pinterest, signaling strong conviction in the social media company's turnaround potential. The investment comes as Pinterest's stock has faced headwinds over the past year, indicating a belief from Elliott that the current valuation is attractive. This move could pressure management to implement strategic changes aimed at unlocking shareholder value, potentially through operational improvements or a renewed focus on monetization strategies. Investors will be watching for any public statements or strategic shifts from Elliott and Pinterest's board.
- 3/6/2026NEGATIVEPinterest Stock Just Crashed 20%. Here's Why I'm Not Selling a Single Share
Pinterest stock (PINS) has crashed 20% in recent trading, marking a terrible performance over the past year. Despite the sharp decline, the analyst states they are not selling any shares. This suggests a strong conviction in the stock's long-term recovery potential, despite current struggles. For investors, the news highlights the stock's volatility and the need to carefully assess the risk/reward ratio before making decisions, considering both the recent plunge and the company's potential strategic resilience.
- 3/3/2026POSITIVEPinterest’s stock is rising. Here’s why investors are cheering a big boost to the buyback program.
Markets Gazette reports a surge of optimism for Pinterest, whose stock is experiencing a significant rise. The company has announced a new share-repurchase authorization, estimated to represent nearly a third of its market capitalization. This strategic move has been met with investor enthusiasm and interpreted by one analyst as a clear signal that an activist investor is now satisfied with the company's strategic vision. Share buybacks, by reducing the number of outstanding shares, typically enhance earnings per share and support the stock's value, reinforcing confidence in management and the platform's future growth prospects.
via Markets Gazette