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Banner Corporation (BANR)

Fair Value
Financial ServicesBanks - RegionalUnited States

Fondamentale

72

Prezzo

$66.88

Capitalizzazione

$2.28B

Parte 1 · Quanto vale l'azienda

Panoramica

Banner Corporation è la holding, con sede nello Stato di Washington, di Banner Bank, banca commerciale con licenza statale e quartier generale a Walla Walla. Al 31 dicembre 2025 contava 135 filiali e 15 uffici di produzione crediti fra Washington, Oregon, California, Idaho, Utah e Nevada, con 16,35 miliardi di dollari di attivo totale, 11,56 miliardi di impieghi netti, 13,74 miliardi di depositi e 1,95 miliardi di patrimonio netto. Si definisce una «super community bank»: vuole unire l'ampiezza di offerta di una banca regionale alla reattività e al servizio di una banca del territorio, rivolgendosi a privati, piccole e medie imprese, aziende agricole ed enti pubblici dei sei Stati in cui opera. Il credito è indirizzato soprattutto a immobili commerciali, residenziale plurifamiliare, costruzioni e sviluppo fondiario, imprese piccole e medie e settore agricolo, accanto ai mutui residenziali e alle linee di credito garantite dalla casa.

Come guadagna

Banner guadagna come una banca tradizionale: raccoglie depositi e altra provvista a un prezzo e presta o investe quel denaro a un prezzo più alto, trattenendo la differenza. Nel 2025 gli interessi attivi sono stati 805,0 milioni di dollari e quelli passivi 217,0 milioni, per un margine di interesse di 587,9 milioni: di gran lunga la voce principale. Le commissioni hanno aggiunto 72,8 milioni di ricavi non da interessi, composti soprattutto da spese e commissioni sui conti, interchange su carte di debito e credito e attività di mortgage banking, dove i mutui residenziali vengono in larga parte erogati per essere ceduti sul mercato secondario anziché tenuti in portafoglio. A fronte di questi ricavi ci sono stati 408,8 milioni di costi operativi e 13,0 milioni di accantonamenti su crediti, con un utile netto 2025 di 195,4 milioni. Poiché il prodotto è il bilancio stesso, il risultato dipende dal livello dei tassi, da quanta parte dei depositi va riprezzata e dal fatto che i debitori rimborsino.

Vantaggio competitivo

Costi di cambiamento · Stretto

Il vantaggio di Banner, per quanto vale, sta nella raccolta più che negli impieghi. Un bacino di 13,74 miliardi di dollari fra conti correnti e depositi, costruito su 135 filiali in mercati piccoli e medi dell'Ovest, si muove lentamente: famiglie e piccole imprese cambiano raramente la banca operativa per pochi punti base, perché con il conto viaggiano stipendi, incassi con carta e domiciliazioni. Ne deriva una provvista che si riprezza più lentamente del denaro all'ingrosso. È un vantaggio stretto, non ampio. Il credito in sé è quasi una merce indifferenziata — un'impresa può rifinanziarsi con un'altra banca o con una credit union — e i dissesti bancari regionali del 2023 hanno mostrato che l'inerzia dei depositi regge finché regge la fiducia. Con 16,35 miliardi di attivo, inoltre, Banner non ha la scala tecnologica e di compliance delle banche nazionali con cui si confronta.

Cosa muove la domanda

Ciclico

La domanda per il prodotto di Banner è domanda di credito, e segue da vicino il ciclo economico regionale. Gli impieghi crescono quando le imprese si allargano, quando i costruttori aprono cantieri e quando le case cambiano proprietario: nelle fasi negative le tre cose si fermano più o meno insieme. L'esposizione a costruzioni, sviluppo fondiario e immobili commerciali amplifica il ciclo, perché sono crediti che vengono utilizzati nei momenti buoni e diventano problemi proprio quando i valori immobiliari scendono. C'è poi un secondo motore ciclico indipendente dall'economia: il ciclo dei tassi, che determina sia il rendimento del portafoglio crediti sia quanto i depositanti pretendono per restare. Le commissioni da mutui oscillano con le ondate di rifinanziamento. Difensiva è semmai la raccolta — il conto corrente si tiene anche in recessione — ma non lo è la sua redditività.

Rischi principali

  • Concentrazione su poche economie regionali dell'Ovest — La società segnala che un peggioramento economico nelle sue aree di mercato — Washington, Oregon, California, Idaho, Utah e Nevada — la colpirebbe più di una banca diversificata sul piano geografico, perché debitori, garanzie e depositi provengono tutti dalle stesse economie regionali.
  • Variazioni e volatilità dei tassi d'interesse — Banner colloca fra i rischi principali le variazioni di livello e forma della curva dei tassi. I tassi muovono a velocità diverse il rendimento di impieghi e titoli e il costo dei depositi: il margine che genera quasi tutti i ricavi può quindi comprimersi senza che nulla cambi nell'attività sottostante.
  • Perdite su crediti e valore degli immobili — Il bilancio cita il rischio di credito, gli scaduti e il calo dei valori immobiliari. Il portafoglio di Banner pesa su immobili commerciali, residenziale plurifamiliare, costruzioni e sviluppo fondiario: categorie il cui recupero dipende direttamente dal valore delle garanzie e dal fatto che i cantieri arrivino a completamento e locazione.
  • Accesso alla provvista e costo dei depositi — La società dichiara il rischio legato alla capacità di accedere alle fonti di provvista e di controllarne il costo, e separatamente agli effetti di dissesti o difficoltà presso altre banche. I depositi possono uscire in fretta, e sostituirli con indebitamento costa di più.
  • Sistemi informativi, rischio cyber e cambiamento tecnologico — Fra i fattori di rischio dichiarati ci sono le vulnerabilità dei sistemi informativi e la necessità di adeguarsi di continuo alle nuove tecnologie. Una banca di questa dimensione porta lo stesso onere di sicurezza e ammodernamento di istituti molto più grandi, ma su una base di ricavi molto più piccola.
  • Leggi, regolamentazione ed esiti delle ispezioni — Il bilancio segnala i cambiamenti legislativi e regolamentari, gli esiti delle ispezioni di vigilanza e le modifiche dei principi contabili e delle stime critiche. Un rilievo della vigilanza può limitare ciò che la banca può fare, e un cambio di stima contabile può spostare l'utile dichiarato senza che si muova un dollaro di cassa.
  • Acquisizioni e integrazione — Banner dichiara il rischio che le acquisizioni si rivelino più difficili da integrare del previsto. La banca è cresciuta anche comprando altri istituti, e un'integrazione mal riuscita si vede in clienti persi, costi non previsti e, nel caso peggiore, svalutazione dell'avviamento.
  • Eventi climatici e calamità naturali — La società elenca fra i fattori di rischio il clima e le calamità naturali. Incendi, siccità e terremoti nel Nord-Ovest del Pacifico e in California possono danneggiare le garanzie e, nel portafoglio agricolo, la capacità stessa del debitore di rimborsare nella medesima stagione.

Concentrazione dei clienti

Il bilancio non dichiara una quota di ricavi o di depositi riconducibile a pochi clienti, e per una banca retail e di piccole imprese con circa 1.930 dipendenti e 135 filiali è la risposta attesa: i ricavi arrivano da un numero altissimo di singoli crediti e conti. La concentrazione che conta qui è di altro tipo, e la società la dichiara: l'esposizione è concentrata in sei Stati dell'Ovest e, dentro il portafoglio crediti, su immobili commerciali, residenziale plurifamiliare e costruzioni e sviluppo fondiario, dove il rovesciarsi di un solo mercato immobiliare tocca molti debitori insieme. Per una banca, «concentrazione della clientela» va letta come concentrazione settoriale e geografica, non come elenco dei primi clienti.

Le ragioni di chi compra

Chi compra sostiene che Banner sia una banca gestita in modo lineare e finanziata dai depositi, non una scommessa a leva. Cita una raccolta ampia e frammentata — 13,74 miliardi di dollari contro 11,56 miliardi di impieghi netti, quindi il credito è finanziato dai clienti e non da denaro preso a prestito — e 1,95 miliardi di patrimonio a fronte di 16,35 miliardi di attivo. Osserva che il 2025 ha prodotto 195,4 milioni di utile netto su 587,9 milioni di margine di interesse con soli 13,0 milioni di accantonamenti, segno a suo avviso di un portafoglio che si comporta normalmente e non che si sta deteriorando. Vede nei sei Stati dell'Ovest mercati in crescita dove una banca di media taglia può ancora conquistare rapporti con piccole e medie imprese che le banche nazionali trattano in modo impersonale, e apprezza che i mutui residenziali vengano per lo più ceduti invece che tenuti, lasciando quel rischio fuori dal bilancio. Qualcuno aggiunge che una banca di questa dimensione è un possibile acquirente, o un possibile obiettivo, nel consolidamento del settore regionale.

I timori di chi vende

Chi vende teme che quasi tutto ciò che determina il risultato sfugga al controllo del management. Un margine di interesse di 587,9 milioni di dollari contro appena 72,8 milioni di commissioni significa che c'è poco a fare da cuscinetto se la forbice fra rendimento dei crediti e costo dei depositi si stringe, e la società stessa elenca fra i rischi le variazioni dei tassi e l'accesso e il costo della provvista. Guarda alla composizione del portafoglio: circa 3,7 miliardi fra immobili commerciali e residenziale plurifamiliare, più circa 1,7 miliardi fra costruzioni e sviluppo fondiario, in un contesto in cui i valori degli uffici e delle aree restano discussi — e nota che fra quei crediti e l'utile ci sono 160 milioni di fondo rettificativo, se i valori si muovono. Legge la geografia come una concentrazione più che come una rete: debitori, garanzie e depositanti vengono tutti dalle stesse economie dell'Ovest, esposte agli stessi rischi di incendi, siccità e terremoti che il bilancio dichiara. Osserva infine che una banca da 16,35 miliardi porta i costi tecnologici e di compliance della banca moderna senza la scala di un concorrente nazionale, e che l'episodio delle banche regionali del 2023 ha mostrato quanto in fretta una raccolta possa essere messa alla prova.

Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti

Concorrenti diretti

Con chi questa società si contende gli stessi clienti

Confronta

Generato il 18 settembre 2026 con claude-haiku-4-5 — condiviso con tutti gli utenti

P/E: 12.4Punteggio: 59Capitalizzazione: $8.09B

La banca di Columbia opera negli stessi mercati di Washington, Oregon, Idaho e California e si contende con Banner la clientela di piccole e medie imprese e i depositi lungo il corridoio della I-5.

P/E: 9.5Punteggio: 75Capitalizzazione: $2.21B

La banca di Seattle si sovrappone a Banner in Washington, Oregon, Idaho e California e compete sugli stessi prestiti residenziali, edilizi e immobiliari commerciali e sulla stessa raccolta al dettaglio.

P/E: 11.0Punteggio: 63Capitalizzazione: $3.41B

First Interstate Bank serve le stesse comunità del Nord-Ovest interno e dell'Oregon in cui opera Banner, contendendole la clientela commerciale, agricola e retail nei mercati che si sovrappongono.

Heritage Financial CorporationHFWA

Heritage Bank è una banca commerciale di Washington con la stessa impronta di banca del territorio e si scontra con Banner filiale per filiale sui rapporti con le imprese e sui depositi nel Puget Sound e in Oregon.

Glacier Bancorp, Inc.GBCI

Con le divisioni Wheatland Bank e Mountain West Bank, Glacier si confronta direttamente con Banner nella Washington orientale e in Idaho, anche sul credito agricolo e alle piccole imprese.

Stato Patrimoniale e Liquidità

Ricavi

$632M

Esercizio chiuso il 31/12/2025

Utile Netto

$195M

Esercizio chiuso il 31/12/2025

Free Cash Flow

$248M

Patrimonio Netto Totale

$1.95B

Passività Totali

$14.41B

Rapporto di Liquidità

-

Copertura Interessi

0.12

Debito/EBITDA

-

Utile per Azione

Ricavi e Utile Netto

Free Cash Flow

Scomposizione Ricavi

Nessun dato sui ricavi disponibile

Prospetto storico

Margini nel tempo

Il debito nel tempo

Quanto pesa il debito

Griglia della crescita

Crescita — Ricavi

Stima del Fair Value

BancaCorrettamente Valutato

Fair Value

$67.70

Prezzo Attuale

$66.88

Margine di Sicurezza

+1.2%

Range Fair Value

$54.79 - $80.61

Intervallo di dispersione tra i metodi di valutazione usati, non una stima statisticamente calibrata.

Metodi di Stima

Target degli analisti:$76.67
Flussi di cassa scontati (DCF):Non applicabile a questo tipo di azienda
Multiplo sugli utili (P/E):$64.82
Formula di Graham:Non applicabile a questo tipo di azienda
Valore della capacità di reddito (EPV):Non applicabile a questo tipo di azienda
P/B giustificato:$74.47
Sconto dei dividendi (Gordon):$40.20
P/FFO, i fondi da operazioni:Non applicabile a questo tipo di azienda
Utili di mezzo ciclo:Non applicabile a questo tipo di azienda
Multiplo sui ricavi:Non applicabile a questo tipo di azienda
Consenso Analisti:Buy (8B / 5H / 0S)
Ultima Sorpresa Utili:-4.69%

Metriche di Valutazione

Rapporto P/E

11.88

ROE

10.0%

Rapporto P/B

1.14

P/FCF

7.98

Margine Lordo

-

ROIC

-

Radar Redditività

Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)

ROIC

-

WACC

10.2%

ROIC − WACC

-

Criteri di Analisi Fondamentale

Superati (15)

  • EPS shows upward trend
  • P/FCF 7.98
  • P/B Ratio 1.14
  • Positive Free Cash Flow
  • CapEx intensity
  • Low reliance on intangibles
  • Price below Graham Number
  • ROE 10.7%
  • Revenue Growth 5Y 6.8%
  • Analyst Consensus 62% Buy
  • Earnings Surprise avg 5.2%
  • PEG Ratio 1.02
  • Earnings Quality (OCF/NI) 1.41
  • Share Dilution 0.1%
  • Piotroski F-Score 6/9

Non superati (5)

  • Price CAGR 2.01%
  • Debt/Equity ratio
  • Interest Coverage
  • Return on Tangible Assets
  • DCF valuation (Fairly valued)

Non disponibili (7)

  • ROIC NaN%
  • Gross Margin NaN%
  • Dividend Payout NaN%
  • Operating Margin NaN%
  • Current Ratio
  • Debt/EBITDA
  • Net Margin Trend (invalid data)

Piotroski F-Score

6/9

Segnali misti: alcune aree necessitano attenzione

score
criteria

Qualità degli Utili

1.41

Alta qualità: utili supportati da cash

Diluizione Azionaria

0.1%

Numero di azioni stabile

Partecipazioni istituzionali

Governance

Team Dirigenziale

NomeRuoloEtà
Mr. Mark J. GrescovichPresident, CEO & Director61
Mr. Robert G. ButterfieldExecutive VP, CFO & Treasurer56
Ms. Cynthia D. PurcellExecutive VP and Chief Strategy & Administration Officer of Banner Bank68
Mr. James M. CostaExecutive VP & COO of Banner Bank56
Mr. Mark Charles BorreccoEVP & Chief Banking Officer53
Ms. Janet M. BrownExecutive VP & Chief Information Officer57
Mr. Rich ArnoldHead of Investor Relations-
Ms. Sherrey L. LuetjenExecutive VP, General Counsel, Ethics Officer & Secretary53
Ms. Kayleen R. KohlerExecutive Vice President of Human Resources52
Ms. Jill M. RiceExecutive VP & Chief Credit Officer59

Rischio Audit

2

Rischio CdA

2

Rischio Compensi

1

Rischio Diritti Azionisti

4

Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso

Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.

Documenti

  • Relazione annuale (10-K)

    Una panoramica annuale del business, dei risultati finanziari e dei rischi dell'azienda.

    Depositato il 2026-02-25

    Vedi documento
  • Relazione trimestrale (10-Q)

    Un aggiornamento sull'andamento finanziario degli ultimi tre mesi.

    Depositato il 2026-08-04

    Vedi documento
  • Comunicazione price-sensitive (8-K)

    Una comunicazione su un evento importante, come un cambio ai vertici o un grande annuncio.

    Depositato il 2026-09-01

    Vedi documento

via SEC EDGAR

Storico Ricavi

via SEC EDGAR

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